R Recensioni oldies (pagina 1 di 586)

Fontessa8,5/10

Modern Jazz Quartet
Fontessa (Atlantic 1956)

Il 1956 fu un annus mirabilis per il jazz; da gennaio a dicembre, in quell’anno sono infatti stati registrati una serie impressionante di album memorabili...
Piano Reflections7,5/10

Duke Ellington
Piano Reflections (Capitol 1953)

Non necessita certo di presentazioni, Duke Ellington. Con le sue coraggiose suite, tra le quali ricordo almeno “Creole Rhapsody”, “Reminiscing In Tempo” e la...
Freedom Suite8,5/10

Sonny Rollins
Freedom Suite (Riverside 1958)

Pochi uomini nella storia del sax possono vantare un posto d’onore paragonabile a quello di Sonny Rollins. La qualità del suo fraseggio e l’innovatività delle...
You Walk Alone8/10

Jandek
You Walk Alone (Corwood 1988)

Nel 2003 è uscito Jandek on Corwood, un documentario di 88 minuti che prova a rivelare qualcosa sull'enigma più longevo, bizzarro e solitario della storia...
Città Notte8,5/10

Egisto Macchi
Città Notte (SR Records 1972)

L’inconsueta e coraggiosa scelta dei fratelli D’Innocenzo di non commissionare una colonna sonora apposita per il loro ultimissimo Favolacce, ma di...
The Raincoats8/10

The Raincoats
The Raincoats (Rough Trade 1979)

Per Kurt Cobain ascoltare i loro dischi era come essere "insieme nella stessa vecchia casa e io dovevo restare immobile altrimenti se si accorgeranno che le...
Symbolic10/10

Death
Symbolic (Roadrunner Records 1995)

Cos'è un capolavoro? Qualcosa che ti lascia interdetto, senza parole, quando pensavi di sapere tutto e invece non sai un bel niente. Ecco cosa successe al...
The Blue Moods Of Spain10/10

Spain
The Blue Moods Of Spain (Restless 1995)

Cos'è l'amore? Estasi, certo, ma anche solitudine e rimpianto, una fitta nebbia che avvolge in una spirale infinita alcuni istanti che sembrano eterni, in un...
The End Of The Game10/10

Peter Green
The End Of The Game (Reprise / Esoteric Recordings 1970)

In tanti si ricorderanno di Peter Green, specie per la sua liaison con il gruppo di cui è stato fondatore, i Fleetwood Mac; pochi, se non quasi nessuno...
Mark Hollis9/10

Mark Hollis
Mark Hollis (Polidor 1998)

Difficile scrivere qualcosa di sensato su un artista che definirei un visionario, un creativo o, meglio, un poeta. Sì, perché Mark Hollis questo è stato e...
The Mollusk8,5/10

Ween
The Mollusk (Elektra 1997)

In vent'anni abbondanti di ascolti ho sviluppato una teoria: l'underground americano è una miniera d'oro e soprattutto ha creato il solo habitat dove possono...