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R Recensione

8/10

The Cure

Kiss Me Kiss Me Kiss Me

Se con il precedente The Head On the Door i Cure avevano dimostrato di saper ammaliare il pubblico sia europeo che americano grazie ad un mix perfetto di rock-pop malinconico, un iconico leader ed un lungo tour mondiale immortalato nello splendido live In Orange, con il nuovo Kiss Me Kiss Me Kiss Me la band esplode in tutta la sua grandezza, raggiungendo lo status di superstar del mainstream con tour in stadi stracolmi e picchi di isteria collettiva durante il tour in Sudamerica.

Tutto questo successo ed questa eccitazione sono giustificati? Bhe' e' presto detto: lo spettro sonoro della band si allarga ulteriormente affinando nel contempo la tecnica e con una produzione finalmente matura. L'apertura e' data da "The Kiss" un furioso pezzo dannatamente dark, ma dal tiro indiscutibilmente rock, una canzone che rimanda ai momenti piu' tormentati di Pornography, ma con un piglio che lascia da parte il minimalismo ed il nichilismo di quel disco per sfruttare e plasmare il suono tradizionalmente rock di matrice hendrixiana a proprio piacimento, arrivando ad uno dei picchi creativi assoluti de "La Cura".

Sulla tabula rasa creata dal furioso incipit si incontrano delicate e raffinate melodie pop di rara fattura ("Catch" forse la pop sing migliore mai scritta da Robert Smith o la sottovaltata "How Beautiful You Are"), intermezzi psichedelici ("If Only Tonight We Could Sleep", "The Snakepit" e la sperimentale "Like Cockatoos"), puro divertissement (l'irrefrenabile e sorprendente singolo pop-dance "Why Can't I Be You?" o "Hot Hot Hot!!!" dal tiro dannatamente funky e dal video ancora una volta demenziale), svisate rock di ottima fattura ("Shiver and Shake" che richiama il ritmo irrefrenabile di "Give Me It" presente su The Top e la raffinata "All I Want") o semplicemente colpi di genio come l'ultrafamoso singolo "Just Like Heaven" capace di mettere d'accordo l'MTV generation, i rocker piu' puri e gli amanti di musica piu' alternativa, indiscutibilmente un singolo perfetto, catchy quanto basta, immediatamente riconoscibile pur senza avere una struttura pop classica. 

La band e' al suo meglio: Robert Smith e' un autore maturo ed un cantante ormai padrione della propria voce, il basso di Simon Gallup ha ormai raggiunto un proprio suono, Porl Thompson si dimostra come uno dei piu' talentuosi e duttili chitarristi inglesi degli ultimi anni, Boris Williams e' indiscutibilmente il protagonista assoluto del disco fornendo alla band una base ritmica potente e mai scontata e Lol Tholrust? L'amico d'infazia di Mr. Smith e' sempre piu' un oggetto inutile, tanto che verra' "aiutato" alle tastiere dal Roger O'Donnell, che entrera' come sesto membro durante il tour, vista la sua impossibilita' a suonare a seguito dei suoi problemi con l'alcol.

Kiss Me Kiss Me Kiss Me pur essendo notevolmente diverso dal disco precedente rappresenta una continuazione dell'esplorazione musicale cominciata col suo precedessore, non sempre pero' la band riesce a fare centro e "One More Time", "A Thousand Hours" e "Fight" dimostrano che se l'abum fosse stato tagliato in qualche punto ne avrebbe sicuramente giovato, ma allora si starebbe parlando di capolavoro assoluto.

V Voti

Voto degli utenti: 7,9/10 in media su 28 voti.
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Cas 7/10
anam73 8/10
Khaio 10/10
giank 8/10
Lepo 8/10
B-B-B 8,5/10
loson 7/10
Lelling 8,5/10
Vatar 9/10

C Commenti

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DonJunio (ha votato 7 questo disco) alle 13:04 del 29 ottobre 2007 ha scritto:

dinosaur cure!

hai detto bene su "just like heaven", non a caso venne subito dopo coverizzata dai Dinosaur Jr, diventando un classico dal vivo ( l'hanno riproposta anche nell'ultimo tour italiano). Album molto bello, per me il migliore a parte l'irragiungibile poker iniziale.

Cas (ha votato 7 questo disco) alle 12:31 del 31 ottobre 2007 ha scritto:

Nonostante If Only Tonight We Could Sleep sia un capolavoro, e vi siano altri brani notevoli, l'album nel complesso è troppo discontinuo e spesso troppo pop...ma un sette riesce comunque a strapparlo!

Vikk, autore, alle 16:05 del 31 ottobre 2007 ha scritto:

che sia troppo pop non e' un male... l'importante che sia un pop di qualita' ed in questo caso direi che lo e' senza dubbio

tramblogy alle 9:56 del 25 gennaio 2009 ha scritto:

hey goldrake!

album stupendo.

tolte forse how,all,shiver, il che vuol dire album con 14 pezzi sarebbe stata la summa.

ma va bene così.

rossetto di troppo...apposta!

ciao

enjolras (ha votato 8 questo disco) alle 12:55 del 10 febbraio 2009 ha scritto:

"Catch" forse la pop song migliore mai scritta da Robert Smith...SI!!

swansong (ha votato 8 questo disco) alle 18:07 del 11 ottobre 2010 ha scritto:

Uno dei miei preferiti

Per me un perfetto mix di tutto il meglio dei Cure, dal rock al dark con spruzzatine di psichedelia ed elettronica. Non son d'accordo con chio lo ritiene troppo dispersivo, forse sì ci sono dei filler qua e là, ma almeno hanno il merito di essere molto brevi. In compenso almeno 3-4 brani da urlo: The Kiss su tutte!

fratetac (ha votato 8 questo disco) alle 22:08 del 22 ottobre 2010 ha scritto:

Beh che dire... a me i Cure piacciono in ogni veste, anche in questa versione più pop. Bel lavoro.

ThirdEye (ha votato 8 questo disco) alle 2:27 del 18 gennaio 2012 ha scritto:

L'ultimo lavoro davvero notevole di Robert Smith e soci. Anche se non ai livelli di Three Imaginary Boys, Seventeen Seconds e , soprattutto, Faith!

Paolo Nuzzi (ha votato 8,5 questo disco) alle 10:11 del 22 gennaio 2015 ha scritto:

Io lo adoro questo disco. C'è una cura negli arrangiamenti ed una capacità di scrittura che ha del miracoloso. L'ultimo grande, grandissimo disco dei Cure in chiave pop, prima del loro apice creativo, "Disinitegration", dopo solo (ottimo) mestiere e ancora qualche ottima composizione. "How Beautiful you are" è il mio pezzo preferito dei Cure in assoluto, una cosa incredibile. Che band e che voce Robert Smith, dal vivo è un alieno. Complimenti al recensore

B-B-B (ha votato 8,5 questo disco) alle 21:59 del 5 maggio 2015 ha scritto:

Solo io ritengo questo disco mille volte superiore a Pornography?

Dr.Paul (ha votato 8 questo disco) alle 22:56 del 5 maggio 2015 ha scritto:

credo proprio di sì.

swansong (ha votato 8 questo disco) alle 16:48 del 8 maggio 2015 ha scritto:

Mah...mille volte forse no..ma anch'io trovo Kiss me.. superiore a Pornography. Ma i The Cure, da The Top in poi, di fatto sono diventati un "altro" gruppo rispetto a quello dei primi 3-4- dischi.

Dr.Paul (ha votato 8 questo disco) alle 16:56 del 8 maggio 2015 ha scritto:

siete mosche bianche! questo è un signor disco ma ci sono 4-5 pezzi di cui si poteva fare a meno...e poi la prima fase dei Cure è quella immacolata ed intoccabile!

swansong (ha votato 8 questo disco) alle 18:33 del 8 maggio 2015 ha scritto:

Caro dottore, mi permetta di dissentire! ! Forse su questo disco uno o due filler di troppo ci sono, ma The Kiss mi fa passare sopra a tutto! Quanto alla "prima fase" intoccabile dei Cure, per carità, i gusti son gusti, ma la ritengo la meno interessante. Suonavano, all'epoca, da ventenni brufolosi, quello che andava per la maggiore, ma, mia personalissima opinione, non si distaccavano dai "cliché" dark wave tanto in voga e si andavano a sommare (e confondere?) alle miriadi di gruppi coevi. Dopo invece, nella fase post adolescenziale, quella della vera maturità artistica, hanno creato e personalizzato il loro sound, forgiando un vero e proprio stile "a la Cure" che io apprezzo moooolto di più. Sbaglierò, ma questo è quello che penso. Insomma, più o meno lo stesso ragionamento, mutatis mutandi, che ho già fatto commentando la primissima fase dei Pink Floyd...

B-B-B (ha votato 8,5 questo disco) alle 19:32 del 8 maggio 2015 ha scritto:

Guardate, io apparte la prima canzone (one hundred years) trovo Pornography di una noia disarmante, invece qua c'è molta più "sostanza", seppur qualche episodio meno riuscito. Ma, il mondo è bello perchè vario c:

tramblogy alle 21:19 del 8 maggio 2015 ha scritto:

si vabbhè, come dire che The Figurehead non è la summa pilastro fondamentale universale dei cure e del mondo musicale in generale...ciao ciao...

Dr.Paul (ha votato 8 questo disco) alle 0:46 del 9 maggio 2015 ha scritto:

/swan, credo di poter dire che sono stati proprio loro a stabilire quello che andava per la maggiore (non solo loro ok, ma pochissimi altri), loro hanno creato il clichè su cui altri si sono adagiati (poi)....questi sono dati di fatto incontestabili credo.... nessuno ha "suonato" come i cure del 80-82, per questo la loro prima fase è comunemente ritenuta la più importante. poi certo il gusto del singolo è indiscutibile.

Utente non più registrato alle 14:17 del 10 maggio 2015 ha scritto:

I primi 3 dischi dei Cure mi hanno tenuto lontano dal gruppo per anni...non ho mai digerito arrangiamenti e strumentazione...

Preferisco gli Echo & the Bunnymen di Crocodiles, Heaven Up Here, Porcupine, Ocean Rain.

Poi l'ascolto di "coppia" dei lavori successivi mi hanno fatto ricredere...

Divertenti ed "illuminanti" alcune interviste a Robè che, senza mezze misure, "prende in giro" i propri fan (quelli più ottusi) anche per il look...