R Recensione

9/10

Wilco

Yankee Hotel Foxtrot

A volte, l'immagine è tutto. Prendete l'immagine che campeggia sulla copertina di "Yankee Hotel Foxtrot", capolavoro assoluto di Jeff Tweedy, della canzone d'autore targata nuovo millennio e di chissà quante altre cose ancora: le Torri, memori della recente tragedia, rappresentano forse il casus belli per una riflessione universale, il simbolo del dolore insormontabile e tragico che accompagna ogni tragedia umana. "Don't sell your dreams", cantava alcuni lustri fa l'immenso Mark Stewart, leader del Pop Group, e Jeff sembra voler aderire a questa chiamata alle armi, rivolta a tutti i sognatori del mondo, a tutti coloro che non vogliono arrendersi prima di aver combattutto, non ancora per lo meno.

"Yankee Hotel Foxtrot", in fondo, altro non è se un'austera ed amara riflessione intorno a tematiche tanto alte e complesse, che riesce tuttavia a spaziare con eleganza sino a problemi maggiormente legati al vissuto personale dell'autore; riflessione amara dicevamo, eppur vivida di speranza, forte della volontà ferrea di non piegarsi alle brutalità che la vita, a volte, sembra imporre senza conceder possibilità di replica.

"Yankee Hotel Foxtrot" dipinge spazi nuovi, apre nuove strade per lo sviluppo della canzone d'autore, traccia un solco ben definito ed al contempo già delinea nuove vie, mille variazioni sul tema improvvisamente divenute possibili, vive, presenti.

Questo approccio rivoluzionario ha coordinate precise, porta nomi e cognomi precisi: l'anima da cantautore di Jeff, ispirtatissimo come forse mai nella sua carriera, incontra il genio iconoclasta e visionario di James Bernard O'Rourke, già membro di una fra le formazioni cardine degli anni '90 (i mai troppo celebrati Gastr del Sol), nonchè autore in proprio di numerosi lavori di grande pregio.

L'incontro fra queste due anime, apparentemente distanti ed inconciliabili, è il vero punto di forza dell'album, la verà novita che ne caratterizza la cifra stilistica: l'eccentrico sperimetalismo di O'Rourke si stempera ed ammorbidisce infatti in composizioni di estrema eleganza e classicità, coniando un nuovo linguaggio per tutta la musica alternativa.

Sintomatica di questo personale corso è la bellissima "I'm trying to break your heart", in cui l'elegante campata melodica viene sommersa con provocatorie dissonanze e timbriche surreali, legate ad una scrittura contesa fra musica d'ambiente e psichedelia. Impossibile non citare, poi, le squisitezze melodiche di "Kamera", "Jesus Etc...", "War on War" e "Radio Cure", che regalano spunti compositivi di prim'ordine prima di annegare in un chaos che stravolge lo sviluppo ordinario dei pezzi con rumori, divagazioni spaziali, paesaggi sonori inquieti e dolenti che sulla carta non potrebbero apparire maggiormente stridenti, rispetto ad un contesto country, e che invece risultano irrinunciabili ed impeccabili, donando linfa vitale ed un tocco sinistro ad ogni pezzo.

Il capolavoro nel capolavoro è però, con ogni probabilità, "Ashes of American Flags", un sunto del linguaggio dei Wilco ove Tweedy canta secondo modalità nobili la tragedia delle Twin Towers. Notevole è anche "Heavy Metal Drummer", pezzo inusualmente scanzonato e malinconico che racconta delle spensierate estati adolescienziali dell'autore.

Il lavoro successivo, "A Ghost is born", sposterà ulteriormente la linea di confine, regalando pezzi caratterizzati da una vocalità mesta se non spettrale, accompagnati da paesaggi sonori oscuri sempre più distanti del quieto country degli esordi. Ma l'impeccabile equilibrio di "Yankee Hotel Foxtrot" resterà inarrivabile.

V Voti

Voto degli utenti: 9/10 in media su 20 voti.
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Cas 9/10
loson 10/10
lev 9/10
babaz 10/10
luca.r 6/10
REBBY 10/10
Kiups 8/10

C Commenti

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REBBY (ha votato 10 questo disco) alle 9:09 del 17 aprile 2009 ha scritto:

Quest'album l'ho ascoltato con un paio d'anni di

ritardo (non c'era SDM allora, sigh). Bel disco

non c'è che dire. Questo si che è un 9 ben speso

(eheh). Bravo Francesco.

Cas (ha votato 9 questo disco) alle 10:37 del 17 aprile 2009 ha scritto:

Disco spettacolare! Incredibile come dal caos più rarefatto riescano a librarsi melodie tanto spiccate, come si riesca a dar vita ad un songwriting soffuso ed aereo del tutto peculiare...Bravo!

loson (ha votato 10 questo disco) alle 13:28 del 17 aprile 2009 ha scritto:

Incredibile.

bargeld (ha votato 9 questo disco) alle 19:08 del 17 aprile 2009 ha scritto:

d'accordo su tutto. un grandissimo album.

Mr. Wave (ha votato 9 questo disco) alle 18:11 del 22 aprile 2009 ha scritto:

Una delle opere più grandi degli anni Duemila. Un sensazionale avvicendarsi di suggestioni e batticuori avant-folk/pop in salsa country, ed intuitivi zampilli glitch, che non impediscono o osteggiano tra loro ma che si mescolano progressivamente. Innumerevoli gli accenni, i riferimenti e i riecheggiamenti moderni e passati che è possibile parafrasare tra le note di queste undici perle, siglate da una peculiarità stilistica limpida ma nel contempo fantasiosa e a tratti lunatica. Etichette musicali, categorizzazioni, modelli stilistici, sono del tutto fusi, amalgamati ed agglomerati sorprendentemente... Bravissimo Francesco ottimo lavoro!

Luca Minutolo (ha votato 9 questo disco) alle 10:32 del 17 dicembre 2009 ha scritto:

Album scoperto in vergognoso ritardo...

Sanno di America come la senape sull'hamburger, come le strade che attraversano il deserto, come il monte Rushmore e la Coca Cola...E poi Ashes Of American Flags è una ballata folk senza tempo.

Un album a dir poco stupendo.

babaz (ha votato 10 questo disco) alle 9:15 del 16 febbraio 2010 ha scritto:

Io lo metto tranquillamente tra i migliori dischi di sempre...capolavoro unico e irraggiungibile!!!

luca.r (ha votato 6 questo disco) alle 16:59 del primo aprile 2010 ha scritto:

mah..

per me il nome Wilco fa rima con noia allo stato puro... e non è che non ci abbia provato. Questo comunque ha 3-4 pezzi interessanti, non si può definire un brutto disco. Secondo il mio modesto parere, band molto sopravvalutata

swansong alle 17:08 del primo aprile 2010 ha scritto:

ho come l'irrefrenabile tentazione di quotare luca r. Ma mi tengo, per ora, visto che questo non lo conosco, e do loro un'altra possibilità. Tuttavia, il mio giudizio potrebbe essere irrimediabilmente segnato dall'unico ascolto che li riguarda. Tempo fa mi è capitato fra le mani (comprato a scatola chiusa, visto che era a 10e90 e che avevo letto mirabilia di costoro!) il live "Kicking Television": una noia mortale e ho pensato (sbaglio?), se sono noiosi live, in studio che devono essere? Non sò, per ora affettuosamente rimandati..

swansong alle 17:08 del primo aprile 2010 ha scritto:

ho come l'irrefrenabile tentazione di quotare luca r. Ma mi tengo, per ora, visto che questo non lo conosco, e do loro un'altra possibilità. Tuttavia, il mio giudizio potrebbe essere irrimediabilmente segnato dall'unico ascolto che li riguarda. Tempo fa mi è capitato fra le mani (comprato a scatola chiusa, visto che era a 10e90 e che avevo letto mirabilia di costoro!) il live "Kicking Television": una noia mortale e ho pensato (sbaglio?), se sono noiosi live, in studio che devono essere? Non sò, per ora affettuosamente rimandati..

salvatore (ha votato 10 questo disco) alle 18:09 del primo aprile 2010 ha scritto:

Eccezionalmente bello! Jesus, etc. mi lascia senza parole ancora oggi dopo centinaia di ascolti.

Julian, autore, alle 15:12 del 2 aprile 2010 ha scritto:

Swans, i live sono decisamente un'altra storia, questo "Yankee Hotel Foxtrot" è tutto fuorchè noioso. Io te lo consiglio vivamente, non credo ne rimarrai deluso!

hiperwlt (ha votato 8 questo disco) alle 19:16 del 2 aprile 2010 ha scritto:

anche a me annoia...non ascoltarlo

swansong alle 17:03 del 12 aprile 2010 ha scritto:

Cari Julian e Hiperwlt...

mi avete proprio chiarito le idee, eh? Grazie mille cmq!

hiperwlt (ha votato 8 questo disco) alle 17:26 del 12 aprile 2010 ha scritto:

x il caro swan che non mi ha più inviato il suo personalissimo report manuelagnelliano!(eheh...però inviamelo!!!)

sarcasmo a parte, (era una ripicca, la mia risposta! si scherza ), è davvero così! quindi a prescindere, ti rinnovo il consiglio di ascoltarlo perché mi annoio quando non lo ascolto e perché non è un disco noioso (ehehe)...magari hai già fatto tutto tu e ti piace pure!

Kiups (ha votato 8 questo disco) alle 11:02 del 30 dicembre 2010 ha scritto:

Bomba!!