V Video

R Recensione

9/10

Smashing Pumpkins

Mellon Collie & The Infinite Sadness

"Il mondo è un vampiro": lo sa bene Billy Corgan, lo descrive ugualmente bene, attraverso queste due ore di rock emozionanti. Due sono i sentimenti che traspaiono in questo disco: rabbia e tristezza, infinite, vivide, dolenti diversamente, che prendono forma musicale in questo doppio cd.

Emozionante. Ascoltarlo può far male. Può far male, può infastidire la voce nasale di Corgan che intona versi commoventi e reali, commoventi perchè reali. La sinfonica "Tonight tonight" è maestosamente presa per mano dai violini, condotta all'altare sacro della musica rock. Il tempo per l’ascoltatore di riprendersi da tale sfarzo musicale che le Zucche aggrediscono l'ascoltatore con una scarica di pura rabbiosa adrenalina. "Welcome to nowhere", questo l'inizio di "Jellybelly", che è solo la terza canzone del disco, ma subito ci accorgiamo di quanto sia bello il perdersi in questa magnifico triste niente.

E' il tempo di "Zero" e a questo punto capisci che le parole e le taglienti chitarre di Billy sono come schegge di vetro che si infilano nel cuore, che pungono l'anima, che annichiliscono e distruggono ogni ostacolo sulla strada dell’empatia tra te e lui. Tra distorsioni e riff imponenti si giunge a quello che può essere considerato il capolavoro dell'album: "Bullet with butterfly wings". La voce di Billy Corgan raggiunge livelli notevoli di espressività, tormenta e recide ogni nostra resistenza. Il basso e la batteria ci introducono in un vortice, in un'annichilente ruota per criceti, in un mondo vampiro, senza salvezza, senza alcuna certezza. Questa alternanza di stati d’animo, di acustico e distorto, di “rage” and “sadness”, è il leit motiv di questo bellissimo album curato nei minimi dettagli, anche a livello di artwork. La delicata "To forgive" fa capolino subito dopo "Bullet with butterfly wings": un Billy Corgan intimista e raccolto convoglia la sua rabbia in malinconia.

Rabbia devastante, distorta torna "An ode to no one": cambi di tempo repentini e chitarre che rombano e ruggiscono violente ed aggressive. Altri episodi degni di nota nel primo dei due dischi sono "Cupid de Locke", deliziosa ballata di clavicembalo e arpa, "Love", ricca di effetti applicati sia alla voce sia alle chitarre e la "psichedelica" "Porcelina of the vast oceans", lunga oltre i nove minuti, la maggior parte dei quali strumentali. Il secondo disco non è forse all'altezza del primo, ma anche qui non mancano le belle canzoni come "1979" e "Bodies". Proprio questo non mi permette di dare a Mellon Collie il massimo dei voti. Forse avrebbe giovato la riduzione ad un unico cd (si ha l'impressione di ascoltare alcuni riempitivi lungo l'intera opera, soprattutto nel secondo disco), ma si sarebbe anche distrutta, in questo modo, la struttura concettuale e antinomica dell’opera, che è come generata dall’opposizione di momenti disgreganti tra loro, un Pólemos vitale e fertile : ci troviamo di fronte ad un doppio dai toni : l'anima del poeta che si scinde e che racconta i suoi due volti, non opposti, ma complementari, non antagonisti, ma fondamentali l'uno per l'altro, il giorno e la notte, luce ed ombra, amore e morte.

L’impianto apparentemente fragile regge e calamita chiunque. Il disagio umano è difficile da raccontare senza cadere nella più bieca retorica. Billy Corgan è riuscito in questo intento. Piuttosto bene anche.

V Voti

Voto degli utenti: 8,7/10 in media su 43 voti.

C Commenti

Ci sono 64 commenti. Partecipa anche tu alla discussione!
Effettua l'accesso o registrati per commentare.

Asidrec (ha votato 8 questo disco) alle 16:57 del 25 maggio 2007 ha scritto:

Prolisso, con alcune grandi canzoni.

Vikk (ha votato 10 questo disco) alle 1:07 del 29 maggio 2007 ha scritto:

disco mastodontico scritto al 99% dal solo Billy Corgan (senza parlare delle innumerevoli b-side e outtake); nessun'altra band negli anni 90 ha saputo fare un opera del genere, forse nel secondo CD ci sono un paio di momenti un po' meno riusciti (bhè anche la "Commedia" di Dante ha momenti di fiacca), ma l'opera nel complesso è stupefacente

AndyHood (ha votato 9 questo disco) alle 14:34 del 6 agosto 2007 ha scritto:

un album cosmico

Davvero penso che dai tempi del White Album non ci fosse stato un doppio album così ricco di grandi canzoni...

alla fine sono solo 3-4 i brani un pò sottotono, senza scendere in ogni caso sotto la sufficienza piena.

Ho sentito parlare da più parti, anche qui Vikk li cita, di outtakes e b-sides splendide....dove è che posso trovarle??

grazie

Cas (ha votato 9 questo disco) alle 19:31 del 6 agosto 2007 ha scritto:

in Mellon Collie ce n'è davvero per tutti i gusti, un vero gioiello degli anni'90...quanto amo sto doppio!

Giuliano (ha votato 7 questo disco) alle 20:57 del 29 ottobre 2007 ha scritto:

In definitiva un buon album, tra i più rappresentativi e consistenti degli anni 90'. Ma non mi azzarderei ad assegnargli voti esagerati. C'è da considerare anche il fatto che trattandosi di un doppio disco paga un po' in quanto immediatezza e... pre-concetti diffusi. Secondo la mia opinione il doppio album è un po' un terno al lotto; suona particolare già di suo: tanti si aspettano (o si illudono) sempre qualcosina in più da un doppio. Per l'artista il rischio è quello di incappare nella spesso inutile trappola dell'esuberanza creativa: pensate a quanti pezzi evitabili e sostanzialmente inutili ci sono in Mellon Collie... Sia chiaro, questa che io definisco esuberanza creativa, se giustificata (ovvero se di qualità e originale) ben venga! Ma i Corganiani siparietti squisitamente intimi e introspettivi di MC per quanto caratteristici e atipici (almeno per quel che concerne un disco rock, o grunge se volete) sono a mio avviso tutt'altro che originali e lasciano un po' il tempo che trovano. Inutile poi soffermarsi su quanti doppi (o LP insolitamente lunghi - è lo stesso) hanno storicamente saputo dimostrare concreta originalità, del resto il rock ne ha avuti un gran numero, di buoni e di meno buoni. Per quel che mi riguarda, forse, troppe volte gli artisti sono incappati nella suddetta trappola, dettata più che altro da incomprensioni o diktat da produzione (vedi RHCP Stadium Arcadium) o, talvolta, da eccessi di zelo (o peggio vanità) da parte degli artisti stessi (vedi RHCP Stadium Arcadium). Ora, su MC nulla da ridire, il mio giudizio resta sicuramente positivo, ma un LP di dodici, tredici pezzi significativi sarebbe stato assai più digeribile. Quali pezzi? Domanda banale: le canzoni utili sono guardacaso proprio quelle più immediate e originali, chiaro: con questo non intendo tagliare fuori tutti i pezzi più lunghi dei soliti tre minuti e mezzo o che si dissociano dalla canonicità della formula verso-rit.-verso, del resto quello che secondo me rimane l'episodio migliore dell'album è Thru The Eyes Of Ruby... pezzo atipico e insolitamente lungo che io mi sono permesso di definire scherzosamente Prog-Grunge. Ma che resti tra noi!

Lux (ha votato 6 questo disco) alle 16:54 del 10 aprile 2008 ha scritto:

Come dire,,

Un disco zuccheroso.

Mr. Wave (ha votato 10 questo disco) alle 13:03 del 7 giugno 2008 ha scritto:

Pazzesco! Nulla di più completo

Un capolavoro assoluto capace di scardinare e ricreare le coordinate di un nuovo genere di rock: in qualche modo avvicinabile al movimento dello shoegazing, è un disco costruito su muri di chitarre saturissime oscillanti tra metal e noise, alternate a oasi di assoluta serenità melodica, su cui Corgan innesta nenie vocali sognanti e dolcissime. L'incontrollabile ego di Corgan viene lasciato finalmente libero di scorrazzare per ogni anfratto dell'universo musicale che gravita nei dintorni della parola "rock", anche laddove sia necessario forzare (e non poco) la mano per ritrovare i canoni tipici del genere: il risultato è una raccolta di ventotto canzoni, divise in due sezioni dai suggestivi titoli "Dawn To Dusk" e "Twilight To Starlight", quasi tutte stupende nella loro eccessiva, strabordante teatralità, e in grado di alternare con una noncuranza disarmante stili e generi tra i più disparati. Sublime mosaico musicale!

ThirdEye (ha votato 7 questo disco) alle 3:30 del primo ottobre 2008 ha scritto:

Decente, ma troppo lungo ed a tratti confusionario...Comunque l'ultimo sprazzo creativo di Corgan è quest'album...poi merda.....

loson (ha votato 10 questo disco) alle 8:11 del primo ottobre 2008 ha scritto:

Quoto alla lettera il commento di Sig. Wave.

REBBY (ha votato 9,5 questo disco) alle 8:26 del primo ottobre 2008 ha scritto:

A mio giudizio non c'è nulla da buttare in questo

doppio. Album bellissimo e fondamentale.

Dr.Paul alle 14:42 del 6 ottobre 2008 ha scritto:

sbagli loson

sbagli loson, hai quotato emiliano merlin di ondarock : http://www.ondarock.it/pietremiliari/smashingpumpkins_mellon.htm

rubens alle 14:59 del 6 ottobre 2008 ha scritto:

RE: sbagli loson

Ma belin ! Ma come si fanno a copia incollare i commenti ? Dove andremo a finire signora mia ...

fabfabfab alle 15:11 del 6 ottobre 2008 ha scritto:

RE: RE: sbagli loson

Non c'è limite ...

simone coacci alle 15:16 del 6 ottobre 2008 ha scritto:

...è tutta colpa delle Legge Merlin

Franko alle 16:01 del 6 ottobre 2008 ha scritto:

RE: è tutta colpa della Legge Merlin

buahahahaah

swansong (ha votato 8 questo disco) alle 16:13 del 6 ottobre 2008 ha scritto:

Mr Wave...bella figura!

A meno che tu non sia l'alter ego del sig Merlin di Onda Rock, mio caro Angelo Borraccino da

Barletta, studente in ''Lettere'' con indirizzo in ''editoria e giornalismo'' che adori leggere, scrivere e soprattutto ascoltare tantissima musica, mi sa che hai toppato!

Quanto al disco che dire...tantissima carne al fuoco, ottime canzoni e straordinari musicisti. Nulla da dire. C'è solo un particolare...non ho mai sopportato la voce gracchiante di quel borioso predicatore stramontato di Corgan, per me veramente difficile da digerire. Con un altro cantante e tolta qualche ridondanza di troppo, oltre che alcuni riempitivi, sarebbe da cinquestelle secco.

Truffautwins (ha votato 10 questo disco) alle 1:29 del 3 dicembre 2008 ha scritto:

Tiè

La butto lì. Credo sia il miglior album degli anni '90. In alcuni casi anche la mole fa la differenza!

tramblogy (ha votato 10 questo disco) alle 10:27 del 5 marzo 2009 ha scritto:

bello veramente!!

DucaViola (ha votato 7 questo disco) alle 8:48 del 21 luglio 2009 ha scritto:

Ascoltando questo disco mi viene difficile considerare l'ultimo lavoro della band. Non lo amo nel totale, ma credo fermamente in alcuni suoi momenti di grande musica. Preferisco i loro brani più intimisti, meno tirati, nel rock energico perdono spesso la direzione annaspando tra chitarre distorte e prolisse e la voce quasi si perde in melodie irrisolte. malgrado ciò, "Mellon...", mantiene salda l'intenzione di non deludere. Perfetto per la notte di Halloween.

zanmat (ha votato 10 questo disco) alle 17:08 del 27 luglio 2009 ha scritto:

RE: RE: RE: quoto tutti i commenti positivi

...compreso il sig. Merlin . disco notevole, ancora oggi dopo tanti anni riesce a suscitarmi emozioni.

Shoegrezzo (ha votato 10 questo disco) alle 13:39 del 28 settembre 2009 ha scritto:

Detto senza alcun fanatismo e dopo quasi 15 anni di ascolto, è il miglior disco alt-rock dei '90 e uno degli migliori di tutti i tempi. p.s. Come si fa a dare solo un punto di differenza da Zeitgeist (3.5??)

bargeld (ha votato 10 questo disco) alle 15:22 del 28 settembre 2009 ha scritto:

Condivido shoe, uno dei miei dischi preferiti in assoluto.

Utente non più registrato alle 23:12 del 10 dicembre 2009 ha scritto:

Gli preferisco Adore. Divorato anch'esso durante l'adolescenza. Tonight tonight, 33, 1979, zero mi fanno venire ancora i brividi...

bart (ha votato 7 questo disco) alle 10:25 del 31 marzo 2010 ha scritto:

In questo disco ci sono ottimi pezzi, ma è troppo lungo.

luca.r (ha votato 10 questo disco) alle 17:55 del 21 aprile 2010 ha scritto:

uno dei (tanti) capolavori dei mai troppo rimpianti anni 90's. superfluo aggiungere altro.

Roberto Maniglio (ha votato 9 questo disco) alle 23:23 del 18 maggio 2010 ha scritto:

in sintonia con la recensione e con i commenti in basso

gigino (ha votato 10 questo disco) alle 14:41 del 9 giugno 2010 ha scritto:

se gli smashing pumpkins fossero nati negli anni '70

E' un pensiero fisso che ho... Se gli SP fossero vissuti (creativamente) negli anni settanta, oggi li avremmo celebrati alla pari dei led zeppelin o similia.

FIno ad Adore sono stati portatori di musica unica, di genere indefinibile. Genere "Smashing Pampkins" appunto, come oggi definiamo il genere dei Led Zeppelin "genere Led Zeppelin".

gigino (ha votato 10 questo disco) alle 14:41 del 9 giugno 2010 ha scritto:

RE: se gli smashing pumpkins fossero nati negli anni '70

Scusate, ho dimenticato il voto....

NathanAdler77 (ha votato 9 questo disco) alle 15:41 del 3 settembre 2010 ha scritto:

Un Ode Alle Zucche Meravigliose.

Disco monumentale, l'enciclopedismo rock degli anni Novanta secondo Billy Corgan & co. "Tonight Tonight", "1979", "Zero" e "Bullet With Butterfly Wings" inni generazionali. Indimenticabili "Galapogos", "Porcelina Of The Vast Oceans", "Thirty-Three" e quella meraviglia lunare di "By Starlight"...Semplicemente strepitoso l'epico spleen psichedelico di "Thru The Eyes Of Ruby".

Liuk Pottis (ha votato 9 questo disco) alle 20:56 del 20 novembre 2010 ha scritto:

Anche se moltoi gli preferiscono il precedente Siamese Dream resta il loro capolavoro...Un disco suggestivo e che nel suo essere musicalmente eterogeneo ha un suo filo conduttore in ogni singolo brano. I brani da citare sarebbero troppi.

PetoMan 2.0 evolution (ha votato 9 questo disco) alle 12:20 del 16 luglio 2011 ha scritto:

Superbo, uno dei migliori dischi rock anni 90. Mi piaciono le opere complete che in se riescono ad accogliere diversi stati d'animo, da quelli più intimi a quelli più rabbiosi. E questo è uno di quei dischi.

Alfredo Cota (ha votato 9 questo disco) alle 13:21 del 19 novembre 2011 ha scritto:

RE:

Quoto PetoMan, un capolavoro

Giuliano Frizzo (ha votato 7 questo disco) alle 19:03 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

Gran disco, ma come ho avuto modo di constatare, considerato dai più prolisso. Troppo lungo, due dischi sono impegnativi sempre, che vi chiamiate Pink Floyd o Dream Theater o chicchessia, fare un disco diviso in due parti è sempre, e lo ripeto, una forzatura. Snellirlo sarebbe significato produrre un gioiello di album praticamente insuperabile. Qui invece ci troviamo di fronte ad un "opera" anche abbastanza insulsa se ci pensiamo bene. In ogni caso rimane un disco quasi fondamentale, da solo vale il prezzo del biglietto. Lo consiglio a chi non ha mai ascoltato questo gruppo prima, ne troverà senz'altro un sacco di canzoni memorabili, sempre che non si annoi nel papparsi anche i pezzi più soporiferi, quelli che sarebbero dovuti finire nei b-sides o in altre raccolte.

Dr.Paul alle 19:14 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

considerato dai più prolisso? ma chi lo dice? è un discone, ok qualche brano è so-so, ma il resto ripaga ampiamente eventuali manchevolezze!

loson (ha votato 10 questo disco) alle 21:28 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

Non rinuncerei a un solo minuto di questa doppia delizia. In quel periodo Corgan non riusciva a scazzare nemmeno le b-side, che infatti sono tutte di buon livello quando non eccellenti (procacciarsi il confanetto "The Aeroplane Flies High" per rendersene conto!).

salvatore (ha votato 10 questo disco) alle 21:32 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

Io me lo procacciai originale E, tra l'altro, esteticamente è fighissimo!

loson (ha votato 10 questo disco) alle 21:38 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

Anch'io! Il mio discaio dell'epoca me ne tenne uno da parte, e "gustarlo" fu uno dei momenti più belli della mia adolescenza. Incredibile come ogni singolo fosse in realtà un mini-album con tematiche e suono peculiari. Quello di "1979", con b-side superbe come "Cherry", "Set The Light To Jerry" o "The Boy", è un piccolo capolavoro nel (grande) capolavoro. Che momenti irripetibili e irrecuperabili, Sal... Adesso mi basta ascoltare "Thirty-Three" per avere il magone...

Cas (ha votato 9 questo disco) alle 21:41 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

averlo originale è d'obbligo. disco immenso, della vita e più (10, altro che 9)

DonJunio alle 21:45 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

Presente! Comprato il giorno stesso dell'uscita. La vecchiaia ha i suoi vantaggi.... "the street heats the urgency of sound, as you see there's no one around.....". Thru the eyes of ruby e Porcelina of the vast oceans apici inarrivabili.

loson (ha votato 10 questo disco) alle 21:58 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

Ahah, anche tu Don! Io l'ho dovuto ricomprare un paio di annetti fa perchè l'altra copia si era disintegrata a forza di ascolti, giornate passate nello zaino a scuola, nel lettore ciddì portatile, e poi l'avrò prestato agli amici non so quante volte (nel '96 il file sharing era materiale per Isaac Asimov). Una vita vissuta pericolosamente, la sua. Ribadisco: per me ogni pezzo ha un suo perchè e non oserei togliere nulla dalla scaletta, nemmeno "Beautiful" che m'incanta ancora adesso. Il Loson sedicenne, per quanto riesca a ricordare, cantava a squarciagola soprattutto "Muzzle". :**

salvatore (ha votato 10 questo disco) alle 22:03 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

Con "thirty-three" viene il magone e con "1979" scendono le lacrime. Ma dico, come cazzo è possibile? Fatemi rivivere uno di quei giorni, anche in sogno va bene...

salvatore (ha votato 10 questo disco) alle 22:04 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

1979 la sto ascolando adesso. Che bello farsi del male, trallallì trallallà...

loson (ha votato 10 questo disco) alle 22:09 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

Rettifico: mi è bastato soltanto PENSARE all'intro di "Thirty-Three" per avere il magone. Sai quando entra l'accompagnamento di chitarra con quell'effetto "centrifuga"... ecco. Anche i Loson piangono. Rivivere quei giorni? A chi devo vendere l'anima?

salvatore (ha votato 10 questo disco) alle 22:15 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

"Sai quando entra...." Sì, so... Per l'anima mi informo e ti faccio sapere... Magari ci fanno lo sconto famiglia e ne diamo solo una metà, ché l'altra potrebbe servirci più in là

Cas (ha votato 9 questo disco) alle 22:20 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

"ain't it funny how we pretend we're still a child / softly stolen under our blanket skies / and rescue me from me and all that i believe / i won't deny the pain / i won't deny the change /and should i fall from grace here with you / will you leave me too?"

va be' mi volete proprio distruggere sta sera...

loson (ha votato 10 questo disco) alle 22:25 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

La mia è bella che andata...Adesso gli do il colpo di grazia... tiè! Chamberlain era davvero uno dei più grandi batteristi del pianeta, sissignore.

DonJunio alle 22:43 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

Vero, proprio l'altro giorno riascoltavo "Siamese Dream" ( il mio preferito delle zucche), fantastico il suo assolo di batteria alla fine di "Geek U.S.A".

loson (ha votato 10 questo disco) alle 22:56 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

Ecco, adesso che hai citato il Sogno Siamese posso svanire nel nulla riascoltando "Soma"... Mi ero dimenticato che ci suona il piano Mike Mills degli R.E.M.!

DonJunio alle 23:01 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

o l'arpeggio iniziale di "Mayonaise"....

loson (ha votato 10 questo disco) alle 23:37 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

... con quell'assolo che avrò rifatto tipo diecimila volte anche solo per sfiorare la facilità con cui Corgan gestisce anche i bending più estremi. Un altro dei suoi assoli acustici indimenticabili è quello giusto a metà della cover "Landslide", il brano che mi ha fatto conoscere i Fleetwood Mac. Grazie anche di questo, Billy... :**

DonJunio alle 22:21 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

la più "da magone" per me è "galapogos"...."too late to turn back now, i'm running out of sound

and i am changing, changing

and if we died right now, this fool you love somehow

is here with you

i won't deny the pain

i won't deny the change

and should i fall from grace here with you

would you leave me too?"

DonJunio alle 22:22 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

ahahah telepatia con Cas....

salvatore (ha votato 10 questo disco) alle 22:29 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

oddio ho paura... ok, basta... buonanotte... tanti cari saluti!

loson (ha votato 10 questo disco) alle 22:35 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

Miii, dopo questa ci possiamo tranquillamente rivedere nelle nostre prossime vite.

DonJunio alle 0:15 del 6 dicembre 2012 ha scritto:

splendida questa versione live

salvatore (ha votato 10 questo disco) alle 21:26 del 5 dicembre 2012 ha scritto:

Superbo! Raramente ho trovato, in un solo album, una serie così sublime di schiaffi e carezze...

bargeld (ha votato 10 questo disco) alle 11:04 del 6 dicembre 2012 ha scritto:

Ok, lo riprendo anch'io, troppa nostalgia maledetti! I don't need your love to disconnect!

nebraska82 (ha votato 9 questo disco) alle 0:27 del 6 dicembre 2012 ha scritto:

la mia preferita è "to forgive", disco imponente.

kida alle 9:13 del 6 dicembre 2012 ha scritto:

ce l'ho da mesi e ancora fatico a digerirlo. Sono d'accordo con chi l'ha definito prolisso, è un disco con diverse grandi canzoni ma anche pezzi che mi dicono ben poco. Probabilmente è un mio limite ma i lavori troppo ampi (c'è gente che con 28 pezzi ci fa 3 album) finiscono sempre per sembrarmi dispersivi. Proverò a riascoltarlo con calma prima di dargli un voto.

4AS alle 14:12 del 6 dicembre 2012 ha scritto:

Beati voi, io non riesco proprio ad ascoltarli. Corgan quando canta mi ricorda un'anatra, poi la loro musica non mi ha mai detto granché, e non la trovo nemmeno originale (non che debba esserlo per forza!). Seviziatemi o curatemi, vedete voi. Anzi, la miglior cosa: ignoratemi.

loson (ha votato 10 questo disco) alle 14:38 del 6 dicembre 2012 ha scritto:

No ma tranqui, le sevizie vanno benissimo, eheh Si scherza, ovviamente. E' meraviglioso come lo stesso disco possa dire tutto o niente, a seconda di chi lo ascolta. L'ascoltatore - e quindi tu, io e chiunque altro - è il vero sovrano.

nebraska82 (ha votato 9 questo disco) alle 14:52 del 6 dicembre 2012 ha scritto:

la voce di corgan, dal vivo soprattutto, non era granchè in effetti, ma ci si passa sopra di fronte a certe canzoni....

borgian alle 20:30 del 6 dicembre 2012 ha scritto:

THE WALL degli anni 90. CAPOLAVORO!!!!

borgian alle 20:30 del 6 dicembre 2012 ha scritto:

THE WALL degli anni 90. CAPOLAVORO!!!!