R Recensione

8/10

Underworld

Dub No Bass With My Headman

Inutile negarlo: gli Underworld sono famosi per Born Slippy, il pezzo, tratto dalla colonna sonora di Trainspotting, che chiunque ha ballato almeno una volta nella vita. Ma, ben più importante, se non fondamentale, per l’evoluzione della musica elettronica più dance-oriented è il loro debutto Dubnobasswithmyheadman: pilastro assoluto della tech house, pesantemente influenzato dalle ritmiche giamaicane e seminale per molte derive future di house e techno.

La proposta del trio Emerson-Hyde-Smith è in pratica un funk-dub meccanizzato e psichedelico; un sound potente e ritmico che strizza però un occhio ai Pink Floyd e l’altro alla Germania che scopriva i sintetizzatori e le drum-machine. Chiaro che lo scopo è di far ballare tutta la notte e pure la mattina dopo, ma anche un ascolto solitario in cuffia è suggestivo e coinvolgente.

Si parte in quarta: il dittico iniziale è uno tsunami che colpisce i nervi dell’ascoltatore, trascinandolo in baccanali post-moderni. Dark & Long è tenebrosa ed epica techno: inizia rilassata e lisergica, si trasforma in industriale gospel e si conclude rivisitando in jungle il synth pop più gotico degli eighties; il lirismo delle linee vocali e degli effetti è perpetuamente violentato dal battito incessante, ma mai viene persa quell’atmosfera evocativa e struggente. Mmm Skyscraper I Love You inganna con la sua intro chill out, ma si avverte l’irrequietezza che pervade tutta questa meravigliosa suite: prima la fa rotolare su scansioni house molto giamaicane e poi la fa esplodere nella danza elettronica più mistica e sfrenata che possiate sentire.

L’ambient-soul sintetico che muta in sussurrata d’n’b di Surfboy serve da sigaretta dopo l’amplesso e mai una sigaretta vi sembrerà così saporita. Spoonman è invece l’improvviso ritorno della frenesia, il sangue che torna a scorrere portando il corpo alla successiva e necessaria deflagrazione.Dirty Epic svela un aspetto nuovo: pur restando adrenalinica e movimentata, si svolge romantica e disincantata, assai poetica, e va sicuramente inclusa tra i vertici di questo spettacolare album. Cowgirl ci catapulta nuovamente in pista a muoverci frenetici.

I pezzi finali sono stanze di decompressione per uscire vivi da tale delirio psicotropo/musicale, per riadattarsi alla realtà, che altrimenti sarebbe troppo. Dopo tanto ritmo e tanta creatività bisogna riprendere un po’ il fiato, lasciarsi cullare da riverberi e sonorità da tramonto estivo su un’isola deserta, respirare a pieni polmoni e ringraziare per quest’ora abbondante di ottima musica.

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Voto degli utenti: 7,2/10 in media su 3 voti.
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C Commenti

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Marco_Biasio alle 15:03 del 11 aprile 2007 ha scritto:

Eh...

Il disco lo devo ancora ascoltare tutto, ma promette bene: pezzi come Mmm Skyscraper I Love You sono fantastici, anche se forse un po' troppo lunghi. Comunque, adesso vedremo. Ottima recensione.

barkpsychosis (ha votato 8 questo disco) alle 12:56 del 6 giugno 2007 ha scritto:

masterpiece elettronico

la house di leftfield e killer loop deve tutto a questo gruppo, il cui capolavoro è forse beaucoup fish però.

cmq tracce indimenticabili.

synth_charmer (ha votato 6 questo disco) alle 16:17 del 5 maggio 2010 ha scritto:

li ho sempre trovati un po' stancanti. Ci sono buon pezzi, come anche negli altri album, ma mi hanno sempre dato una sensazione di "forzatura"