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R Recensione

7/10

Madonna

Confessions On A Dance Floor

Chi non conosce Madonna? La cantante che ha venduto più di tutte le altre protagoniste femminili della musica? Quella che diceva "se Springsteen è nato per correre, io sono nata per far sesso" e dava scandalo con i suoi atteggiamenti provocanti e trasgressivi (nel video di Like A Prayer baciava un Cristo nero...ma gli esempi sarebbero decine) al punto di diventare un'icona gay? L'avevamo lasciata agli inizi del XXI secolo in piena crisi d'identita musicale che si prodigava diva dance-country-pop-elettronica-acustica con due album, "Music" e "American Life", che anche se registrarono come al solito vendite stellari, subirono brutte critiche e sinceramente le meritavano, un pò pasticciati e tirati via come erano. Con "Confessions On A Dancefloor" la stessa mammasantissima del pop al femminile ha dichiarato di "voler trasformare il mondo in una pista da ballo"; ambizione superiore alle possibilità, non c'è dubbio, ma veritiera nell'affermazione del ritorno a sonorità più marcatamente "dance".

Il singolo apripista, che si è dilagato come una malattia tra radio e stazioni musicali televisive, è rimasto sulle vette delle classifiche per lungo tempo, spinto senza dubbio da quest'opera di massiccia esposizione: si parla di Hung Up. Costruita su un evidente campionamento di Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight) degli ABBA, la canzone viene piazzata subito come apertura del disco introdotta da un ticchettio d'orologio (che ricompare poi nella digressione centrale e nella conclusione); è pero un brano ben costruito con saliscendi alternati e una linea di basso esaltante, e Madonna sfodera una voce tutt'altro che monocorde e trascina nel ritornello. Insomma, a metà canzone ci si trova tutti a muovere i piedi, e se il buongiorno si vede dal mattino, possiamo attenderci un disco corrispondente alle aspettative.

Tralasciando la banalità della scaletta che scopre subito le carte (le prime tre canzoni sono anche i primi tre singoli), il seguito esalta molto meno: Get Together ripete ancora il giochetto di "rise and fall" della base musicale, che però va bene per un brano, non per due. Insomma, una canzone che poteva pure durare la metà. Sorry è stato un altro singolo spaccaradio, anche se a forza di essere ripetuto in streaming ha finito per spaccare ben altre cose (opinione personale...) e anche questo non si discosta molto dalla opening track; cambia il ritmo, stavolta giocato su una battuta pulsante e anche su voci dilatate, ma non le sonorità, ancora sostenute dalla linea del basso mentre i toni più alti sono quasi mascherati, così che proprio la base diventa la traccia principale. Il titolo vuol dire "spiacente" e in effetti Madonna chiede scusa in una decina di lingue, tra cui figurano (a parte l'inglese) anche francese, spagnolo, portoghese, l'italiano d'origine e addirittura il giapponese; curiosità che non basta però a risollevare la canzone.

Con Future Lovers arriva una svolta: Madonna si ricorda che si può fare musica dance anche senza l'opprimente bisogno di far ballare sempre e a tutti i costi, e si abbandona in parte alla filosofia del "famolo strano". La decisione gioca a suo favore: su aperture fragili e una base continua ma sottilmente inframmezzata sussurra maliarda "forget your life, forget your problems...come with me" e solo dopo si scopre che il tutto è unicamente un'introduzione a una progressione ritmata dai beat che sembrano tamburi militari e ancora la cantante che ora mormora, ora gorgheggia, ora accompagna nel ritornello fino alla fine della canzone. I Love New York è un'altra ventata d'aria fresca, dove l'ormai 50enne Veronica Ciccone declama il suo amore per la città americana; stavolta si fa sostenere da una poderosa ossatura electro e anche da una chitarra elettrica (!!!) che apre ai ritornelli con una discesa monolitica e sostiene anche le strofe con accordi quasi rock, con la voce modificata in mille effetti.

Si prosegue con un'immersione di archi possenti tra cui si intrufola di nuovo la voce di Madonna, sfumata sull'apertura della base elettronica, più quieta e discreta che negli episodi precedenti. Si destruttura maggiormente in seguito lasciando sorgere anche qualche scampolo di chitarra acustica e un'onda di cori elettrificati, struttura che si ripete alla conclusione di questa Let It Will Be. Senza pause si passa al tessuto di oblique melodie sintetiche che ricamerebbero bene lo sfondo di un tramonto orientale, che sfumano lentamente mentre una voce ben sfigurata elettronicamente ripete il titolo (Forbidden Love) e fa da controcanto alla strofa di Madonna; man mano che procede la struttura si arrichisce poi di piccole entrate di percussioni e graffietti assonanti, con le voci che perdono sempre più i connotati umani e suonano come robotiche. Se fino a I Love New York il disco era stato una forte ventata di Scirocco, questo dittico è una cullante brezza di mare, che rinfresca e fa sospirare piano.

Jump, il quarto singolo estratto dall'album, si può tralasciare senza remore, visto che è la traduzione in chiave Madonna della parola "banalità". Vale invece la pena fermarsi un pò su How High, con l'introduzione che conferma la passione per le voci deviate dall'elettronica e la ritmica che si insinua lenta e costante facendosi cupa con l'entrata in scena delle tastiere e rialzandosi nel ritornello. La base segue lo stesso schema: discreta nello sviluppo, pomposa nel ritornello.

Arrivata a questo punto, Madonna deve essersi chiesta: perchè non tentare di unire sperimentazione e religione (non è una novità che segua la Kabbalah), senza però rinunciare troppo alla costante dance? La risposta a questa domanda è Isaac, una canzone alquanto strana se si pensa che a realizzarla è stata la "Signora del pop". E' infatti una canzone oscura e densa, già dalle iniziali invocazioni in ebraico di un sacerdote (di nome Isaac, appunto) e dalla traccia minimale del beat che prosegue con l'aggiunta della chittara acustica, che ripete accordi a ritmo. Il testo non è da meno: "Destination darkness, angels call your name..." . Niente male, addirittura l'invocazione del sacerdote viene elevata a ritornello tra i gorgheggi della cantante, e si riprende maggiormente quando la base cala di struttura; nel finale poi, l'invocazione termina in inglese e cala un grande punto interrogativo: o questa canzone è un azzardo di Madonna che per una volta ha voluto provare a fare qualcosa di nuovo, o è solo una grossa minestra condita da temi religiosi che chiamare "sperimentazione" è un'offesa al termine. A ognuno la sua scelta.

Push riprende la strada "dance oriented" con una ritmica insinuante trascinata in progressione per tutto il brano e dei frammenti di percussioni punteggiati da qualche effetto sonoro che non guasta mai; le percussioni si fanno sentire maggiormente nel corso del brano e questo lo aiuta a stare a galla. Ma nel finale torna la tentazione dei cori elettronici e Madonna cede anche stavolta. Si arriva quindi alla fine con un paio di idee azzeccate e un bagaglio di dubbi, ma per fortuna la conclusione di Like It Or Not è davvero bella e variegata. Dipinta a tinte fosche da una fragile chitarra acustica e da un serpente snodato di bassi, Madonna mette in mostra anche un bel testo, cosa sinceramente inaspettata. La chitarra continua a dipingere belle trame di sottofondo, si aggiungono archi alla base "clap" (ricorda infatti un battito di mani) e il serpente si avvicina lento al microfono; il crescere degli archi lo ferma solo per un momento, poi continua ad avanzare e quando finalmente morde tutta la struttura elettronica muore all'istante e le note della chitarra dichiarano la fine.

Per le finalità che aveva (vendere e far ballare), "Confessions On A Dancefloor" è sicuramente riuscito; pur facendo appoggio su strutture che rimbalzano e si ripetono da una canzone all'altra, riesce a tratti anche a coinvolgere ed è un bel ritorno per Ester (come si fa chiamare ora Madonna in relazione alle sue credenze religiose) alle sonorità delle origini di carriera. Evitando l'inclusione di molte canzoni "usa-e-getta", affiora anche una certa oscurità di fondo che non riece a colpire nel profondo ma affascina. Il riscontro positivo anche da parte della critica (quest'album ha infatti ricevuto le migliori recensioni dalla pubblicazione di "Ray Of Light") ha indotto poi Madonna ha plastificare senza timore anche questa strada, portando all'ultimo lavoro "Hard Candy", al cui riguardo il mio consiglio è di starne fortemente alla larga.

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Voto degli utenti: 4,5/10 in media su 24 voti.

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PierPaolo alle 10:05 del 3 novembre 2008 ha scritto:

Conosco Madonna

e la evito. E' la quintessenza del finto, del superficiale, dell'inutile. Non è trasgressiva, è costruita, non è neanche sexy, una nanerottola con un buon paio di tette ed un modo di muoversi che me lo fa smosciare all'istante. La sua proposta (sua... diciamo del suo entourage di avidi furbetti) è quanto di piùlontano da una ispirazione, un sentimento. Almeno Michael Jackson aveva il soul ed il rhythm and blues che gli scorreva potente nellevene. Lei ha pure una voce modesta. Tutte le tue parole mi suonano inadeguate. Non ci sono dischi più o meno belli di madonna, solo occasioni in cui i prezzolati musicanti si sono impegnati di più o di meno. L'arte sta da tutt'altra parte. E anche le cantanti sexy.

SanteCaserio (ha votato 5 questo disco) alle 12:59 del 3 novembre 2008 ha scritto:

Non voto

per rispetto. Credo che Madonna abbia smesso da molto tempo di voler dire qualcosa.

Non mi è mai piaciuta musicalmente, ma fino ad un certo momento riesco a capirne il successo e il senso.

Ho un'amica appassionata che mi ha fatto ascoltare quasi tutto (mi vendico, mi vendico), ma non saprei definire quale sia la svolta che l'ha resa solo un oggetto di plastica da supermercato. Di sicuro gli ultimi lavori rientrano a pieno nella falsità

(prometto al recensore che in The Wall sono meno malvagio)

Roberto_Perissinotto, autore, (ha votato 6 questo disco) alle 15:17 del 3 novembre 2008 ha scritto:

Scusate il voto era un 6, 3 stellette. Anche per me Madonna è la personificazione del falso (ho letto qualche sua intervista e ne sn rimasto schifato) e mi sono dovuto sforzare parecchio per ascoltare questo disco che mi è stato prestato da un amico...però ho provato a recensirlo senza preconcetti: il voto oggettivo è questo, una sufficienza stringata, il voto soggettivo e personale è un 2 tondo tondo.

Dr.Paul alle 17:23 del 3 novembre 2008 ha scritto:

eh no roberto, ora che fai retromarcia? lol )concordso con pierpaolo, tranne riguardo la scarsa sensualità, e dai pierpà...

simone coacci alle 17:28 del 3 novembre 2008 ha scritto:

"Frozen" era una figata, almeno. Anche il look noir/espressionista le donava.

Marco_Biasio alle 18:05 del 3 novembre 2008 ha scritto:

RE:

Concordo: a mio modestissimo parere l'unica cosa azzeccata della sua (troppo) lunga carriera. Fosse rimasta su quei lidi ne avrei ben altra stima.

PierPaolo alle 18:05 del 3 novembre 2008 ha scritto:

Ciao Paolo

Restando sul pop rock quaranta/cinquantenne, mi attizza molto di più gente come Robin Beck (you know? La sua voce mi mette i brrrrivvidi), Carly Simon, Alannah Myles. Dolente, Madonna ha un viso troppo regolare e impersonale, occhi senza dolcezza...vestiti ridicoli, specialmente per una cinquantenne anche se perfettamente palestrata. Beninteso, per me può fare quel che le pare, montare sulla croce eccetera, tanto non la cago.

simone coacci alle 18:15 del 3 novembre 2008 ha scritto:

Ave Bisio! Non ti dico niente (sennò andiamo OT), tanto hai già capito! Che la magia sia con te!

Marco_Biasio alle 22:12 del 3 novembre 2008 ha scritto:

RE:

Presumo ci sia uno spettacolare 30 metri di mezzo

swansong alle 18:53 del 3 novembre 2008 ha scritto:

Vebbè però..

..non sarà 'sto granchè ma a me sul video dell'abbiana (Gimme Gimme Gimme) "Hung up" m'attizzava non poco! Certe inquadrature inguinali da pornodiva anni settanta...::)) E poi, vogliamo dimenticare la stupenda esibizione da attrice in quel patinato softcore spacciato per thriller che fu il (raccapricciante) "Body of Evidence"?

Detto per inciso, l'ho sempre preferita come attrice che come cantante...

TheManMachine alle 20:27 del 3 novembre 2008 ha scritto:

Madonna è uno di quegli esempi in cui parlare delle realizzazioni artistiche (ok, o presunte tali...) del soggetto in questione sembra impossibile, tanta è l'invadenza e tanto l'ingombro del gossip che si stratifica da decenni attorno al personaggio. Ad ogni buon conto, se vogliamo tentare di parlar della sua musica, due cose assolutamente notevoli ci sono nella sua discografia, e sono l'esordio eponimo del 1983, dove lei è autrice di circa la metà dei brani (almeno sei sono dei pop tunes praticamente perfetti), porta il concetto di pop-dance a livelli che non si erano ancora sentiti all'epoca. E poi "Ray of Light" (1989), con la produzione di William Orbit: la pop music si immerge nella techno e nel trip-hop. Complimenti al recensore Roberto che accetta la sfida di sdoganare su Storia questa pop music discussa, discutibile, o del tutto trascurabile, a seconda dei punti di vista. E ne esce a testa alta. Per concludere: bellissimo il "tanto non la cago" di Pier Paolo!

TheManMachine alle 22:38 del 3 novembre 2008 ha scritto:

Scusate: "Ray of Light" - 1998.

DonJunio (ha votato 1 questo disco) alle 15:37 del 5 novembre 2008 ha scritto:

Insopportabile.

4AS (ha votato 3 questo disco) alle 17:08 del 5 novembre 2008 ha scritto:

Irritante cinquantenne che fa canzonette dance buone a malapena per qualche discoteca. Meglio recensire altre cose...

Neu! (ha votato 1 questo disco) alle 21:31 del 5 novembre 2008 ha scritto:

atroce

il voto può essere solo uno. lei è patetica, è una cinquantenne che crede di avere vent'anni e di essere una pornostar. mi fa vomitare

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 9:35 del 6 novembre 2008 ha scritto:

Con il dovuto rispetto

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 9:56 del 6 novembre 2008 ha scritto:

RE: Con il dovuto rispetto

... nei confronti di tutti voi. Credo sia fin troppo facile sputare veleno su un personaggio così. E' come dire che Berlusconi è un losco affarista o che Goerge W Bush è uno stupido alcolizzato. Secondo me bisogna contestualizzare Madonna nel regno mainstream del quale ha sempre fatto parte. Regno che non ha mai ripudiato, per altro, a differenza di qualche altra pop-star (Prince, ad esempio). E soprattutto non ha mai cercato di essere altro rispetto a ciò che è. Una pop-star, un personaggio, una che detta le mode e le segue. Sul fatto che abbia cinquant'anni e continui a fingere di non averli, sono d'accordo. Ma nessuno si scandalizza quando lo fa Iggy Pop.

Venendo al profilo strettamente musicale, c'è tanta immondizia, è vero. Ma non tutto. E' una che nel 1983 non si limitava a masticare chewing-gum (ah, come lo faceva lei ...) e indossare minigonne di jeans (e anche qui...), ma scriveva molti dei suoi pezzi ("Lucky Star", "Burnin up"). E' una che ha scritto un pezzo come "Into the groove", giusto per capirci, e se siete alternativi ad ogni costo andate a cercarvi la versione incisa dai Ciccone Youth nel 1988. E' una che ha inciso dei piccoli classici mainstream-pop ("Like a prayer", neanche tanto pop; "Papa don't preach", "La isla bonita", "Causing a Commotion"), delle splendide ballate ("Oh father", "Secret", "Live to tell", "Love don' leave here anymore"). Ed è una che adesso continua a fare la sua cosa, strappando sonorità ai Daft punk, circondandosi di megaproduttori, bombardando Mtv. Come nell'album qui recensito. Che non sarà certo un capolavoro epocale, ma è divertente. Ed è interessante, nel suo esplicito e continuo citare ed omaggiare. Prendete la vituperata "Sorry", ad esempio. E confrontatela con "Can you feel it" dei (tardi) Jackson Five. Cos'hanno in comune? Beh, il secondo giro di basso più bello della storia della musica pop.

REBBY alle 10:39 del 6 novembre 2008 ha scritto:

Io ho questo CD perchè lo voleva mia figlia (che

allora aveva 11 anni) quando è uscito. L'ho

ascoltato solo un volta con attenzione e non mi è

parso, al solito, granchè. Ma oltre a Fabio e a

Roberto è piaciuto anche a Zingales di Blow Up e

chissa perchè mi son fatto l'idea (magari sbaglio) che non dispiaccia nemmeno a Loson (sarà

in ferie beato lui). Ricordo i primi video di

Madonna su Videomusic quando facevo l'università,ricordo che piaceva ad alcuni miei amici tra cui il mio attuale compagno di CD. A me

non è mai piaciuta. Comunque sono d'accordo anche con quanto dice all'inizio Fabio (prima del "profilo strettamente musicale").

loson alle 18:52 del 24 novembre 2008 ha scritto:

RE:

Il disco non l'ho ascoltato nè ci tengo. Madonna non mi piace particolarmente, anche se diverse sue cose datate '80 mi piacciono eccome, proprio in quanto souvenir d'epoca ampollosi e ridondanti, spesso con melodie tutt'altro che banali. Il prezioso intervento di Fabio - forse l'unico (o quasi) che ha tentato un'analisi scevra dai soliti luoghi comuni, tipo dire quanto la tipa sia vecchia, troia o flaccida - ci ricorda altresì l'influenza del personaggio Madonna in territorio underground: tanto per dire, le riot grrls, pur facendo parte di un universo distantissimo, non sarebbero esistite senza di lei). Non mi pare un merito da poco. Rispondo soltanto a REBBY: mi dispiace per te ma non sono un clone di Zingales, tanto che spesso ho giudizi diametralmente opposti ai suoi (vedi il recente sdoganamento di certo pop italiano, operazione che non condivido affatto). Lo rispetto e lo ammiro però, se non altro perchè è stato il più lucido analista delle musiche "da ballo" che la stampa italiana abbia mai avuto. E parlo di anni in cui scrivere di deep-house o space disco era un'eresia per l'integralismo rock della critica nostrana. Tutto qui.

SanteCaserio (ha votato 5 questo disco) alle 11:08 del 6 novembre 2008 ha scritto:

Difficile

non accettare la provocazione "politica". Scherzo ovviamente, ci mancherebbe.

Però bisogna partire da un presupposto; criticare, contestualizzando o meno, è sempre facile.

Io non sopporto gli utlimi lavori di Madonna neanche musicalmente, oscillano tra la noia e il fastidio.

Sono riuscito a sentirlo un'altra volta... ed ho chiesto alla mia amica appassionata. Pure lei è d'accordo che negli ultimi 3 dischi si poteva risparmiare.

Con Madonna inoltre non si può parlare di profilo strettamente musicale perchè è lei la prima a campare sul mescolarsi dei diversi livelli. Senza il personaggio non esisterebbe molta della sua musica (ovviamente parlando dell'ultimo periodo in particolare).

Tendando comunque di separare l'oggetto di plastica e la finta alternativa non vedo come musicalmente possa raggiungere la sufficienza. Alla fine mi son convinto pure a votarlo. Dancefloor è lontano anni luce da quell'inventiva che a qualcuno può piacere

Per antipatia avrei pure dato meno, ma con tutti quei soldi ci mancherebbe che la registrazione fosse fatta male e non ci fosse un minimo di armonia

Roberto_Perissinotto, autore, (ha votato 6 questo disco) alle 15:57 del 6 novembre 2008 ha scritto:

...incredibile, questo disco è riuscito a dividere la critica!!!

DonJunio (ha votato 1 questo disco) alle 14:06 del 7 novembre 2008 ha scritto:

Ci credo che un album tamarro come questo sia piaciuto a Zingales, dato che che costui notoriamente apprezza il trash e tutte il truzzurama relativo, benchè abilmente rivestito dai migliori e più costosi produttori in circolazione. Ognuno ovviamente si fa la propria opinione, io personalmente preferisco una cosa un filo desueta nei dischi, la passione.

REBBY alle 14:49 del 7 novembre 2008 ha scritto:

D'accordo anche con te Junio su quest'ultimo tuo intervento. Come già detto in altra sede sono

tutt'altro che un fan di Zingales e la passione

poi é quello che anch'io ricerco nella musica e

in altre cose.

Dr.Paul alle 15:03 del 7 novembre 2008 ha scritto:

mah...premesso che è si una bella donna, ma la prenderei a calci nel sedere, non salvo nessun album della sua discografia ecc non riesco a capire come faccia ancora oggi a fare questi tour con i ballerini di contorno e i crocifissi finto-oltraggiosi.

ma cosa è tamarro? cosa è trash e truzzo? dove sbaglia..se sbaglia, zingales?

è forse meno truzzo iggy pop che a 60 anni ancora fa il maschio impenitente, o la patti smith che a 60 anni ancora sputa sul palco(l'ho vista io!) credendo di fare la rriot girl dei miei ciufoli?

e poi è peggio essere tamarri o patetici? e di patetici si potrebbe fare un elenco lungo, magari tra questi dinosauri che ancora nn si arrendono ecc...insomma discorso lungo, soggettivo, delicato alla fine anche superfluo eheh!

REBBY alle 15:36 del 7 novembre 2008 ha scritto:

Per me: meglio di gran lunga essere tamarri che patetici. Chiaramente a me fa più male sentire Iggy Pop o Patty Smith nella loro decadenza che Madonna, che non ho mai stimato (musicalmente). Poi a cos'è tamarro o trash (truzzo non so cos'è) ognuno può rispondere anche se evidentemente con una certa dose di soggettività.

simone coacci alle 18:37 del 7 novembre 2008 ha scritto:

A mio parere Madonna e Zingales una cosa in comune ce l'hanno. L'accorta capacità di far parlare di se anche quando a sostegno del proprio discorso (musicale/critico) c'è davvero poco.

Per quanto riguarda la prima, nei confronti della quale intravedo un accanimento (soggetivamente legittimo, eh, per carità, sia dal punto di vista umano che estetico) per certi versi spropositato se paragonato alla reale importanza/rilevanza del fenomeno, non si può negare che, qualora intesa come operazione pop, fulcro di una manipolazione estetica, compendio di multimedialità, marketing, sound design e quant'altro, abbia avuto una sua camaleontica efficacia, una sua originalità a norma di mercato, qua e là sostenuta da buoni spunti d'artigianato mainstream. Se la giudichiamo secondo categorie di valore puramente "idealistiche" o "aristoteliche" è chiaro che di lei resta ben poca cosa.

Zingales invece è l'altra faccia del revisionismo di Scaruffi. Entrambi buoni critici, sostenuti da un'idea originale di fondo (o presunta tale) che applicano indiscriminamente, sparando nel mucchio. L'unica differenza è che il primo stronca, l'altro rivaluta, uno miete vittime illustri (e su dieci che abbatte, per la legge dei grandi numeri, un paio necessariamente ne azzecca), l'altro soccorre i diseredati e i minus habens innalzandoli sull'altare della "perfezione pop", concetto oscuro a tutti fuorchè a lui evidentemente, e anche qui, dagli oggi, dagli domani, finisce, che in qualche caso, per entusiastico sfinimento più che per solidità argomentativa, ha ragione lui.

Ma siamo già nel puro relativismo, come ha ben evidenziato Dr Paul con la sua domanda su cosa è truzzo e cosa no, su chi sia retroattivamente più patetico, ecc., pretendere univocità in questo senso è pressochè impossibile. Il resto dipende dalla sensibilità personale e culturale del singolo individuo.

REBBY alle 19:10 del 24 novembre 2008 ha scritto:

per Matteo

Mai pensato che tu fossi un clone di Zingales

(e ho scritto anche in un mio precedente intervento: stimo come recensore Loson non Zingales). Non dispiacerti per me. Anch'io

ho condiviso l'intervento di Fabio. Comunque

è tutto scritto (ti sei forse offeso perchè

pensavo ti piacesse Madonna? Se è per quello

ascolti anche di peggio ... ghghghgh)

loson alle 19:29 del 24 novembre 2008 ha scritto:

RE: per Matteo

"Se è per quello ascolti anche di peggio ... ghghghgh"........ E ne sono fiero! ;D

SanteCaserio (ha votato 5 questo disco) alle 20:19 del 24 novembre 2008 ha scritto:

Credo

che dire "senza x non sarebbe esistito y, perciò meno male che c'era x" sia una forma logica valida ma a livello di contenuto molto pericolosa, se non errata.

Se non c'era Hitler non c'era il pensiero della Arendt, meno male che ne son morti tanti, almeno Primo Levi ha potuto comporre una bella poesia.

E' estremo come paragone, lungi da me accostare le cose. Però è per far capire che secondo me non è rilevante cosa sia derivato da Madonna, se si parla di un suo determinato lavoro o di ciò che rappresenta.

Visto che qui si dovrebbe parlare di uno fra gli ultimi lavori credo sia possibile che esista una parte che giudica i contenuti proposti assolutamente falsi, da un punto di vista musicale. Ossia privi di messaggio, di indirizzo e direzione. Opinabile, ma non per questo dev'essere ritenuto idiota.

Dire Bush era un alcolizzato fifone è una frase di per sè vera. Non smuoverà nessuna coscienza, ma non vedo dove stia lo scandalo nel dire una cosa del genere (anche perchè non presuppone nemmeno che uno sia contro l'alcol).

Sarebbe curioso di vedere quanti di quelli che commentano/commenteranno questa sezione hanno ascoltato il cd. Resto sulla mia posizione. Questo è fra i peggiori lavori di Madonna che conosco!

loson alle 21:07 del 24 novembre 2008 ha scritto:

RE: Credo

Massimo rispetto per il tuo intervento Sante, però il paragone con Hitler, oltre che di dubbio gusto, lascia davvero il tempo che trova. Qui si parla della semplice influenza (assolutamente tangibile) di un'artista mainstream in alcune manifestazioni dell'underground statunitense. E non della musica di Madonna, bensì del suo personaggio e del messaggio di cui esso si fà veicolo. Madonna non ha alterato irrimediabilmente il corso della nostra civiltà musicale, dato che nuovi linguaggi hanno comunque continuato a manifestarsi e svilupparsi. Anzi, in alcuni casi ha perfino fornito qualche imput, e non è cosa da disprezzare. Che il contenuto sia "vero" o "falso" (categorie a mio avviso inutili quando si parla d'arte) poco m'interessa, purchè sia esteticamente coerente e stilisticamente appetibile (cosa che Madonna nel 70% dei casi non è).

Su una cosa però hai perfettamente ragione: qui si dovrebbe parlare del disco, non della influenza di Madonna su chiccessia. Purtroppo qualcuno ha inteso impostare la discussione proprio su questo tema: "Chi se ne frega del disco, Madonna è il male". Ribattere con un "chi se ne frega del disco, ma Madonna non è il male" mi pare non così fuori luogo.

SanteCaserio (ha votato 5 questo disco) alle 0:09 del 25 novembre 2008 ha scritto:

loson

SanteCaserio (ha votato 5 questo disco) alle 0:20 del 25 novembre 2008 ha scritto:

loson79

Anche il gusto è una questione di estetica

Mi spiace se l'esempio di Hitler è facilmente fraintendibile. Solo che con un bel pò di stanchezza addosso non ho avuto la forza di cercare figure meno forti. Ti assicuro che semplicemente è l'esempio con cui si fa crollare quella struttura logica di cui sotto. Non so se hai presente il sillogismo "tutti gli uomini sono mortali, socrate è un uomo etc. etc."... è la stessa cosa. Per l'appunto ho avuto a che farci anche stamani. Umilmente scusa se è sembrato offensivo in qualche modo.

Scontato che non c'entri assolutamente niente con il contenuto, si riferiva semplicemente a un'impostazione logica (e spesso sono gli estremi i più esemplificativi)

Il punto vero, secondo me, è che non si può giudicare un personaggio, se si vuole parlare di lui e non di altro, in base al ruolo che ha avuto. La storia (musicale in questo caso) riesce comunque ad evolversi ed andare avanti.

Io invece sono uno che l'estetica riesce a digerirla male per adesso... quindi quei due elementi che citi non sono qualità di per sè ai miei occhi. Infatti riesco ad apprezzare solo i primi lavori di Madonna. La categoria di falsità la lego semplicemente ha un'interpretazione personale della "donna" in quanto artista ed essere umano. Assolutamente personale.

Mi rendo conto che è meglio se tengo la bocca chiusa in periodi come questo. Cercavo solo di bloccare l'etichetta di qualunquismo a chi bocciava questo disco...

loson alle 10:25 del 25 novembre 2008 ha scritto:

RE: loson79

Sante, non devi assolutamente "tenere la bocca chiusa", anzi... Si vede che hai delle cose da dire e per me è sempre stimolante chiacchierare (perchè è questo che sitamo facendo: chiacchierare amabilmente) con chi ha punti di vista diversi dai miei.

Dunque, quando ho parlato d'estetica intendevo anche e soprattutto estetica musicale. Esaminare poi un personaggio in base al ruolo che ha avuto nella storia è uno dei tanti modi attraverso cui si può fare analisi: preso atto che musicalmente Madonna non ha scatenato rivoluzioni (e vorrei vedere...), mi sono permesso di rimarcare - cosa peraltro già fatta da Fabio - una certa rilevanza del personaggio in funzione di alcune istanze (in particolare certi riflessi di post-femminismo) poi confluiti nel movimento riot grrrl e non solo. Sul fatto che la donna sia falsa, ti ripeto: non è quello il metro in base al quale valuto la bontà di un artista.

PierPaolo alle 9:39 del 25 novembre 2008 ha scritto:

Qui non si commentano solo i dischi...

...ma anche le recensioni. La mia tirata polemica sulla vuotezza e falsità di Madonna, all'origine dello scambio di opinioni fra tutti noi, era riferita al fatto che questa recensione contiene concetti, giudizi, valutazioni, distinguo fra un disco e l'altro, un periodo e l'altro della carriera ecc., che io trovo "inadeguati" (ho usato questa parola) perchè si tratta solo di strategie di marketing fatte da un pugno di affaristi. Nessuna evoluzione, anelito, spinta interiore, esteriorizzazione del proprio io, desiderio di comunicare... solo decisioni prese a tavolino, ad uso di chi si fa infinocchiare dalla forma (peraltro,a mio gusto, burina) senza verificare la sostanza.

Paranoidguitar alle 10:11 del 25 novembre 2008 ha scritto:

la mia posizione è che madonna fa marketing ma credo che nella sua carriera qualche pezzo l'abbia azzeccato. Detto ciò, credo che forse le abbiamo dedicato troppo tempo in questo dibattito.

Dr.Paul alle 15:34 del 25 novembre 2008 ha scritto:

mi avete intasato la casella email con 'sta storia di madonna ehehe!

non si può giudicare un personaggio in base al ruolo che ha avuto, vero, ma è un atteggiamento che solitamente è valido x alcuni e x altri no, quindi inutile fare distinguo nei distinguo, la plastica, la falsità, la burinaggine...lasciamo perdere xche se ne leggono di tutti i colori dai... )) e mi fermo qui!!

Mr. Wave (ha votato 6 questo disco) alle 14:21 del primo maggio 2009 ha scritto:

Quoto alla lettera il commento di Fabio. Soprattutto quando scrive; ''E' una che ha inciso dei piccoli classici mainstream-pop'' e quando parla di contestualizzazione del personaggio-Madonna, nell'ambito del panorama mainstream. Il disco in questione, è piuttosto gradevole [voto: 6.5]

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 11:33 del 2 maggio 2009 ha scritto:

ahahah non ce lo vedo il Borracino che muove il sedere al ritmo di "hung up"....

Mr. Wave (ha votato 6 questo disco) alle 11:55 del 2 maggio 2009 ha scritto:

si vabbè, ora non eccediamo enfatizzando la cosa eh...

sarah (ha votato 4 questo disco) alle 19:00 del 15 gennaio 2010 ha scritto:

A parte la contagiosa "I love New York" è un disco veramente deludente, fatto più che altro per sfruttare la scia di Kylie Minogue ( già di suo non certo un fulgido esempio di originalità). Bocciato.

Utente non più registrato alle 18:50 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

A parte che con un album che si intitola 'Confessions on a dancefloor" non so davvero che cosa ci si aspettasse da Madonna. Ma per me quest'album è perfetto. Bellissimo. Mitico. Mitica. E quindi 9!

Lezabeth Scott alle 18:57 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

RE:

Ghghgh...sei grande!

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 20:02 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

Io pensavo che per accontentare Rockwell bisognasse scomodare le "ripassate" della Protezione Civile e di San Guido, invece basta farle ascoltare un disco di Madonna lol

Utente non più registrato alle 20:18 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

Gulliver

E non buttiamola in caciara , mica un disco qualsiasi di Madonna, ma un certo disco. Qua sembra che gli indie boy siano spaventati a morte dal mainstream come gli 11enni lo sono delle ragazze . E sta cosa fa tanta tenerezza ed è tanto anni '90! Non colgo la battuta su Bertolaso. La politica cade sempre più in basso, le donne fanno la figura delle zoccole e gli uomini quella degli eterni allupati. Che classe, dirigente.

simone coacci alle 20:43 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

RE: Gulliver

Quoto la seconda parte. Ben detto, sorella.

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 21:45 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

Si scherza rock, sono un tuo fan!!!

george alle 21:54 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

fabio ma qual'è il giro di basso più bello del mondo??

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 22:04 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

RE:

"Around The World" - Daft Punk.

george alle 21:55 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

scusate mi è scappato l'apostrofo....

george alle 22:11 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

army of me??

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 22:16 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

RE:

bello ma gli spasmi funk di Around the world sono imbattibili...

Dr.Paul alle 22:16 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

oh mi avete intasato la casella email con 'sta pensionata e i giri di basso, xche poi i giri di basso? da dove esce sta cosa?

loson alle 22:17 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

Naa... Il giro di basso più bello del mondo è quello di "Poptones" (P.I.L.), cortesia di Jah Wobble.

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 22:26 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

RE:

Nun ce provà, io dissi "il secondo giro di basso più bello della storia della musica pop". Vogliamo dire che i PIL sono un gruppo pop? Ok, allora lo erano anche i Joy Division, e come la mettiamo con "She's Lost Control"?

loson alle 8:48 del 12 febbraio 2010 ha scritto:

RE: RE:

E perchè i Daft Punk di "Homework" sono un gruppo strettamente "pop"? Ci sono pugnalate extra-acid su quel disco da far impallidire Armando... Il termine è ambiguo, e cambia di significato a seconda dell'interprete o dell'oggetto da "poppizzare", non mi va di rifare 'sto discorso. Di Hook ho il santino in macchina, non saprei scegliere un suo giro in particolare. Forse quello di "Twenty-Four Hours", boh... Altro capsaldo: il basso di "Cue Fanfare" dei Prefab Sprout, semplicemente assurdo. O, per tirare in ballo qualcosa di più "groovy", la parte di George Porter Jr. in "Cissy Strut" dei Meters.

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 11:01 del 12 febbraio 2010 ha scritto:

RE: RE: RE: i Meters

Stiamo parlando di giri di basso, per cui vige la stessa regola applicata negli spogliatoi maschili quando si fa la gara del centimetro: i neri non possono partecipare per manifesta superiorità.

Sui Daft Punk siamo una voce sola.

loson alle 11:23 del 12 febbraio 2010 ha scritto:

RE: RE: RE: RE: i Meters

"Stiamo parlando di giri di basso, per cui vige la stessa regola applicata negli spogliatoi maschili quando si fa la gara del centimetro: i neri non possono partecipare per manifesta superiorità."---> Ahahah, mi ricorda quella puntata di South Park (era sul rock cristiano, se non erro) in cui il Tokens scopre, in quanto nero, di saper suonare il basso anche senza averlo mai imbracciato prima, proprio per una questione di dna...

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 22:41 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

ai ai loson, passi per i daft punk che hanno fatto giusto il primo disco carino e il resto fa cagare giavellotti, ma come puoi citare il nome di DIO in una recensione di questa babbiona tsk tsk

loson alle 8:55 del 12 febbraio 2010 ha scritto:

RE:

"ai ai loson, passi per i daft punk che hanno fatto giusto il primo disco carino e il resto fa cagare giavellotti, ma come puoi citare il nome di DIO in una recensione di questa babbiona tsk tsk" ---> Ahi ahi, Sig. Gulliver, lei mi cade sul pisello, eheheh. ;D Il primo dei Daft Punk è epocale (e anche il secondo non è male, scusate la rima ), ma soprattutto considera che ogni spazio commenti può e anzi deve considerarsi non solo un luogo di confronto, ma anche di gioco (vedi Wolf). Insomma, mischiare il diavolo con l'acqua santa qui non è peccato. E adesso m'è persino venuta voglia di ascoltarmelo 'sto "Confessions On A Dancefloor". XD

simone coacci alle 22:46 del 11 febbraio 2010 ha scritto:

Seee, il più bello giro di basso del mondo è quello di "Can't Touch This" di Mc Hammer ghghgh

Marco_Biasio alle 20:22 del 12 febbraio 2010 ha scritto:

Il giro più basso più bello di sempre, miscredenti che non siete altro, è quello della "Theme De Yoyo" dell'Art Ensamble Of Chicago...

Capitano83 (ha votato 7 questo disco) alle 12:43 del 17 aprile 2011 ha scritto:

bella recensione

NathanAdler77 (ha votato 3 questo disco) alle 20:32 del 17 aprile 2011 ha scritto:

Il nulla al potere, quasi peggio di Berlusca.

Totalblamblam alle 21:58 del 17 aprile 2011 ha scritto:

RE:

LOL meglio la faithfull lei si che era una vera maledetta

Lezabeth Scott alle 10:36 del 18 aprile 2011 ha scritto:

RE: RE:

E poi "Broken English" era un bel dischino, dai...

Totalblamblam alle 21:00 del 18 aprile 2011 ha scritto:

RE: RE: RE:

e chi dice il contrario?! magari la cicoria americana ne avesse uno tale da farci ascoltare...per non dire che dopo si è ripetuta su altissimi livelli con strange weather e anche come attrice vale 100 madonne : irina palm altro che a letto con la troia

dalvans (ha votato 1 questo disco) alle 14:58 del 21 ottobre 2011 ha scritto:

Pattume

Pattume