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Alberto Salvalaio

Novara

Nato a Novara nel secolo scorso, e precisamente nel marzo del '71 (anno in cui viene scoperto il "Golpe Borghese", è pubblicato il primo numero de "Il Manifesto", viene introdotta l'IVA, nasce Aphex Twin e muore Jim Morrison) , si avvicina timidamente alla musica con un vinile di pop inglese (Nick Kershaw), passando poco dopo per U2, The Cult e AC/DC, e ancora tuffandosi a capofitto nel grunge di Seattle, con qualche capatina verso l'indie anni '90 (Pavement e Jon Spencer Blues Explosion, e la produzione Matador Records), fino a giungere agli ascolti voraci attuali, che spaziano senza costrizioni di genere e di epoca, sospinti soltanto dall'umore e dalla curiosità. Laureatosi faticosamente in giurisprudenza, si barcamena ancora oggi alla ricerca del lavoro dei suoi sogni.

Alberto Salvalaio

Marcilo Agro e il duo Maravilha

Sono Uscite Le Materie (Halidon 2009)

Immaginate di riguardare le vostre vecchie foto del liceo. Quelle che vi ritraggono nel periodo dell’adolescenza. In quel mondo strano in cui si provavano le emozioni più spontanee, ma anche acerbe, o meglio acri. Qulle stesse sensazioni che sono rimaste vivide per anni, fino a che l...

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Marcilo Agro e il duo Maravilha - Sono Uscite Le Materie (Halidon, 2009)

Fog In The Shell

Private South (Paradigms Recordings 2008)

I Fog In The Shell nascono nel 2000 dall’unione di esperienze musicali diverse, che spaziano dalla sperimentazione all’emo, fino al punk -hardcore. L’esordio discografico si compie quattro anni dopo grazie all’etichetta toscana Dufresne che pubblica “A Secret North&...

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Fog In The Shell - Private South (Paradigms Recordings, 2008)

Don Caballero

American Don (Touch & Go Records 2000)

L’inaspettato successo pop di una band indubbiamente indie come i Battles, con il loro Mirrored (Warp, 2007), apre nuovi scenari su di un genere in evoluzione e su di un mercato discografico assolutamente stravolto dalle nuove tecnologie, sia per ciò che riguarda i canali distributiv...

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Don Caballero - American Don (Touch & Go Records, 2000)

Pain Of Salvation

Live - Slint (Bologna, 28 Maggio 2007, Estragon)

La prima sorpresa della serata è l’assenza degli Explosions in the Sky, che hanno cancellato l’intero tour europeo, sostituiti da Alex Tucker, musicista avant-folk, vero e proprio one man band, capace di creare canzoni strutturate e complesse, semplicemente campionando i suoni prodotti da lui ste...

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Live - Slint (Bologna, 28 Maggio 2007, Estragon)

Rosolina Mar

Live - Rosolina Mar (Milano, 7 luglio 2007, CS Vittoria)

I Rosolina Mar sono di Verona. Ma potrebbero tranquillamente essere di Chicago o di Louisville. Non fosse per quell’inconfondibile accento che sfoggiano tra una canzone e l’altra, ad incitare un pubblico letteralmente imbambolato dalle trame intricate delle due chitarre ‘gemelle’ di Enrico Zambon...

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Live - Rosolina Mar (Milano, 7 luglio 2007, CS Vittoria)

rieccoli

Lasciato: 2009-04-15 18:35:31

in un momento a mio parere di sconfortante mediocrità nel panorama indie e rock in generale (pari forse allo squallore del brit-pop di fine'90 con i citati pomposi oasis... meglio l'omonimo succo di frutta) l'unica cosa è la riscoperta delle piccole perle del passato decennio, e questo disco è tra quelle ... (bella la recensione con nota autobiografica)

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Red Red Meat - Bunny Gets Paid - Deluxe Edition 2009 (Sub Pop, 1995)

Lasciato: 2008-09-10 17:21:39

gran disco. bella recensione

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Rolling Stones - Sticky Fingers (Rolling Stones , 1971)

lo snobbai quando uscì ...

Lasciato: 2008-08-01 17:35:51

... proprio per quell'aura hype che circolava intorno al gruppo e di cui parli giustamente. hype che mi fa rabbrividire scansandomi da qualsiasi prodotto che ne emani i potenti effluvi Scherzi a parte preferisco avvicinarmi ai dischi con qualche anno di ritardo, in modo che tutti i meccanismi del marketing e i facili entusiasmi della prima ora si siano placati. Ed è proprio il caso di questo disco che ho comprato l'anno scorso e che apprezzo davvero molto. Come apprezzo la tua recensione ben scritta e che condivido assolutamente

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Interpol - Turn OnThe Bright Lights (Matador, 2002)

RE:

Lasciato: 2008-07-24 14:53:31

Su una cosa hai ragione Luca, io i Baustelle li ho ascoltati davvero pochissimo e li avrei evitati del tutto più che volentieri, non me li avessero propinati in ogni dove (dal passaparola ai giornali fino a programmi monografici in prima serata su all music). Rimango comunque sulle mie posizioni, sconclusionate e superficiali, tra cui quella che non si bollano i messaggi altrui come cazzate, (tanto più se non arrivi neppure a 18 anni). Questione di educazione che evidentemente si tralascia per concentrarsi sull'ascolto accurato di geni jazzcore come zorn. Per quanto mi riguarda finisco qui i miei interventi sull'argomento, leggerò comunque volentieri i vostri nel caso. E chiudo come ho iniziato, con una battuta: Ve li meritate, i Baustelle!

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Baustelle - Amen (WarnerAtlantic, 2008)

RE: RE: rumenta 2

Lasciato: 2008-07-24 09:14:16

eh no. così non mi sta proprio bene! Saranno opinioni personali, ma darmi del cazzaro non è molto gentile. Certo non oso addentrarmi su concetti quali composizione e armonia visto che sono lontano mille km dal mondo dei conservatori e delle scuole di musica. Ma che i Baustelle siano un prodottino ben confezionato dai bravissimi addetti marketing italiani con una patina di intellettualismo simil battiato e qualche arrangiamento ruffiano per coprire una pochezza e una superficilatità sconfortanti che solo il pop nostrano di sanremo sa sfornare, per me è evidentissimo. La melodia regina incontrastata con i suoi ritornelli radiofonici e i testi giovanilistici, suffragati da video accattivanti in puro stile MTV, con una cura all'immagine, il look intendo, a dir poco maniacale. Una ribellione farlocca e un'anticonformismo innoquo teso alla conquista dell'unico mercato discografico ancora un pò dinamico, quello degli adolescenti in lotta con l'autorità (Baudelaire va ancora di moda tra gli adolescenti? pare proprio di si). I complimenti da parte mia vanno semmai ai discografici della Warner (ma daltronde che tradizione di sperimentazione, e che coraggio nel puntare su artisti non convenzionali ha sempre dimostrato questa etichetta) che hanno creato sul nulla e sottolineo nulla la next bit thing italiana. Per conto mio bruci la città e con lei i Baustelle! PS: la frase finale a effetto è una provocazione. lo sottolineo dato che qui il senso dell'umorismo pare davvero una chimera (oh, chimera che bella parola esotica, starebbe bene in una canzone dei baustelle)

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Baustelle - Amen (WarnerAtlantic, 2008)
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