V Video

R Recensione

7,5/10

Beach House

Teen Dream

Che i Beach House siano usciti dalla loro ovattata casa sulla spiaggia e abbiano iniziato a suonare en plein air? Pare di sì. E il risultato, “Teen Dream”, è senz’altro il loro disco più aperto e vivace: se qualcosa si perde, rispetto al debutto omonimo e soprattutto a “Devotion”, in quanto a magia claustrofilica (quegli organi imbottiti di velluti, quella batteria smorzata, quella voce profonda, in un vero culto dell’intimismo più decadente), si guadagna certamente in ritmo, senza che il grado di evocatività diminuisca (d’altronde sono loro stessi a parlare di musica ‘visiva’). Sembra sempre, ascoltando un disco dei Beach House, di entrare in una dimensione ‘altra’, sospesa tra un presente appartato e un passato pieno di ricordi agrodolci, tra madeleine che portano alla superficie memorie mai esistite e tuffi nell’inconscio, tra sogno e realtà. Anche per questo si può dire che Victoria Legrand e Alex Scally, ormai, somiglino soltanto a se stessi.

La Sub Pop ha raccolto le dichiarazioni di stima che arrivavano al duo da mezzo mondo e lo ha messo sotto la propria protezione; a produrre è Chris Coady (Grizzly Bear, TV On The Radio, Marissa Nadler). Poco cambia, nella sostanza, rispetto al passato, ma le piccole modifiche sono incisive: il suono della batteria, per lo più, guadagna in fisicità, perdendo il suo vecchio mood asettico (era sempre riprodotta, prima, dalla Yamaha della Legrand), mentre spicca un uso enfatico dei piatti per caricare i passaggi più lirici; i ritmi si alzano, eliminando quel rischio di occhio-pendulo che caratterizzava i lavori precedenti, sempre incentrati su una voluta mono-tonia; la struttura dei pezzi ripete piuttosto regolarmente un andamento asimmetrico (strofa + ritornello per due volte, e poi una coda finale in cui le linee vocali cambiano), a cercare il beneficio della variatio, a cui mira anche il ricorso a una gamma assai variegata di organi e tastiere (più ancora che nel passato: per “Devotion” ne erano stati usati sette). Immutate, invece, la voce splendida della Legrand, mascolina e sensuale assieme, capace di eccellenti stacchi che strappano l’applauso (“10 Mile Stereo”) senza mai perdere il gusto melodico, e la tecnica chitarristica di Scally, intento a ricamare frasi colme di slide (preferibilmente su due corde) e arpeggi deliziosamente sobri sopra gli sfondi di tastiera.

Ciò che più conta, in ogni caso, è che “Teen Dream” è pieno di bei pezzi. La cinquina iniziale è talmente impeccabile che non si riesce a pensarla diversamente, fin dalla lunga apertura strumentale di “Zebra”, nella quale la chitarra traccia (su due corde, chiaro) un giro che è puro idillio: ne esce un’egloga estiva dai colori tenui che, tra cori angelici e un dolce passo sciancato, fila diritta tra i pezzi migliori dei due. Dove è più forte il legame con il torpore placido di “Devotion”, come in “Silver Soul” («It is happening again» lo canterete per tutto l’anno) o nella décadence autunnale di “Walk In The Park”, si gode comunque per le sonorità più piene e la scrittura più sicura, mentre dove la cadenza alta dei beat ‘fa strano’ (in “10 Mile Stereo”, aereo uptempo ultra-romantico, quasi si balla!) ci si bea per i panorami assolati: “Used To Be”, già uscita nel 2008 in una versione più sfocata e accompagnata da un bel video dalla accecante ambientazione desertica, è una piccola e giocosa danza d’antan, mentre “Norway”, con le accelerate scalpitanti di tom, i cori vaporosi e le cacofonie allucinate della chitarra nelle strofe, fa molto caleidoscopio primaverile.

Se “Teen Dream” non stacca gli album precedenti è perché nel finale un po’ cala (toh! ma “Real Love” è una ballad povera davvero): c’è quanto basta, comunque, per confermare i Beach House tra le realtà (dream-? indie-? electronic-? vattelapesca-slow-core-?) pop più certe di questi anni. Realtà, esatto: i sogni adolescenziali sono solo fantasia. Col che siamo daccapo: esiliati nella dimensione ‘altra’ dei Beach House.

C Commenti

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fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 10:55 del 3 gennaio 2010 ha scritto:

Promossi

Un disco fatto di placida luce bianca.

loson (ha votato 8 questo disco) alle 12:41 del 4 gennaio 2010 ha scritto:

L'ho ascoltato ieri sera, e così su due piedi mi pare un discone. Qui le canzoni ci sono, diversamente da "Devotion", e il piglio è più "scattante" (termine che, calato nel microcosmo Beach House, significa appena meno bradipico), meno ossessivamente e banalmente slowcore; anche le tastiere sono più "stereolabiane" del solito, poffarbacco! Last but not least, la tipa sa cantare veramente, mica come il 90% delle squinze "indie e non" odierne. Aspetto a votarlo, ma i presupposti per un giudizio positivo ci sono tutti.

Ah Tar, forse ho ascoltato un altro brano, ma secondo me "Real Love" è splendida... O_O Per il resto, tutto ottimo come sempre.

gumbo (ha votato 8 questo disco) alle 18:19 del 5 gennaio 2010 ha scritto:

bel disco, anche se, ancora ammaliato dalle effusioni dream di Devotion, sognavo un delirio di tastiere e un affondo nell'atmosfera ovattata sognante narcotica di quello che per ora continua a rimanere il loro disco migliore...

Utente non più registrato alle 23:01 del 8 gennaio 2010 ha scritto:

Molto telefonate le opinioni della "critica" su questo disco. Pitchfork aveva già piazzato un bel 9 e la targhettina di BEST NU MUSIC a Norway, appena il 20 di Novembre. Il brano non mi dice granchè, a parte il sound un po' 'mbriaco che è molto interessante non tocca alcuna corda emotiva particolare. L'omogeneità di giudizi sovente invece di favorire un disco ne allontana i possibili fruitori. Questo è il caso.

lev (ha votato 6 questo disco) alle 0:16 del 9 gennaio 2010 ha scritto:

disco davvero intrigante, ed anche a me dopo qualche ascolto pare veramente un gran disco. ripasserò sicuramente x il voto... almeno spero!

rubens (ha votato 9 questo disco) alle 18:59 del 11 gennaio 2010 ha scritto:

Sono sbocciati

Quasi come se i dischi precedenti non fossero stati altro che un trampolino per arrivare quassù: il dream pop dei Beach House diventa qualcosa di completamente inedito, pop composto di dettagli preziosi e intuizioni luminosissime, che per il fascino che trasuda riporta qausi ai livelli dell'ultimo, meraviglio Grizzly Bear. Inizio 2010 entusiasmante !

FrancescoB alle 20:17 del 12 gennaio 2010 ha scritto:

L'ho ascoltato poco per un giudizio definitivo, ma l'impressione è sempre la stessa: bravi, bravissimi, interessanti, ma mai fino in fondo. Vivo allo stesso modo il 99% del rock alternativo attuale, purtroppo. Poi oh, magari questo disco cresce terribilmente con gli ascolti, mai dire mai.

Utente non più registrato alle 22:14 del 13 gennaio 2010 ha scritto:

Alla fine mi sono decisa...

I Beach House riprendono da dove li avevo abbandonati. Più che allontanarsi dalla forma-canzone il gruppo con Teen Dream sembra proprio rincorrerla, in Devotion almeno c'erano ampi panorami più sperimentali, mentre in questo disco dalla copertina un po' mistificatrice sembra che il gruppo faccia il punto della situazione cercando di iscriversi proprio nei canoni pre-requisiti. I Beach House approdano insomma sulle spiagge di un pop estivo ripulito e rieducato, in una parola livellato bene bene, tanto da non infastidire le orecchie di alcuno. Stranamente più si moltiplicano le vie di comunicazione più si normalizza la produzione dei prodotti culturali, tanto che il riverbero comincia a farsi sempre più preoccupante. La musica come fenomeno di massa ricalca tutto il processo della globalizzazione. Teen Dream è un disco figlio proprio di questa. Canzoni perfette ma che non hanno nulla da aggiungere a cose già dette.

Dr.Paul (ha votato 7 questo disco) alle 20:58 del 15 gennaio 2010 ha scritto:

c'è dentro una bella iniezione di mercury rev (circa deserter's song/all is dream). sul voto concordo col recensore, chi è?

uh target!! quello nn sbaglia quasi mai!! ))

Lazarus alle 17:00 del 19 gennaio 2010 ha scritto:

RE:

a namo bene allora grazie per la dritta che risparmio tempo a sentirlo

sarei tentato di votare l'atroce LOL

visti i video: musica ammorbante nenie infantili

accoppateli

Cas (ha votato 8 questo disco) alle 15:30 del 19 gennaio 2010 ha scritto:

ma lo faranno mai un disco brutto questi?

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 13:28 del 21 gennaio 2010 ha scritto:

Rubens mi trovi perfettamente d'accordo con te. Io lo trovo entusiasmante... so già che avrà un posto nella mia top ten di fine 2010 Vedo però che ha lasciato voialtri un po' freddini. Della serie: bravi, piacevoli, interessanti, ma... Peccato...

andre1980 (ha votato 8 questo disco) alle 22:02 del 28 gennaio 2010 ha scritto:

quanto è appiccicoso sto disco

hiperwlt (ha votato 8 questo disco) alle 13:54 del 29 gennaio 2010 ha scritto:

estasiato da "teen dream": album di rara bellezza.

4AS (ha votato 8 questo disco) alle 13:50 del 30 gennaio 2010 ha scritto:

Band che conferma il proprio talento. Pur attingendo a piene mani dal dream pop, riescono ad avere uno stile personale, e non è poco al giorno d'oggi...

bill_carson (ha votato 6 questo disco) alle 16:59 del 31 gennaio 2010 ha scritto:

bello, non eccezionale

Al primo ascolto non m'era piaciuto, poi è cresciuto, però per me rimane un disco non più che "carino",con un paio di picchi.

bill_carson (ha votato 6 questo disco) alle 17:01 del 31 gennaio 2010 ha scritto:

il voto

Utente non più registrato alle 13:22 del 2 febbraio 2010 ha scritto:

Un bel disco.

lev (ha votato 6 questo disco) alle 12:35 del 9 febbraio 2010 ha scritto:

che dire, all'inizio come avevo scritto mi aveva entusiasmato parecchio, ma poi ha cominciato ad annoiarmi abbastanza presto. norway e 10 mile stereo i pezzi migliori.

gull (ha votato 5 questo disco) alle 18:00 del 14 febbraio 2010 ha scritto:

zucchero e miele

miele e zucchero

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 19:37 del 14 febbraio 2010 ha scritto:

RE: zucchero e miele

grrrrrrrrrrrrrrr

gull (ha votato 5 questo disco) alle 22:34 del 14 febbraio 2010 ha scritto:

RE: RE: zucchero e miele

Ah ah!

E' solo che non riesco proprio ad andare avanti nell'ascolto. Mi blocca il taglio, a mio parere, troppo glicemico di queste canzoni.

Magari poi riesco a superare l'ostacolo e scopro che è un gran disco. Chissà!

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 23:05 del 14 febbraio 2010 ha scritto:

RE: RE: RE: zucchero e miele

Spero per te che accada. Io mi sono fatto conquistare da questo disco ed è più di un mese che non riesco a farne a meno...

zanmat (ha votato 8 questo disco) alle 11:05 del 16 febbraio 2010 ha scritto:

a me questo disco non annoia affatto, anzi ad ogni ascolto cresce... l'esatto opposto di devotion che mestamente è finito nel cassetto dei dischi soporiferi. ottime Zebra Used To Be e 10 Mile Stereo che mi fa sobbalzare dal sedile della macchina ogni volta che parte quel finale epico(!!!). Ottimo.

nico83 (ha votato 10 questo disco) alle 20:34 del 18 febbraio 2010 ha scritto:

Discone... il più bello del 2010 fino ad ora, e uno dei più belli ascoltati negli ultimi anni.

gull (ha votato 5 questo disco) alle 15:24 del 19 febbraio 2010 ha scritto:

Knock-knock-knockin' on heaven's door

synth_charmer (ha votato 7 questo disco) alle 19:24 del 19 febbraio 2010 ha scritto:

bravi

un bel disco pop dal sapore retro, una tendenza abbastanza diffusa al momento. I Beach House insegnano una piccola lezione: il pop può (forse deve) essere leggero e spensierato, ma senza sconfinare in jingle vuoti e fini a se stessi. Per questo sono molto superiori ai Vampire Weekend (ma ancora mezza stello sotto i These New Puritans, ancora primi nella mia classifica personale di quest'anno).

Luca Minutolo (ha votato 7 questo disco) alle 19:33 del 19 febbraio 2010 ha scritto:

mmhh...Non mi pare pop leggero e spensierato...Anzi, è una forma di pop declinata allo shoegaze con piccoli frammenti elettronici...Un buon album...

synth_charmer (ha votato 7 questo disco) alle 19:46 del 19 febbraio 2010 ha scritto:

RE:

Ah beh, se il metro di paragone sono i Vampire Weekend, qui siamo in piena epica

bargeld (ha votato 6 questo disco) alle 11:52 del 21 febbraio 2010 ha scritto:

Stamattina è stato in heavy rotation sul mio stereo, e oggi è una splendida fredda giornata di sole. Tutto molto appropriato. Zebra è splendida, la Legrand sublime e unica, tutto quello che volete ma dopo un po' io ho voglia di cambiare disco! A malincuore ma neanche tanto, non più di 6,5.

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 14:37 del 21 febbraio 2010 ha scritto:

RE:

loson (ha votato 8 questo disco) alle 17:38 del 21 febbraio 2010 ha scritto:

Siamo sul 7,5.

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 16:59 del 22 febbraio 2010 ha scritto:

RE:

Lazarus alle 14:49 del 24 febbraio 2010 ha scritto:

ma le canta tutte così alla coldplay? lo reggo a stento...troppo autocompiacimento in queste dream pop bands

aspetto a votarlo o vormitarlo che faccio prima..ma qualcosa di più più non esce più...solo ste patate lesse ormai?

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 15:18 del 24 febbraio 2010 ha scritto:

cold che?

rael (ha votato 6 questo disco) alle 11:31 del 26 febbraio 2010 ha scritto:

ideale per il pre-serata, anzi UN pre-serata, poi basta_'

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 15:23 del 26 febbraio 2010 ha scritto:

RE:

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 15:23 del 26 febbraio 2010 ha scritto:

drug me (ha votato 7 questo disco) alle 22:58 del 5 marzo 2010 ha scritto:

Ci sento qualcosa dei Galaxie 500. Adorabili!

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 14:21 del 6 marzo 2010 ha scritto:

magnifico video per magnifico singolo...

Roberto (ha votato 9 questo disco) alle 23:43 del 26 marzo 2010 ha scritto:

Superare l' insidia del giudizio critico

Esprimere un giudizio critico su un' opera musicale dovrebbe richiedere un qualche distacco rispetto a ciò che viene valutato. Non si tratta di una regola scritta ma di un atteggiamento che valorizza il giudizio stesso. Ma nel caso specifico di "Teen Dream" dei Beach House il mio approccio razionale, dopo ripetuti ascolti, è venuto meno. Perché quando hai poco tempo da dedicare alla tua passione principale che è la musica, causa energie e tempo sprecati sul lavoro, sei sempre alla ricerca di quel disco da ascoltare dall' inizio alla fine, senza passare alla traccia seguente. Senza passare ad un disco diverso. "Teen Dream" non è un capolavoro. Ma spesso ciò che non è perfetto riesce ad emozionarti come nessuna pietra miliare riesce a fare. Questo è quanto basta. "10 Mile Stereo" ascoltata all' alba in una città deserta è un' esperienza che riconcilia con la vita.

REBBY (ha votato 8 questo disco) alle 8:56 del 27 marzo 2010 ha scritto:

Ecco il pregio migliore di questo nuovo LP è che

a me non viene mai voglia di skippare. Lo stato

del dream pop nel 2010. Stoke pazienza se non ti

piace, ma non puoi dire che questa bravissima

cantante (concordo con Loson eheh) canta alla

coldplay suvvia lol Questo duo migliora disco

dopo disco e c'è da augurarsi non abbiano ancora

raggiunto il loro zenith. Dopo un mesetto di

ascolti ne sono ancora convinto: questo è il

loro album migliore, il più qualitativamente

omogeneo. E lo dico con assoluto distacco emotivo

ahahah

Bellerofonte (ha votato 7 questo disco) alle 11:40 del 27 marzo 2010 ha scritto:

non di più...

Bello è bello. Sicuramente non perdono colpi, anzi hanno l capacità di restare con tranquillità ad alt livelli, ma ancora senza riuscire a dare a mio avviso quel qualcosa in più che hanno ed è nascosto da qualche parte pronto a venir fuori.

Devotion mi colpì di più

Filippo Maradei (ha votato 7 questo disco) alle 17:24 del 27 aprile 2010 ha scritto:

Preferisco "Devotion", ma anche questo non è niente male, anzi.

Sette strameritato

Filippo Maradei (ha votato 7 questo disco) alle 0:46 del 9 maggio 2010 ha scritto:

Dico solo questo: 14 Luglio, Circolo degli Artisti (Roma), 17 euro circa.

Io vado.

AndreaDeToma (ha votato 9 questo disco) alle 2:46 del 17 maggio 2010 ha scritto:

dopo tre mesi

continuo ad ascoltarlo e non mi annoia assolutamente.

c'è da dire tuttavia che il calo da Lover of Mine in poi è netto. Poteva essere un 33 giri con un lato solo da ascoltare.

Un'altra impressione che ho avuto. E' l'album che volevano fare i R.E.M. quando hanno scritto reveal o around the sun, non riuscendoci.

REBBY (ha votato 8 questo disco) alle 16:03 del 16 giugno 2010 ha scritto:

Si, davvero, prima facciata (stupenda) nettamente

più bella della seconda (pur non brutta). In questo mi ricorda Moondance di Van Morrison.

Filippo Maradei (ha votato 7 questo disco) alle 2:35 del 15 luglio 2010 ha scritto:

Tornato dal loro concerto al Circolo degli Artisti (Roma): per carità, molto molto bravi, precisi(ni) e ordinati(ni)... però boh, forse non è musica da live. Dopo un po' il suono stanca, troppe bolle di sapone finiscono per intossicare; altro conto è l'ascolto in camera, magari sdraiati sul letto, mentre va in scena il walzer dei trip-filmici che ognuno di noi si fa con del buon dream-pop di sottofondo.

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 14:51 del 25 luglio 2010 ha scritto:

Beh nella lista degli ultimi commenti ci mancava solo questo... e poi è da un po' che non gli faccio un complimento.

Album paradisiaco...

egon72 (ha votato 8 questo disco) alle 13:20 del 20 agosto 2010 ha scritto:

Bello

rispetto al precedente lo trovo più pragmatico,mi piace la voce di Legrand,la trovo molto maturata,una delle migliori del pop moderno con quella di Neko Case.

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 13:34 del 26 settembre 2010 ha scritto:

??????????????????????

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

target, autore, alle 13:36 del 26 settembre 2010 ha scritto:

Eheh, prima la classifica aveva delle storture nel calcolo delle medie che un gruppo di matematici viennesi sta cercando di mettere a posto... Lavori in corso!

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 13:39 del 26 settembre 2010 ha scritto:

RE:

synth_charmer (ha votato 7 questo disco) alle 13:50 del 26 settembre 2010 ha scritto:

certo che mi piacerebbe lavorare nel gruppo di application maintenance di questo portale. Ho grande esperienza nel settore, a chi mando il CV? (così potrò vendere sottobanco posizioni in classifica a prezzi modici )

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 15:31 del 4 ottobre 2010 ha scritto:

Maximalist, evidentemente sei nuovo. Se si vuole solo votare, non cè bisogno di lasciare un (non) commento. Parlo in nome del target( tanto ormai si sa che vivo sdoppiamenti di personalità ). E soprattutto una motivazione va data se si appioppa un 5 a questo disco meraviglioso

Utente non più registrato alle 16:23 del 4 ottobre 2010 ha scritto:

Si, sono nuovA e non so usare ancora il mezzo. Grazie per l'aiuto. Cmq non vedo perchè sia necessario motivare una mediocrità mentre un 'pieni voti' dato ad un album ci rende esenti da qualsivoglia motivazione. Poi non mi è chiaro verso chi dovrei far presente la mia motivazione non sussistendo alcun organo garante (tipo, un giudice, ad esempio). Siamo in un forum e per definizione ognuno si autogestisce come vuole, sempre nel rispetto delle regole e degli altri utenti. A presto.

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 16:31 del 4 ottobre 2010 ha scritto:

RE:

hmmm che entratina felpata e cordiale ...

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 16:39 del 4 ottobre 2010 ha scritto:

RE: RE:

Eh sì, Fabio! A gamba tesa... Ha personalità Maximalist

Cmq Maximalist la motivazione (che non è obbligatoria, ovviamente) non si riferiva solo ad un voto mediocre, ma anche ad un "pieno voti". Insomma se commento deve essere che commento sia, al di là del valore dell'album.

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 16:35 del 4 ottobre 2010 ha scritto:

RE:

Ma no maximalist stavo scherzando. E' che io sono fissato (ormai lo sanno tutti qui) con questo album . Più che altro è che piacendomi un sacco Teen Dream, mi interessa conoscere il parere altrui sul disco in questione. Cmq ho lasciato il mio messaggio essenzialmente per consigliarti di utilizzare la funzione "vota questo disco" quando non intendi lasciare un commento in modo che nella griglia sulla destra dell'home page rimangano gli ultimi "veri" commenti.

Ben arrivata tra noi

REBBY (ha votato 8 questo disco) alle 16:37 del 4 ottobre 2010 ha scritto:

"hmmm che entratina felpata e cordiale"

Da vera massimalista direi ...

Utente non più registrato alle 16:50 del 4 ottobre 2010 ha scritto:

Ho capito salvatore, il concetto è molto chiaro. Grazie, di nuovo, per l'aiuto e il benvenuto. Per quanto concerne Codias e Rebby: è di cattivo gusto spettegolare su un utente in sua presenza, quantomeno potete scambiarvi i vostri commenti piccati in via privata altrimenti mi costringete a farmi una cattiva opinione su di voi. Quando in realtà vorrei semplicemente ignorarvi. A presto.

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 17:42 del 4 ottobre 2010 ha scritto:

RE: è di cattivo gusto spettegolare su un utente in sua presenza

Sì appunto, bisogna farlo alle spalle... Nessuna ostilità Max, era solo una considerazione ...

REBBY (ha votato 8 questo disco) alle 16:55 del 4 ottobre 2010 ha scritto:

Mi ricordi tanto Rockwell ... a presto ciao

Emiliano alle 17:19 del 4 ottobre 2010 ha scritto:

Ma porc... mai queste discussioni simpatiche intorno ai dischi che piacciono a me...

countryjoe (ha votato 9 questo disco) alle 22:32 del 21 ottobre 2010 ha scritto:

Uno dei migliori dischi dell'anno

NathanAdler77 (ha votato 8 questo disco) alle 23:16 del 21 ottobre 2010 ha scritto:

Silver Soul

Suggestivo dream-pop dalle forti tinte oniriche, e infatti incidono per la "Bella Union" fondata da Simon Raymonde e Robin Guthrie (Cocteau Twins). Il canto ipnotico di Victoria Legrand, la chitarra eterea di Alex Scally, fiocchi di synth e un minimale tappeto percussivo: il "sogno adolescente" dei Beach House è ormai maturo. "Norway", "Walk In The Park" e "Lover Of Mine" scaldano l'anima dal freddo invernale come il falò in un bosco innevato. Nel mio podio annuale.

Hexenductionhour (ha votato 8 questo disco) alle 22:38 del 23 febbraio 2011 ha scritto:

Gran disco,non li conoscevo ma grazie ai vostri commenti positivi e alla recensione sono venuto a conoscenza di questo gruppo meraviglioso...canzoni eteree,sognanti,luminose...molto bella e dal timbro particolare la voce della cantante Victoria Legrand (a dire il vero al mio primo ascolto pensavo quasi fosse una voce maschile).

Ottimo,sicuramente uno dei dischi migliori degli ultimi tempi.

Hexenductionhour (ha votato 8 questo disco) alle 21:44 del 7 marzo 2011 ha scritto:

RE:

confermo quanto detto in precedenza...dopo ripetuti ascolti (non riesco più a toglierlo dal lettore) posso dire con sicurezza che questo è sicuramente uno dei migliori album e una delle migliori band degli ultimi tempi,la voce della cantante Victoria Legrand è molto intensa ed emozionante ma allo stesso tempo pura e naturale,non una di quelle classiche voci "impegnate" o forzate se vogliamo e da alcuni video live che ho potuto vedere online si nota di come le qualità ci siano eccome anche dal vivo (praticamente i live suonano identici se non superiori al disco ) un disco che emoziona e continua ad emozionarmi,una scoperta continua...un disco che ha la capacità di farmi cambiare umore in positivo immediatamente e non è cosa da poco.

Bella scoperta

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 22:58 del 7 marzo 2011 ha scritto:

RE: RE:

Sì sì hexhen... e io mi sbilancerei dicendo LA migliore band degli ultimi tempi insieme ai Grizzly Bear (fenomenale anche il brano "Slow life" scritto insieme: ). Ora che hai incamerato questo passa a "Devotion" (se non l'hai già fatto) e ti assicuro che il godimento e l'emozione sono gli stessi.

Ps. Complimenti per l'avatar

Filippo Maradei (ha votato 7 questo disco) alle 0:25 del 8 marzo 2011 ha scritto:

RE: RE: RE:

Addirittura Salvo? Un'affermazione piuttosto forte, la tua...

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 14:46 del 8 marzo 2011 ha scritto:

RE: RE: RE: RE:

Sì Fil ne sono (piuttosto) consapevole. Guarda, dell'ultimo lustro, sicuramente sì (tre album, tre disconi senza il mimimo momento di stanca)! C'è sicuramente gente che ha innovato di più, ma brani così assolutamente perfetti non me li scrive nessun altro al momento (e poi per me l'innovazione non è tutto). Per dirti ho regalato delle compilations ad alcuni miei amici. Ogni volta dei Beach House ho messo un brano diverso e questo per me è significativo. Stessa cosa è successa per l'ultimo Grizzly Bear (a proposito si parla di un nuovo album per loro, nessuno sa niente?). E per finire, io sono una persona poco credibile... Ps. A proposito di credibilità, complimenti per il nuovo avatar Certo che dalla sirena alla cowgirl, il passo è... come dire... coraggioso

Filippo Maradei (ha votato 7 questo disco) alle 15:09 del 8 marzo 2011 ha scritto:

RE: RE: RE: RE: RE:

Sì beh, la sirenetta ha indubbiamente il suo spessore e fascino, ma Jessicona mia, specialmente in quella scena di Sin City, è qualcosa di troppo ipnotico! Capito comunque il tuo punto di vista, anche se per me l'unico vero discone dei Beach è "Devotion", gli altri (prima e dopo) discrete conferme. Sarò sincero però, il momento in cui m'hanno emozionato di più è stato quando la Legrand m'ha dato un bacetto sulla guancia dopo il concerto a Roma: lì sono diventato del colore di "If You're Feeling Sinister"! XD

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 15:26 del 8 marzo 2011 ha scritto:

RE: RE: RE: RE: RE: RE:

Bene!!! Dopo questa confessione io sono diventato del colore di "The boy with the arab strap"!!!!! Voglio vivere anche io a Roma: il 23 ci sono i radio dept ((((

"Devotion" cresce maggiormente con gli ascolti, questo è più immediato, ma per me sono entrambi da 9! L'omonimo un mezzo gradino dietro: le intuizioni già c'erano ma erano ancora un po' timidamente trattenute... Poi effettivamente nel mio giudizio gioca un ruolo determinante l'empatia e il gusto personale. Per me il più grande gruppo della storia della musica (e non sto scherzando) sono i Belle & Sebastian, altro che Velvet, Beatles, Rolling e Doors...quindi...

Ma l'ho già detto: sono un tipo poco credibile

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 15:27 del 8 marzo 2011 ha scritto:

RE: RE: RE: RE: RE: RE:

"qualcosa di troppo ipnotico!"... sì, direi lo sguardo :/

Hexenductionhour (ha votato 8 questo disco) alle 19:15 del 8 marzo 2011 ha scritto:

RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE:

D'accordissimo con Salvatore...forse mi sarò sbilanciato un pò dicendo che questa è una delle migliori band degli ultimi tempi,ma penso di avere i miei buoni motivi per aver scritto una cosa del genere ...personalmente penso di essere un grandissimo appassionato di musica e grande conoscitore (certo forse qualcuno di voi ne saprà più di me)e forse intenditore,i miei gusti musicali spaziano dal Kraut Rock(Can,Faust,Neu) al pop di Beach Boys,Beatles ecc...ma nela mia "testa" c'è anche spazio per Beefheart,Robert Wyatt...tutta la New Wave,l'elettronica,il funky qualcosa di metal e chi più ne ha più ne metta,insomma l'importante è che il gruppo o la canzone in se abbia qualcosa da "dire" e non sia essenzialmente banale.

E dopo questo lungo viaggio nel vario e vasto mondo musicale,dopo aver attraversato in lungo e in largo quasi tutto l'universo musicale,penso di potermi prendere le mie responsabilità di quanto affermato in precedenza sui Beach House.

ai posteri l'ardua sentenza...

casadivetro (ha votato 9 questo disco) alle 5:35 del 23 marzo 2011 ha scritto:

il mio disco del 2010

Meraviglioso, e che devo dire di più?

Una delle cose che colpisce di più della loro musica è la capacità, molto rara, di riuscire a dare ad una canzone un filo logico, un senso compiuto: nulla è lasciato al caso, fuori posto. Si sente un'estrema coerenza ed onestà nel modo di comporre, allo stesso momento una cura per l'armonia e la melodia, (che è parecchio stratificata, soprattutto in Teen Dream, molto più che in Devotion). In tutto ciò li sento vicini a Burt Bacharach, a quella leggerezza ed eleganza molto anni '60 e '70, forse anche per la voce di Victoria.

Si respira un'atmosfera intima, quasi sacra, pre-religiosa, forse pagana, in un certo senso mistica; quest'atmosfera riesce a creare un'unione perfetta, quasi estatica, tra parole e musica. Si spalanca un mondo di immagini, di sinestesie, di simboli.

E' una musica pre-raffaellita.

(Salvatore, ho apprezzato molto i tuoi commenti.)

Mirko Diamanti (ha votato 8 questo disco) alle 21:11 del 7 febbraio 2012 ha scritto:

ghghgh

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 22:19 del 7 febbraio 2012 ha scritto:

RE:

Mi mancava la voce della Legrand! Può cantare qualsiasi cosa: è sempre un incanto che si materializza! Che belli poi questi arrangiamenti allo zucchero filato... Ma del nuovo non si sa niente, vero? In giro non ho letto nulla...

Hexenductionhour (ha votato 8 questo disco) alle 16:31 del 10 febbraio 2012 ha scritto:

attendo con ansia il nuovo disco

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 21:03 del 10 febbraio 2012 ha scritto:

Sì Rebby, ci sei riuscito (ma pure tu non vedi l'ora, confessa!)... e parlo anche per Hexen...

REBBY (ha votato 8 questo disco) alle 15:48 del 13 febbraio 2012 ha scritto:

Confesso, confesso eheh. Ma nell'attesa consoliamoci con Seven stars dall'ultimo Air, appena recensito dal doc!

Hexenductionhour (ha votato 8 questo disco) alle 19:43 del 21 marzo 2012 ha scritto:

avete ascoltato la nuova canzone (Myth) del loro prossimo album? io l'ho gia' ascoltata diverse volte e devo dire che mi piace molto...il loro nuovo disco Bloom in uscita a maggio promette gia' bene.

salvatore (ha votato 9 questo disco) alle 16:21 del 23 marzo 2012 ha scritto:

RE:

Hexen se ne sta parlando ampiamente alla voce "Indie pop" nel forum... Myth fa impazzire anche me, comunque. E le premesse (e qualcosina in più ) sono mooolto buone!

LucaJoker19 (ha votato 8,5 questo disco) alle 19:50 del 6 luglio 2015 ha scritto:

non mi riesce a sfondare il muro del 9 (nel mio giudizio tra 8,5 e 9 c'è un gran divario.. da 9 a 10 per me si parla dell'olimpo) .. mentre 8 e 8,5 no, siamo ancora a livelli terreni (ma altissimi) . bene 8,5 è il voto , tiro fuori anche la parola capolavoro , perchè questo disco lo è , però non mi fa il salto successivo..

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