R Recensione

7/10

Giulia and the Dizzyness

After the Alpha Decay

After The Alpha_Decay” è l’LP d’esordio dei Giulia And The Dizzyness, progetto di Giulia Millanta (voce e chitarra), Giacomo Morandi (chitarre) e Alberto Tucci (beats e programming).

Il disco si avvale della partecipazione di alcuni musicisti nostrani, quali Donald Renda (batteria), Michele Vitulli (basso) ed Ettore Bonafè (percussioni e vibrafono), che offrono il loro contributo anche nella creazione di alcune delle canzoni contenute nell’album, nonché Mario Arcari (clarinetto e oboe), Matteo Addabbo (hammond e rhodes) e il rapper Donald D.

After The Alpha_Decay” è un album composito ma abbastanza omogeneo, in quanto la ricchezza di stili, suoni e strumentazioni percorre abilmente i binari della tradizione folk-jazz.

Lungo tale filo conduttore, si passa dalle cadenze accostabili più alla bossanova che propriamente al jazz (“Silent And Proud”, “Little Girl”), a sonorità più pop (“Shell Of Sounds”, “Hotel”, “Hitch Hiking”), fino a sfociare in un conturbante trip-hop, talora più british (“Vanishing”), che potrebbe ben figurare nella discografia di più illustri colleghi, talaltra più melodico e solare (“Fountain Of Rage”) rispetto ai canoni più claustrofobici e ipnotici che spesso caratterizzano il trip-hop internazionale. Il tutto inframmezzato da canzoni che virano più sul folk-soul melodico americano (“Bodyless”, “Ghosts”, “Gift”).

In conclusione, questo “After The Alpha_Decay” appare come un disco dalla qualità innegabile, suonato, cantato e arrangiato molto bene. In particolare, abbastanza originale e interessante appare il tentativo di esplorare il trip-hop secondo prospettive più “latine”, facendo leva su cadenze di bossanova e su un approccio più melodico e solare. Le potenzialità ci sono, sebbene sino evidenti alcuni limiti, in particolare alcuni cali nella qualità complessiva delle canzoni. Maturando le proprie idee i Giulia And The Dizzyness potranno arrivare lontano e migliorare quanto offerto in questa incoraggiante prova d’esordio.

V Voti

Voto degli utenti: 6/10 in media su 1 voto.
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C Commenti

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Peasyfloyd (ha votato 6 questo disco) alle 10:05 del 9 gennaio 2009 ha scritto:

sostanzialmente d'accordo, anche se l'impressione è che ci sia un pelo troppoa disomogeneità e qualche alto-basso di troppo. Resta cmq una prova interessante e sufficiente. ottimo lavoro Roberto