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R Recensione

7/10

Nada

Vamp

Prodotto da Manu Fusaroli, un altro nome importante del rock indie italiano (ha lavorato, tra gli altri, con Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Il Teatro degli Orrori e Le Luci della Centrale Elettrica) la cantautrice livornese, autrice di tutti i testi e le musiche del cd, riesce ad unire la grande tradizione della canzone d’autore da cui proviene (ricordiamo la collaborazione, ancora giovanissima, con il grande Piero Ciampi), il nuovo rock italiano, e la leggerezza della musica pop nella accezione migliore del termine.

 

Il disco si apre subito con la gran voce di Nada che si esprime al meglio in Sirena, brano accattivante dall’andamento rock ma con un cantato molto pop, amalgama perfettamente riuscito, come succede anche in La febbre della sera, indie pop in cui viene fuori la voce (e l’anima) più rock di Nada. La canzone per dormire, aperta da un vocalizzo, è una cantilena rock (debitrice forse dei suoi passati impegni con Massimo Zamboni) dal testo splendido, e con cui Nada dimostra di essere parte integrante del rock indie nazionale.

 

Ma c’è anche il grande pop in questo lavoro, come in Il comandante perfetto, brano cantato splendidamente, c on il classico ritornello che conquista al primo ascolto, qui al servizio di un testo intelligente, e una chitarra quasi reggae. Sarebbe un perfetto singolo di successo, se solo il mondo radiofonico italiano avesse un po’ più di coraggio. Il pop rock ritmato di L’elettricità (ancora un testo splendido, in cui si parla di nucleare, oscurità, futuro e amore) ricorda invece il rock elettronico degli anni ’80 e ’90 (Bluvertigo?).

 

Molto belli anche i brani più lenti, come Chiodi, pieno di suoni elettronici e chitarre distorte, e con una bella apertura melodica al centro, o Sarebbe una serenata, uno slow dall’andamento ritmato, con delle belle le trombe nel ritornello, molto riuscito, e la chitarra che colora con poche note, o ancora Raccogliti, lenta ballad slow rock con un bel testo, una chitarra dark e una batteria in primo piano che sostengono un testo profondo e sentito. Chiude Piantagioni di ossa, lento, intimista, in cui sembra di sentire i C.S.I. più melodici.

 

Ma Nada ha una cultura musicale e un’esperienza tale che la rendono in grado di svincolarsi da ogni paragone. In oltre 40 anni di carriera (l’esordio a soli quindici anni al Festival di Sanremo nel 1969) ha saputo sempre cogliere il meglio di quanto nasceva nel mondo musicale intorno a lei, senza paura di perdere il pubblico conquistato (come quando, reduce dai successi sanremesi, decise di collaborare con Piero Ciampi, contro il parere dei discografici), anzi, rivendicando sempre la sua libertà di artista.

V Voti

Voto degli utenti: 7/10 in media su 6 voti.
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Teo 7/10
ROX 8/10

C Commenti

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ROX (ha votato 8 questo disco) alle 9:34 del 23 maggio 2011 ha scritto:

finalmente qualcuno recensisce Nada, disco splendido dopo il poco riuscito Luna in Piena e dopo un disco favoloso come Tutto l'amore che mi manca prodotto da Parish... questo nuovo capitolo va assaporato piano piano, ma una volta che ti entra dentro non lo lasci più... Nada forever

salvatore alle 23:04 del 23 maggio 2011 ha scritto:

E' da un po' che mi ero ripromesso di ascoltare questo disco, primo perché da più parti ne avevo letto bene, secondo perché Nada mi è sempre stata smisuratamente simpatica e terzo perché, insomma, Nada è brava. Poi ho dato precedenza ai soliti ascolti esterofili (mea culpa)... Ora, però, dopo aver letto questa bella recensione (grande Giorgio che non trascuri mai la musica italiana!), mi sa che ritorno alla carica. I due brani proposti mi piacciono e poi, vabbé, la voce di Nada è sempre notevole!

maxco74 (ha votato 8 questo disco) alle 17:37 del 28 maggio 2011 ha scritto:

Grande!

Nada e' una signora! Una grande signora! Che sta dimostrando cosa vuol dire arrivare alla soglia dei 60 anni e avere ancora tanta voglia in corpo: voglia di comunicare.. voglia di sperimentare.

Se tutte le icone del passato fossero invecchiate cosi bene....forse questo sarebbe un Paese migliore. Non solo musicalmente.