Gentle Lurch
From Around a Fire
Un enorme fuoco crepita, sprizza e illumina il crepuscolo notturno. Un’aquila si abbassa lentamente, a giri concentrici, sopra le cime delle montagne che, a tratti, si intravedono nell’oscurità della notte. Gli accordi di una chitarra slide vibrano lievemente, un’armonica luccica della notte. Una sigaretta si accende. Poi, la voce di un uomo risuona quieta nelle tenebre. Quieto, ombroso, ciondolante, marcato accento americano. Dove brilla questo fuoco? Vicino alle pareti scoscese del Guadalupe Peak, in Texas, nell’asprezza delle Rocky Mountains o in un spazio deserto e dimenticato in South Dakota?
Il calore della musica ci accoglie e prendiamo posto vicino al fuoco, a riscaldarci le mani gelate. I nostri occhi luccicano insieme alla melodia. Un banjo sussurra, mentre un lapsteel geme vicino. Il timbro rassicurante dello sconosciuto ci rasserena e ci accoglie nel paese straniero. In quella notte fredda e anonima. Altre voci ronzano intorno e scacciano l’inquietudine e l’ombra dei nostri pensieri. Non temiamo più i coyotes che piangono nella lontananza, nel rimorso delle cupe tenebre.
Quei girovaghi, che ci ricevono gentilmente, non vagano però né vicino ai grandi Canyons, né negli Stati Uniti. Non sbucano dal far west dell ‘800, ma della Germania orientale del 2007, in preciso da Dresden, nella provincia della Sassonia. Non sono uomini senza nome. Si chiamano Lars Hiller, Frank Heim, e Cornelia Mothes e sono i Gentle Lurch.
Non produce una delusione quel fatto. Al contrario. I Gentle Lurch sono capaci di produrre un silenzioso e consolante country folk americano obliquo che non si sente spesso nei campi tedeschi orientali, di Dresden, Erfurt, Lipsia, dove negli sconsolati sobborghi regnano i “Plattenbauten” – grigi prefabbricati marxisti che hanno poco a che vedere con la visione romantica della frontiera di un film di Sergio Leone.
Eppure rievocano, col loro gentile barcollare, l’ultimo folk americano, la vaporosità e pacatezza di arrangiamenti intensi ma essenziali, inducono a pensare a Bonnie Prince Billy, Smog e Howe Gelb. E chissà che anche Dylan, Young, Waits ed i Giant Sands non si scalderebbero volentieri a quel fuoco armonioso, a volte semplice e gracile, (Bar or Disco o Something for the Sun), altre bizzarro, dolcemente freak (The night when Frank get drunk for the first time- Age 23).
Tweet.jpg)
Gomo Best Of
The Robot Ate Me Carousel Waltz
Live - Devendra Banhart (Amburgo, 13 Agosto 2007)
Bob Dylan Desire
Live - Adem+Tom Brosseau (Amburgo, 5 dicembre 2006)
Cocorosie La Maison de Mon Reve
Shannon Wright Let In the Light
David Kitt Not Fade Away
Tom Brosseau Empty Houses Are Lonely
Cocorosie The Adventures of Ghosthorse and Stillborn
M. Ward Post War
P.g. Six Slightly Sorry
Joanna Newsom Ys
Cocorosie La Maison de Mon Reve
Bonnie Prince Billy Ask Forgiveness EP
Horse Feathers Words Are Dead
Bonnie Prince Billy Lie Down in the Light
Brian Harnetty and Bonnie Prince Billy Silent City
Greg Weeks The Hive
Amazing Blondel Fantasia Lindum
Prince Vecchioprosciutto
Live - Bonnie Prince Billy + Bob Corn (Ravenna, 16.06)
Bonnie Prince Billy Beware!
Bonnie Prince Billy Wilding in the West
Pearls Before Swine Balaklava
Live - Devendra Banhart (Amburgo, 13 Agosto 2007)
Avey Tare & Kria Brekkan Pullhair Rubeye
Mark Lanegan Field Songs