R Dischi pubblicati da Columbia (pagina 1 di 7)

Begin9,5/10

The Millennium
Begin (Columbia 1968)

La storia del pop è da sempre una storia di produttori geniali: Phil Spector e Joe Meek, con il loro approccio futurista e innovativo, Sam Phillips e il ...
Little Dark Age7/10

MGMT
Little Dark Age (Columbia 2018)

Lasciate da parte le stranezze e le vocazioni sperimentali, Andrew VanWyngarden e Ben Goldwasser ritornano, dopo cinque anni da “MGMT”, con un lavoro...
Black Codes (From The Underground)7,5/10

Wynton Marsalis
Black Codes (From The Underground) (Columbia 1986)

Wynton Marsalis è figura che divide pubblico e critica da decenni. Gli argomenti a favore del trombettista di New Orleans sono numerosi e solidi: Wynton è...
Moth7,5/10

Chairlift
Moth (Columbia 2016)

Già otto anni da “Bruises”, prima "hit" dei Chairlift (lo spot Apple del defunto iPod Nano), e dal quel “Does You Inspire You” che nella seconda metà degli...
Hydra7/10

Toto
Hydra (Columbia 1979)

Questo secondo album dell’ancor oggi attivo gruppo di Los Angeles è considerato, oltre che uno dei loro migliori, il più vicino al genere progressive...
Guitar Shop7,5/10

Jeff Beck
Guitar Shop (Columbia 1989)

“Guitar Shop” è un album completamente strumentale del chitarrista britannico Jeff Beck risalente a ormai tre decadi orsono. Fra i più ispirati e riusciti di...
Happy People7,5/10

Peace
Happy People (Columbia 2015)

Lo dico subito, questo nuovo lavoro della band di Worcester, non piacerà a coloro che storcono il naso di fronte ai revivalismi, al manierismo ed alla nostalgia...
Illmatic 9/10

Nas
Illmatic (Columbia 1994)

1994. Il mondo respira da poco la caduta dell'URSS e l'entrata in una nuova dimensione. Le cose sono cambiate: è finita un'era, quella della guerra...
Futurology6/10

Manic Street Preachers
Futurology (Columbia 2014)

È proprio più forte di loro: i Manics non riescono a non pubblicare un disco massimalista, da stadio e sopra le righe dopo aver provato la spigolosità ruvida...
After the Disco6/10

Broken Bells
After the Disco (Columbia 2014)

Che Danger Mouse – al secolo Brian Joseph Burton – sia un tassello essenziale nel mosaico dei mercati discografici del 21° secolo è oramai cosa nota. E non...
Welcome Oblivion5,5/10

How To Destroy Angels
Welcome Oblivion (Columbia 2013)

Prima di iniziare con la classica analisi introspettiva dell’album togliamoci il sassolino dalla scarpa. Trent Reznor è un uomo fortunato. Non solo per il...