The High Strung
Ode to the Inverse of the Dude
L’arte pop, nata dall’abbassamento e dal riuso fantasioso dei modelli (la Gioconda baffuta di Duchamp), sfocia spesso nell’artefazione giocosa (la copertina altrettanto baffuta qui accanto) e nel desiderio di truccare per piacere. The High Strung, trio di Detroit, passa con questo “Ode To The Inverse Of The Dude” dal garage-pop chiassoso delle origini a uno stile power pop meno sporco, che mantiene intatte certe sfumature psichedeliche in salsa ‘60s, cercando però di normalizzarle in un impasto radio friendly che all’intervento in studio deve molto.
Prodotto da David Newfeld (Los Campesinos!, Broken Social Scene), il quarto disco della band propone una varietà notevole: le undici canzoni, tutte mediamente brevi (soltanto tre sopra i tre minuti), mescolano un’inclinazione indie tutta americana (The Spinto Band, Ra Ra Riot) e riprese evidenti di un’onda sixties tra beat e folk. Le chitarre frenetiche rinviano qua a un pop stile Kinks (“The Life Style That Got Away”, “In The Middle”, con inserti orchestrali in bianco e nero, “I Got Your Back”), là a un rock sbalestrato dai toni più danzerecci (“Out Of Character”, ossia gli Sparks prodotti da Visconti) e dalle mosse slogate e incontenibili, con richiami pure ai ’90; i Lylis, per rimanere nel terreno psych-pop, non sono distanti.
Tutto è molto caricato, arrangiato, lavorato, fin dal sing-along iniziale di “Standing At The Door Of Self-Discovery”, con effetti spesso trascinanti, come nelle sparate disco-punk di “Guilt Is How I’m Built” o in “Bad With My Hands”, dove l’effetto sinfonico da pop retrò è sommergente. La voce di Josh Malerman, nasale e febbrile, riempie anche pezzi meno ispirati (“Anyone”), estraendo dal cappello melodie sempre molto dirette (“Rope”, classic rock tra citazione e parodia).
Disimpegno fresco e allegro, che lascia intuire performance live gustosissime. Il trucco, intanto, su disco, confeziona una godibile mezz’ora pop a 360 gradi artefatta quanto basta per piacere senza far innamorare.
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Bomb The Bass Back To Light
The Unwinding Hours The Unwinding Hours
Sunset Rubdown Dragonslayer
Austra Feel It Break
Sparks Kimono My House
Fruit Bats The Ruminant Band
A Place To Bury Strangers Live @ Unwound
Menomena Mines
Sleep ∞ Over Forever
Chad VanGaalen Soft Airplane
Los Campesinos! Romance Is Boring
The Spinto Band Shy Pursuit
The Spinto Band Moonwink
The Hidden Cameras Origin: Orphan
Los Campesinos! Hold on Now Youngster
Los Campesinos! We Are Beautiful, We Are Doomed
Los Campesinos! - Report Live 14-11-2008 al Piper
Tilly and the Wall Heavy Mood
Envelopes Here Comes The Wind
Los Lobos La Pistola y el Corazon
Frightened Rabbit The Winter Of Mixed Drinks
Dash Dude Television Saga
Tapes N Tapes Walk It Off
High Places High Places
High Llamas Can Cladders
The Sea and Cake Everybody
High Tide High Tide
High On Fire Death Is This Communion