Beach Fossils
Beach Fossils
Fossili da spiaggia si diventa, soprattutto ad ascoltare cosucce vacanziere come questa. Spuntati fuori dalla fittissima scena a bassa fedeltà di Brooklyn, i tre Beach Fossils cavalcano l’onda lunga di vibrazioni estive e nostalgie da mare già surfata l’anno scorso dai timidi glo-fi-ers e ultimamente presa di pancia da altri indie-poppers made in USA (Wild Nothing, The Depreciation Guild, The Drums, Small Black). Immaginario agostano, melodie sfocate, leggero scazzo, riverberi sonori che sembrano riprodurre i riflessi del sole, tutti elementi ai quali i Beach Fossils aggiungono una vivacità appena accennata nell'estro degli arpeggi e delle linee di chitarra.
Agli influssi lo-fi recenti di spinta pitchforkiana, difatti, si aggiungono riferimenti più d’antan, dalle sfumature C86 stile Sarah Records (“Twelve Roses”) agli intrecci chitarra/basso tremendamente New Order. Peccato che dietro ci sia una batteria ininfluente (non Stephen Morris) e sopra una voce sporcata e granulosa troppo tipicamente ’00 per poter confondere, altrimenti sarebbe difficile non collegare una “The Horse” o una “Daydream” agli episodi chitarristici di “Power, Corruption & Lies” e dintorni. Meglio così, forse.
Spiace invece che il disco proponga una quantità di variazioni sul tema pari a zero. Gli undici pezzi viaggiano su frequenze molto più che uniformi, e a fare la differenza sono solo le trovate melodiche, più ficcanti nei brani già 'myspaceati' lo scorso anno (“Vacation”, “Lazy Day”, “Daydream”), meno convincenti in certi svaccamenti impigriti su toni jingle-jangle (“Youth”, “Window View”, “Gathering”) dalla creatività nella scrittura pressoché nulla.
Il disco lo chiude, in perfetta continuità con lo ‘sciallo’ del tono di Dustin Payseur, il suono delle onde del mare. Onde di acque molto calme, di quelle che i surfisti non amano per niente. Che vuol dire: il disco è gustoso, adatto alla stagione e con alcuni momenti di amabile pop a sommo grado di indie-pendenza, ma per stare a galla i Beach Fossils dovranno pensare (anche) ad altri litorali.
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Beach Fossils Clash the Truth
Takka Takka Migration
Sun Araw Ancient Romans
Comaneci You A Lie
Semifinalists 2
Okkervil River The Stand Ins
Bomb The Bass Back To Light
Fight Bite Fight Bite
Clara Kindle Moors
We Were Promised Jetpacks These Four Walls
Avi Buffalo Avi Buffalo
Beach Fossils Clash the Truth
DIIV Oshin
Best Coast Crazy For You
Desolation Wilderness New Universe
Wild Nothing Gemini
Craft Spells Idle Labor
Real Estate Days
Small Black Small Black
Wild Nothing Nocturne
The Drums Portamento
Small Black New Chain
Tamaryn The Waves
A Sunny Day In Glasgow Ashes Grammar
The Radio Dept. Pet Grief
The Radio Dept. Lesser Matters
Porcelain Raft Strange Weekend
The Wake A Light Far Out
Beach House Beach House
Cas
snow (voto invalidato)
phoebe (voto invalidato)