V Video

R Recensione

7,5/10

Performart

The Art of Falling in and out the Circle of Time

Sono due: Andrea Guariso, Chitarre, loop e percussioni, Claudio Nicola, Basso, contrabbasso, loop e percussioni, ma a giudicare dalla quantità di suoni, visioni, umori e distorsioni che emettono dai propri strumenti, sembrano in sei; un frullatore di generi: dal free-jazz, all'elettronica, dal folk, al rock sperimentale, passando per la musica contemporanea senza mai risultare banali, leziosi o didascalici.

Si passa con disinvoltura dai Weather Report più impalpabili - stile I Sing the Body Electric di Reverse Future al guru Miles Davis ed il suo periodo elettrico di Radiomiles (che ricorda un po' excellent birds di Peter Gabriel) o il botta e risposta tra John Reinbuorn e Lee Underwood di Gioconda Folk Bottle, sino al collage rumoristico di My Dark Side, The Art of Falling in and out the circle of time gioca anche molto sugli effetti della psico-acustica e sugli inganni percettivi dell'orecchio umano (provate ad ascoltarlo in cuffia, col massimo silenzio e la massima concentrazione e poi mi direte), in un andamento bizzarro, ondivago delle acustiche, i contrabbassi, le tastiere ed i tape loops.

Un blues lineare, ma futuribile (Clouds Energy) poi l'avant-garde (Alice Interference Line), trattate come se fossero facce della stessa medaglia. Il funk stradaiolo modello On The Corner di Grand Funk O'sole, (Astroferratura) oppure quel torso elettrico informe, proteiforme che risponde al nome di Bitches Brew, rievocato in Simultaneous Trip ci offre mille sfumature, dettagli, angoli di visuale, mai banali, che diventano stupefacenti dopo ripetuti ascolti. "la nostra mission è quella di creare musica istintivamente e istantaneamente, lasciandoci trasportare il più possibile dalle influenze che incontriamo durante la performance, che siano interne od esterne a noi". Direi che ci sono ampiamente riusciti. Per l'opera seconda attendiamo che il consiglio del guru Miles venga prontamente eseguito, come per questa eccellente opera prima: "Don't play what's there, play what's not there". Applausi.

V Voti

Nessuno ha ancora votato questo disco. Fallo tu per primo!

C Commenti

Non c'è ancora nessun commento. Scrivi tu il primo!
Effettua l'accesso o registrati per commentare.