V Video

R Recensione

7/10

Mirrors

Lights and Offerings

Il pop si ciba di se stesso. Quello dell’autoalimentazione è un circuito vizioso, e per scongiurare il rischio di rimanere intrappolati in paradigmi culturali abbondantemente saccheggiati e ormai privi di ogni interesse è necessario tenere costantemente eccitata la valvola dell’estro anche quando cessa l’impulso iniziale.

Non una cosa semplice da mettere in pratica: gli esordienti Mirrors da Brighton ci sono riusciti senza farci gridare al capolavoro (state tranquilli non abbiamo intenzione di farvi sobbalzare dalla poltroncina girevole).

Siamo di fronte ad un altro disco di synth pop, l’ennesimo dopo la inesauribile frenesia eighties revival (benedetta per qualcuno malaugurata per altri) iniziata al biancheggiar dello scorso decennio.

Questa volta però è differente, perché il progetto Mirrors mette sul piatto una luminosa sequela di brani assestati nel punto voluto: quella sottile linea di confine tra modernariato e contemporaneità. Il recupero del passato è il mezzo espressivo e non il fine ultimo.

Come sempre accade, almeno in questi casi, i padri putativi sono i Kraftwerk, nessuno resti di sasso quindi se durante l’ascolto di Ways To An End dovessero materializzarsi le ombre dei Simple Minds e Depeche Mode primi anni ’80, o se in Something On Your Mind i tappeti percussivi degli O.M.D. si armonizzano con le atmosfere minimali di Gary Numan. Le dieci tracce di Lights And Offerings conservano una dignitosa levatura anche nei momenti meno riusciti (Searching In The Wilderness), quando poi la vena creativa raggiunge la fase culminante l’ascoltatore corre addirittura il rischio di spassarsela a ritmo di Fear Of Drowning e Write Through The Night. Difficile anche non farsi coinvolgere dal fascino adamantino di Somewhere Strange: il prosieguo ideale da mixare in coda ad una qualsiasi hit dei New Order, mentre i dieci minuti e mezzo della conclusiva Secrets nascondono, dietro un’apparente leggerezza, una estatica melodia dal crescendo sintetico e impervio.

Come recitava un fine conoscitore dell’arte musicale: la pericolosa onda derivativa può andare a farsi fottere quando i brani sono validi. I Mirrors confezionano un pugno di canzoni capace di toccare il cuore (e la memoria): niente male per un esordio ben oltre i margini fatui del genere.

V Voti

Voto degli utenti: 6,6/10 in media su 16 voti.
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Cas 8/10
Wrinzo 8/10
FeR 10/10
target 6/10
loson 6/10
motek 5,5/10

C Commenti

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Cas (ha votato 8 questo disco) alle 13:08 del 24 marzo 2011 ha scritto:

personalmente trovo questo disco irresistibile! non c'è un pezzo che sfiguri, anzi, si può dire che abbiamo 10 potenziali hit. insomma, scrivere dei pezzi così solidi e pieni non è propriamente roba da tutti. ampiamente promosso

Wrinzo (ha votato 8 questo disco) alle 20:19 del 24 marzo 2011 ha scritto:

Io quoto Cas, proprio un bel disco!

FeR (ha votato 10 questo disco) alle 8:28 del 25 marzo 2011 ha scritto:

Disco di una bellezza miracolosa. Synth-pop epico, segnato dalla tragicità adolescenziale tipica del post-Twilight. Va a completare il disegno iniziato dai White Lies e transitato per gli Hurts, benché i secondi siano decisamente meno talentuosi.

ozzy(d) (ha votato 3 questo disco) alle 20:02 del 28 marzo 2011 ha scritto:

"segnato dalla tragicità adolescenziale tipica del post-Twilight". Ah beh allora è da comprare a tutti i costi.....

target (ha votato 6 questo disco) alle 12:16 del 29 marzo 2011 ha scritto:

Mi piace molto "Look at me". Ma, chissà perché, mi piace solo quella. Non che il resto mi suoni disgustoso, eh. Ma non incide, e neppure le tastiere so New Order di "Somewhere strange" mi fanno impazzire (la linea vocale non ricorda troppo gli LCD Soundsystem di "All my friends"? Alle mie orecchie sì...). Bella Paul.

Peasyfloyd (ha votato 8 questo disco) alle 21:15 del 25 maggio 2011 ha scritto:

incredibilmente mi piace. Non me lo spiego

loson (ha votato 6 questo disco) alle 22:00 del 25 maggio 2011 ha scritto:

Davvero poco incisivo. Bel sound, un paio di pezzi discreti (il primo e l'ultimo), gli altri abbastanza anonimi. Your songwriting needs improvement, guys!

Dr.Paul, autore, alle 15:15 del 26 maggio 2011 ha scritto:

io con questo disco sto facendo delle scorazzate al mare....a rischio autovelox!!! cmq ognuno ha i suoi brani preferiti...questo è buon segno checchè se ne dica!! ) dai tracce buone ce ne sono! io preferisco Write Through The Night e Ways To An End.

ozzy(d) (ha votato 3 questo disco) alle 16:52 del 26 maggio 2011 ha scritto:

paul, metti born to be wild nello stereo e vedi come lo bruci l autovelox ghghghgh

bonnell (ha votato 8 questo disco) alle 10:55 del 27 maggio 2011 ha scritto:

anche io la vedo come cas, qui ci sono tutti hit potenziali, il pop questo deve fare, qui poi c'è anche il minimo sindacale di consistenza "artistica", ampiamente promosso

REBBY alle 15:38 del 31 maggio 2011 ha scritto:

Io invece la penso come Target e Los, anche se come brano scelgo Hide and seek.