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R Recensione

6,5/10

Cigarettes After Sex

Cigarettes After Sex

Scuola dream pop/shoegaze romantico (Mazzy Star, Cocteau Twins, Slowdive, quindi), l'esordio omonimo dei Cigarettes After Sex è un pugno nello stomaco per chi ama certe atmosfere solitarie, intime, fatte di scintille (beachousiane) e sensualità - à la xx.  

L'andamento del disco è stanco, sì, ma appassionato (slow-core e noir: il nome scelto dalla band non poteva rappresentare meglio questi stati); i giri solcano traiettorie di una forma pop limata e altamente atmosferica. Il cantato androgino di Greg Gonzales si confessa su assetti spogli e tremolanti, narrando l'amore tra apocalissi (il testo di "Apocalypse"), nostalgie ("Sunsetz") e desiderio idealizzato. 

Oltremodo derivativo, però assai ipnotico e brillante, "Cigarettes After Sex" racchiude gemme notturne a go-go ("Apocalypse", "Sunsetz",  "John Wayne", "K", "Opera House"); gemme, che per schiudersi al mondo, hanno atteso ben cinque (l'"EP I" è infatti del 2012) anni.

Per il sophomore, ci si augura si debba attendere meno. 

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