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R Recensione

6/10

The Chemical Brothers

Further

In ogni caso, Further è una sorpresa positiva. Perchè stiamo parlando dei Chemical Brothers, una realtà che ha dato il suo massimo negli anni '90, quando si fece artefice del successo del big beat insieme a gruppi come Prodigy e Crystal Method. Perchè stiamo parlando di un percorso artistico che si è esteso per due decenni, con 7 album in studio e varie altre uscite. Perchè le buone idee non durano mai tanto, e lungo tutto questo tempo avevamo assistito a diversi passi falsi.

Cosa può fare un gruppo che, dopo gli ottimi risultati ottenuti con i primi lavori, si scopre senza ispirazione? Solitamente le reazioni possibili sono due. La prima, la più naturale, è tentare invano di ripetere il successo con una superflua imitazione di se stessi, che sfocia in dischi regolarmente insipidi e boriosi (ed è quello che è successo con Come With Us, del 2002). La seconda alternativa, un pelo più coraggiosa ma non per questo efficace, è cimentarsi in una improvvisata svolta in territori vergini di dubbia validità, con risultati spesso fuori fase (per maggiori dettagli, recarsi alle voci Push The Button del 2005 e soprattutto We Are The Night del 2007).

 

E poi? Beh, poi sarebbe anche il momento di lasciar perdere, no?

 

Non per forza. Talvolta capita che, dopo averne imbroccate poche negli ultimi anni, venga fuori dal cilindro un album come Further. L'ottava opera dei Chemical Brothers non è un capolavoro, ma comunque un disco sincero, onesto, che ha del carattere e merita rispetto. Il duo britannico abbandona gli esperimenti e riprende lo stile che li contraddistingue, ma stavolta l'operazione è oliata da una discreta fantasia.

 

Le venature di cosmic music in Snow e i synth languidi di Swoon sono bocconcini appetitosi. E c'è un certo fascino anche nelle stravaganze sognatrici di Another World o K+D+B. Il brano più godibile resta però un pezzo di classico big beat come Horse Power, una elettrizzante esplosione di energia acid che tanto ci ricorda i tempi d'oro, per questo la gemma preziosa del disco. Si apprezza meno invece il primo singolo, Escape Velocity, una maratona di 12 minuti in salsa electroclash che aggiunge poco a quanto già sentito in passato e che, sinceramente, suona un po' eccessiva. Per il resto si tratta, tutto sommato, di ordinaria amministrazione: normale electro-rock. Con qualche sfumatura freak qua e là.

 

Una sufficienza raggiunta oggi da chi, un tempo, era tra gli elementi più brillanti di tutto l'istituto. Considerando le recenti bocciature, c'è da esserne contenti.

V Voti

Voto degli utenti: 7,3/10 in media su 22 voti.

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tramblogy (ha votato 10 questo disco) alle 0:30 del 28 giugno 2010 ha scritto:

la mafia musicale....

....questo disco è da STAR GUIDA davanti a four tet!!!non scherzate, fate i seri. non è cerume, ma solo una questione di soldi...giusto?

disco bellissimo, forse il migliore...

synth_charmer, autore, alle 9:07 del 28 giugno 2010 ha scritto:

RE: la mafia musicale....

oh è vero, su Come With Us c'è una svista. Dai tramb sai benissimo che sono tra i più accaniti oppositori di Four tet lì in cima, ma questo disco non è sto gran capolavoro che tutti sbandierano. Si può dire che ritrova un livello più o meno simile alle prime uscite, ma diamine, quei dischi erano degli anni '90, stava lì il gran valore. Ora siamo nel 2010, Further è un bel disco, ma non c'è bisogno di strapparsi le vesti

tramblogy (ha votato 10 questo disco) alle 0:31 del 28 giugno 2010 ha scritto:

....come with us è del 2002...

bill_carson (ha votato 7 questo disco) alle 3:16 del 28 giugno 2010 ha scritto:

buono, non buonissimo

Hanno riscoperto la loro vena psych e questo

è un bene, però manca l'evoluzione di un sound che è rimasto lo stesso dei '90.

babaz (ha votato 9 questo disco) alle 10:51 del 28 giugno 2010 ha scritto:

Però non si può mettere a questo disco lo stesso punteggio che è stato messo a "We are The Night"!!Qui i fratelli ripartono alla grande dopo due fragorosi passi falsi!E' vero che tornare ai livelli dei primi tre capolavori (soprattutto quel mastodonte di "Dig Your Own Hole", disco con una quantità di idee pazzesca nonchè pietra miliare della musica tutta) è impresa impossibile, però questo è indubbiamente il loro migliore dai tempi di "Surrender"...e il fatto che siamo nel 2010 poco cambia...qui ci sono tracce che sono veri e propri viaggi interstellari...e poi basterebbero gli ultimi due pezzi, con il loro incedere così psichedelicamente kraut, per strapparsi le vesti e gridare a squarciagola che i Chemical non sono defunti!!Ormai non ci speravo più...

babaz (ha votato 9 questo disco) alle 10:55 del 28 giugno 2010 ha scritto:

Cmq anche su "Push the Button c'è una svista!!E' uscito nel 2005 (più precisamente a gennaio)!

Filippo Maradei (ha votato 7 questo disco) alle 11:11 del 28 giugno 2010 ha scritto:

Sono tornati! Loro sì che mi mancavano...

Lezabeth Scott (ha votato 8 questo disco) alle 19:32 del 28 giugno 2010 ha scritto:

A parte che qui è un po' tutto sui generis a partire dal voto. Ma rileggettelo più e più volte quello che scrivete, dio santo, e controllate le date attingendo direttamente alle fonti. Questo fa un buon corrispondente, professionista o non. Basta perderci una mezz'oretta in più e si evitano strafalcioni di questo tipo. "Niente uccide il poeta più d'un errore d'ortografia" diceva Oscar Wilde. E per uno che pretende di scrivere di storia della musica le date significano la stessa cosa.

salvatore alle 20:10 del 28 giugno 2010 ha scritto:

Suvvia, diamoci una calmata... può succedere di sbagliarsi con una data...

tramblogy (ha votato 10 questo disco) alle 20:36 del 28 giugno 2010 ha scritto:

non volevo creare casino con le date..

ma una cosa importante è quello che dice babaz ...questo disco non può essere sullo stesso livello del precedente...ed è fondamentale fare una recensione prendendo sempre riferimento i prodotti dello stesso autore usciti precedentemente..qui non si tratta di critiche personali, questo disco è di gran lunga superiore all'intera discografia cb.

per le date bhè...non ha grande importanza...però mi sa che ti sei giocato la prossima recensione dell'ultimo autechre.(bello di brutto!!)

synth_charmer, autore, alle 20:45 del 28 giugno 2010 ha scritto:

bhe, a parte la signorina che mi adora perdutamente e non riesce a controllarsi, sono stati tutti commenti lucidi e ragionati. Adesso vedremo di correggere le sviste c'è gente che ha ucciso per meno, immagino. Per il voto, ovviamente non si può confrontarlo col voto dato da un altro recensore ad un altro disco, ognuno ha i propri metri di giudizio. Anch'io come tutti considero quest'album più valido dei precedenti 3 (per me assolutamente insufficienti). L'ultimo Autechre devo ancora sentirlo, in che senso me lo sono giocato?

tramblogy (ha votato 10 questo disco) alle 21:45 del 28 giugno 2010 ha scritto:

perchè non sei riuscito a scalzare for tet...o come casso si scrive!

synth_charmer, autore, alle 22:22 del 28 giugno 2010 ha scritto:

RE: perchè non sei riuscito a scalzare for tet...o come casso si scrive!

Ahah ma Four Tet rimarrà lì in cima fino a fine anno, non ci sono dubbi coi voti che hai ricevuto. Io non sto cercando di scalzarlo nè qualcuno mi ha dato questo compito. Io scrivo e giudico con la mia testa, senza obiettivi di alcun genere. Se l'obiettivo fosse stato quello, probabilmente poteva bastare un 8 a questo disco no? Visto quanti voti positivi conquista?

Filippo Maradei (ha votato 7 questo disco) alle 9:30 del 29 giugno 2010 ha scritto:

Non male, anzi. C'è da dire, però, che volano fin troppo basso, azzardano poco... ed è un peccato, anche perchè avrebbe potuto essere più che buono (presagio di una risalita?).

synth_charmer, autore, alle 13:53 del 29 giugno 2010 ha scritto:

RE: presagio di una risalita?

..o canto del cigno? Secondo me questo disco è il massimo che ci possiamo aspettare da loro anche per i prossimi anni. Però, stoke che spende 3 stelle e mezzo per una nuova uscita me la segno

Totalblamblam (ha votato 7 questo disco) alle 13:58 del 29 giugno 2010 ha scritto:

RE: RE: presagio di una risalita?

buahha ma il 6.5 ormai da anni è considerato come un bocciatura...onestamente disco senza infamia e lode , non capisco tutto questo clamore suscitato

...per quello ci vuole qualcosa di nuovo e fresco qui mi pare anche di sentire dinger che si rivolta nella tomba

simone coacci alle 15:44 del 29 giugno 2010 ha scritto:

RE: RE: RE: presagio di una risalita?

Parla per te: per Scaruffi 6,5 è un fior di capolavoro. ghghghg

Totalblamblam (ha votato 7 questo disco) alle 11:36 del 29 giugno 2010 ha scritto:

6.5

4AS alle 16:11 del 29 giugno 2010 ha scritto:

Per scaruffi, qualsiasi gruppo o disco un pò melodico è sinonimo di mediocrità.

sarah (ha votato 8 questo disco) alle 16:30 del 29 giugno 2010 ha scritto:

Il loro miglior disco da oltre dieci anni, è riuscito a farmi ballare come ai bei tempi andati. Ottime le influenze kraute. Escape Velocity Horse Power, Swoon e Wonders of the Deep le mie preferite.

bill_carson (ha votato 7 questo disco) alle 15:19 del primo luglio 2010 ha scritto:

scaruffi e la melodia

non mi pare che la detesti a prescindere.

parla molto bene delle melodie degli Hollies,

recenisce molto positivamente alcuni dischi di Neil Young, Smog, Belle and Sebastian, Chris Isaak, e loda i Fleet Foxes(pure troppo considerando che le loro melodia sono ultraplagiate e strasentite)proprio per la melodia.

4AS alle 16:03 del primo luglio 2010 ha scritto:

RE: scaruffi e la melodia

E' chiaro che ci sono delle eccezioni... Ma in generale mi sembra che tenda troppo a disprezzare tutto ciò che si avvicini alla musica pop considerandola "muzak da supermercato". Per non parlare del suo disprezzo per i Beatles e, indistintamente, per tutto il brit pop.

NathanAdler77 (ha votato 7 questo disco) alle 22:59 del 26 luglio 2010 ha scritto:

Wonders Of The Deep

I Chimici sono tornati, eccome...Quando meno te lo aspetti, la fenice è risorta. Album di gran classe & classicamente cosmic-psichedelico (ho apprezzato soprattutto il nitrire in "Horse Power"!). La lunga

"Escape Velocity" ha un incedere krauto che travolge e commuove. Voto anche le prelibatezze electro-acid di "Swoon" e "Dissolve".

Hexenductionhour (ha votato 8 questo disco) alle 17:34 del 22 gennaio 2011 ha scritto:

sono tornati