R Recensione

8/10

Va

Afterhours presentano: Il Paese è Reale

L'invidia si sa è una brutta bestia. E in Italia, per quanto riguarda la musica, ce n'è sempre stata tanta, soprattutto in ambito indie. Nessuna collaborazione di nessun genere che avrebbe giovato ad una (ri)nascita musicale alternativa italiana. Ogni casa discografica minore è sempre stata gelosa del proprio prodotto ma non del proprio artista. Intanto di acqua sotto i ponti (spesso torbida) ne è passata, con le case discografiche che ormai si avviano ad essere solo un vago ricordo mentre i gruppi emergenti o di nicchia sembrano destinati ad impantanarsi nelle sabbie mobili dell'autoproduzione, qualche concerto qua e la, e poche centiania di dischi venduti.

Gli Afterhours, forse il gruppo indie italiano che ha avuto più fortuna anche in fatto di vendite dei propri dischi, con un alto spirito collaborativo (appartenente più alla scena americana), si sono fatti paladini e fautori di questo progetto musicale dal titolo Il Paese è Reale, con il quale hanno inteso far emergere in 19 canzoni inedite (compresa quella presentata dagli stessi Afterhours a Sanremo), i maggiori esponenti della musica alternativa italiana odierna. 19 brani tra conferme e nuovi arrivi che fanno di questo album un possibile nuovo punto di partenza per la scena italiana indie.

Musicalmente ho trovato almeno 7-8 canzoni di notevole spessore che meritano di essere citate, a partire da quella nello stile ormai inconfondibile degli Afterhours, il pop romantico, ricercato e mai noioso di Benvegnù e Parente, i brani strumentali dei Calbro 35 (che sembra uscito dalla colonna sonora di Pulp Fiction) e gli Zu con un brano protometalstonerjazz che lascia di sasso, l'indie più tirato de Il Teatro degli Orrori e dei Reverendo, una Beatrice Antolini all'avanguardia della canzone in tutti i sensi.

Infine Marco Lacampo e Mariposa, con due deliziose canzoncine che nonostante la loro orecchiabilità non s'imbatteranno mai (anche se glielo auguro) in qualche stazione radio più lungimirante. Da sottolineare che questa importante e ottima iniziativa, oltre al download digitale, è disponibile al prezzo di e. 9,99 spese di spedizione incluse e acquistabile su http://www.fnac.it/. Lunga vita a Manuel Agnelli.

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Voto degli utenti: 5,1/10 in media su 13 voti.

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Peasyfloyd (ha votato 7 questo disco) alle 0:27 del 30 giugno 2009 ha scritto:

ma la prima frase è per caso una citazione voluta mediata dagli offlaga disco pax o è venuta involontaria? o sono io che mi faccio troppe seghe mentali?

No beh cazzate a parte la compilation non è malaccio, ritratto interessante di un mondo misconosciuto ai più e iniziativa senz'altro lodevole e per questo un punticino in più del dovuto

Roberto Maniglio (ha votato 6 questo disco) alle 0:27 del 30 giugno 2009 ha scritto:

L'ho trovato un pò troppo discontinuo. Ma era normale aspettarselo da tale progetto.

Roberto Maniglio (ha votato 6 questo disco) alle 0:32 del 30 giugno 2009 ha scritto:

Ma ovviamente concordo col commento che mi ha preceduto di pochi millesimi di secondo: ampiamente lodevole l'idea e la messa in opera del progetto.

Dr.Paul (ha votato 4 questo disco) alle 9:21 del 30 giugno 2009 ha scritto:

insomma disco uscito mesi fa che non ha smosso nulla, ognuno offre brani minori del proprio repertorio.

Mr. Wave (ha votato 6 questo disco) alle 12:07 del 30 giugno 2009 ha scritto:

Spesso le raccolte di questo tipo, tradiscono le aspettative e vengono meno. Però in quest'occasione, premierei l'iniziativa, che in questo caso, non è affatto male. Rendere manifesto che l'italia(musicale) non è solo quella che ci somministrano le tv (ahimè) e/o le radio con poca propensione. Una compilation di diciannove pezzi per altrettanti artisti/band. Non vorrei sottolineare i pezzi più significativi, anche perchè solitamente una raccolta è generata per approdare a più orecchie possibili. Consigliato. [6.5]

Dr.Paul (ha votato 4 questo disco) alle 14:27 del 30 giugno 2009 ha scritto:

poi nn è un album a nome afterhours, è un aa vv dal titolo : "Afterhours presentano: Il Paese è Reale"

Uallarotto (ha votato 2 questo disco) alle 14:57 del 30 giugno 2009 ha scritto:

Tolta la canzone dei Zen Circus e quella del Teatro fa acqua da tutte le parti... certo, se solo avesse chiamato gli "indie" veri, quelli che tali vogliono rimanere, sarebbe stato tutto un altro paio di maniche. Così com'è fa schifo.

fabfabfab alle 15:11 del 30 giugno 2009 ha scritto:

RE:

Beh se vogliono rimanere indie non partecipano certo ad una compilation distribuita da fnac e costruita su una canzopne di Sanremo, non credi?

Uallarotto (ha votato 2 questo disco) alle 15:16 del 30 giugno 2009 ha scritto:

Infatti non li ha chiamati. I conti tornano.

fabfabfab alle 15:29 del 30 giugno 2009 ha scritto:

RE:

Ma chi? Chi sono questi mujaheddin dell'indie nostrano?

simone coacci alle 15:39 del 30 giugno 2009 ha scritto:

RE: RE:

Ma poi, boh, musicisti del calibro dell'Antolini, degli Zu e di Benvegnù, mò non sono più buoni da niente perchè hanno perso la verginità indie partecipando a 'sta cosa. Altro che mujaheddin suvvia non facciamo i talebani.

Uallarotto (ha votato 2 questo disco) alle 15:45 del 30 giugno 2009 ha scritto:

Un calibro per la Antolini? Buona questa.

fabfabfab alle 16:26 del 30 giugno 2009 ha scritto:

RE:

Hmmm grasse risate! Ma dove si è cacciato Pippo Franco?

REBBY alle 16:07 del 30 giugno 2009 ha scritto:

No, Uallarotto, c'è scritto musicisti del

calibro della Antonini, degli Zu, di Benvegnù ...

Nessun calibro per la Antonini (eheh)

target alle 16:38 del 30 giugno 2009 ha scritto:

Taci, che potevano chiamare anche lui su 'sto cd: "Chi chi chi co co co" e "Mi scappa la pipì papà" aveva un loro perché.

simone coacci alle 16:48 del 30 giugno 2009 ha scritto:

RE:

Soprattutto la prima: era molto dadaista.

gragno, autore, alle 18:13 del 30 giugno 2009 ha scritto:

e te pareva

è sempre la solita storia: ormai sei considerato alternativo-indie solo se siamo in 10 a conscerli; fa niente che la muscica che scrivo fa schifo.

bargeld alle 18:14 del 30 giugno 2009 ha scritto:

bah insomma mi sembra che certe volte bisognerebbe avere un po' di buon senso, se ci scagliamo noi per primi contro questi progetti, che tutelano la scena indie nostrana e invitano un pubblico più folto alla scoperta e riscoperta qualitativa della stessa e della musica indipendente in generale, mi viene il dubbio che davvero vogliamo farci male da soli. insomma: uno che ce l'ha fatta, agnelli, decide di andare a sanremo, per ottenere visibilità. visibilità che arriva, innegabile. decide che la sua canzone non andrà ad aggiungersi vigliaccamente a un'ennesima ristampa de I milanesi, ma andrà a fare da portabandiera di un disco di pezzi di grandi autori e musicisti nostrani, ai più completamente sconosciuti. vende il disco a 9,99 spedizione compresa in un'epoca bastarda in cui in cima alle classifiche c'è da anni il ramazzotti di turno a 22 euro a cd. non avrà risollevato la scena indie, nè dispensato capolavori, ma ci ha messo la faccia rischiando di perderla, per amore di un progetto, e per amore della musica. il che dovrebbe essere quantomeno apprezzato.

Peasyfloyd (ha votato 7 questo disco) alle 18:24 del 30 giugno 2009 ha scritto:

RE:

parole sante bargeld. Non ho altro da aggiungere a quello che hai detto

gragno, autore, alle 19:28 del 30 giugno 2009 ha scritto:

chiudo...

...dicendo che, nonostante mi nutra di musica anglofona al 99%, qualitativamente, al giorno d'oggi di una buona metà (e forse dico poco) se ne può fare tranquillamente a meno. bargeld hai sintetizzato in maniera impeccabile.

Marco_Biasio (ha votato 4 questo disco) alle 21:27 del 30 giugno 2009 ha scritto:

Molto semplicemente, gli Afterhours hanno scritto un brano bruttissimo e tutti gli altri seguono a ruota. Dissento totalmente con Uallarotto che promuove i brani di Zen Circus e Teatro Degli Orrori: si sente palesemente che sono outtake (per quanto riguarda "Refusenik" ho avuto l'esplicita conferma da parte del gruppo stesso: brano composto ai tempi di "Dell'Impero Delle Tenebre" e non inserito, semplicemente, perchè non si teneva in piedi). Anche i calibri grossi offrono decisamente poco, rispetto alle loro reali potenzialità, e mi riferisco in particolar modo a Beatrice Antolini e agli Zu, la quale "Maledetto Sedicesimo" altro non è che la versione strumentale di "Soulympics", contenuta nell'ultimo "Carboniferous"... mi stupisco che molti non se ne siano accorti. In linea generale sono dunque d'accordo con Paolo: progetto che avrebbe potuto essere anche un minimo interessante, se solo ci si fosse dedicato un briciolo d'impegno in più.

Roberto Maniglio (ha votato 6 questo disco) alle 21:34 del 30 giugno 2009 ha scritto:

Meglio fare male o non fare proprio?

In effetti decisamente migliore l'idea di partenza (in accordo a quanto evidenziato da Bargeld) rispetto al risultato finale. Si poteva fare di più, ma si poteva anche non fare nulla. Prendiamo quanto di buono viene, non importa se è poco.

Peasyfloyd (ha votato 7 questo disco) alle 23:26 del 30 giugno 2009 ha scritto:

come diceva McLuhan: il medium è il messaggio

Il Pasto Nudo (ha votato 1 questo disco) alle 10:34 del primo luglio 2009 ha scritto:

Nel Paese che vorrei...

Il paese è irreale: afterhours, benvegnù, marco parente, dente, basile, a toys orchestra, reverendo, calibro 35, il teatro degli orrori, roberto angelini, beatrice antolini, zu, zen circus, marco iacampo, mariposa, settlefish, disco drive, marta sui tubi, amerigo verardi.

Dispiace vedere Zu e Teatro Degli Orrori (questa volta scritti in maiuscolo) in mezzo a questa robetta.

IL PAESE E' REALE: MORKOBOT, EPHEL DUATH, BACHI DA PIETRA, DEAD ELEPHANT, DUNE, PUTIFERIO, LUCERTULAS, HELL DEMONIO, UFOMAMMUTH, LENTO, IO MONADE STANCA, VANESSA VAN BASTEN, TARAS BULBA, CANI SCIORRI, FUZZ ORCHESTRA, AFRAID, UOCHI TOKI...

REBBY alle 10:41 del primo luglio 2009 ha scritto:

Mizziga, che tremendo il tuo PAESE REALE !!!

Il Pasto Nudo (ha votato 1 questo disco) alle 12:00 del primo luglio 2009 ha scritto:

RE:

Tremendo??? vogliamo paragonare le ultime uscite di Agnelli&co. con ,ad esempio, "Idolum" degli Ufomammuth o "Morto" dei Morkobot o "Libro Audio" dei Uochi Toki??? dai, non scherziamo...

fabfabfab alle 15:08 del primo luglio 2009 ha scritto:

RE: RE:

Si ma guarda che Uochi Toki stanno suscitando un bel po' d'interesse, rischiano di vendere più di 500 copie e magari di avere un video in rotazione da qualche parte... la prossima volta bisognerà tagliare fuori anche loro, chi si credono di essere? Cosa credono di fare? Vorrano mica essere musicisti? Guadagnare volgare denaro con la nobile arte della musica? Ma che scherziamo? Qui siamo in Italia, il paese del basso profilo, il paese del "vola basso", il paese dove "indie" si nasce, "indie" si vive e "indie" si muore.

REBBY alle 16:43 del primo luglio 2009 ha scritto:

Ma Pasto nudo vuoi mettere quelli che piacciono a

me con quelli che piacciono a te? Dai, non scherziamo ... (eheh). Facciamo così io mi piglio

...A toys orchestra e ti lascio i tuoi 3, che non

mi gustano, così siam tutti contenti. Sulla

"compilation" concordo con gli interventi di

Dr. Paul e Biasio (anche se l'idea di partenza

era buona).

Il Pasto Nudo (ha votato 1 questo disco) alle 17:56 del primo luglio 2009 ha scritto:

RE:

Ma sì Rebby...era per agitare un po' le acque! se non erro ero stato io nel forum ad anticiparne l'uscita con un topic ed ero interessatissimo all'iniziativa di Agnelli fino...a quando l'ho ascoltato e mi son cadute le braccia! su XL lui ne parlava come la Compilation underground per eccellenza...ma x underground io intendo un altro mondo...;=)

george (ha votato 6 questo disco) alle 17:40 del primo luglio 2009 ha scritto:

...per l'idea

...io ho visto basile arrivare ai concerti in caddillac e al concerto di benvegnù eravamo addirittura in 38!!!!!!

REBBY alle 18:48 del primo luglio 2009 ha scritto:

Effettivamente anche ai miei occhi XL e l'underground non sembran aver molto in comune.

Ah, ben tornato George!

hiperwlt (ha votato 7 questo disco) alle 10:24 del 7 novembre 2009 ha scritto:

ha perle assolute questo disco:"tempo e pace" di angelini (la migliore della compilation,un angelini toccante come mai prima, a mio parere), "maledetto sedicesimo" degli zu (trasformata rispetto all'originale " contenuta in carboniferous, comunque godibilissima), "catastrophy liars" dei settlefish, "io e il mio amore" di benvegnù (pop di alta classe; gli archi sono il punti di forza della canzone), "da un momento all'altro" di parente; intervallate da canzoni discrete come "refusenil" del teatro (un controtempo perpetuo), "la canzone dei cani" di basile (caratterizzata da una ritmica reiterata e aggressiva), "il paese è reale" degli afterhours", "the giant" dei disco drive. certo, non mancano le schifezze: "what you said" dei toys orchestra (isolata caduta di stile?spero), "mercoledì" dei marta sui tubi (stesso discorso, questo è lo scarto della lista degli scarti),"california" di reverendo (california, dove sei finito...chi è costui?),"che bella carovana"(che brutta canzone)di iacampo (da far cantare ai centri estivi dove lavoro d'estate).

Norvegese (ha votato 4 questo disco) alle 10:36 del 24 gennaio 2011 ha scritto:

non mi ha entusiasmato più di tanto... buone le canzoni di Afterhours, Benvegnù (la migliore), Zu, Calibro 35...delusioni Marta sui Tubi e Teatro degli Orrori, il resto è noia