V Video

R Recensione

9,5/10

Arcade Fire

Funeral

Che un disco, nel breve giro di un paio di anni, riesca a diventare già un classico è evento ben raro. Tale è il caso del debutto sulla lunga distanza dei québécoise Arcade Fire, capitanati dalla coppia nella vita Win Butler/Régine Chassagne: dieci pezzi di un indie rock vitalissimo e festoso riuniti sotto un titolo funereo, dovuto alle vicende luttuose che accompagnarono come una maledizione i componenti della band durante la produzione del disco. Ma il paradosso, agli Arcade Fire, piace: la copertina calorosamente arancione contrasta con le fredde vedute nevose che continuamente spalancano i testi, come il fuoco del nome litiga con il gelo del pezzo d’apertura - “Neighborhood 1 (Tunnels)” - primo episodio di una tetralogia di canzoni sul vicinato. Il binomio caldo/freddo rende bene l’idea del disco, perché gli Arcade, quando rallentano i ritmi e rinsecchiscono i suoni, diventano domestici e pantofolai, guardano il mondo ghiacciato dalla finestra mentre sorseggiano un tè col riscaldamento a palla; quando escono allo scoperto e spingono, invece, lo fanno ricoprendosi di suoni fantasiosi e colorati, proteggendosi con melodie alcoliche, voci avvinazzate e strumenti come maglioni pesanti. Fisarmoniche, piani, violini, organi, xilofoni, chitarre di ogni tipo: non c’è indumento strumentale a cui Butler e compagni non ricorrano per riscaldare i pezzi, stipandoli di suoni che producono calore solo per la calca.

Nel brano iniziale gli Arcade Fire sono già loro all’ennesima potenza: una batteria semi-disco, una foresta di suoni graffiati sullo sfondo (per cui il richiamo ai Talking Heads, così frequente, è davvero doveroso), una chitarra elettrica e un basso volutamente grezzi e sbronzati, la voce sbilenca di Butler. Ancora più convincente il seguito (“Laika”), dove è la fisarmonica a reggere l’impalcatura, mentre i violini e le chitarre cercano di confondersi tra loro giocando a nascondino in quell’accozzaglia di piante nordamericane che è lo sfondo sonoro di ogni canzone arcadiana: nel finale, allora, si può persino ballare alle luci abbaglianti delle macchine della polizia.

Il vero tratto peculiare degli Arcade Fire è che, ahiloro, si annoiano presto: all’ascoltatore, tuttavia, vanno i giovamenti di questa instabilità un po’ capricciosa, perché le sorprese sono continue, i giocattoli sono sempre nuovi, i pezzi che sembrano dirigersi verso una dignitosissima conclusione si risvoltano come un guanto e fanno le pernacchie. Così “Une Année Sans Lumiére”, prima lento andante tra inglese e francese, e quindi spericolato fuggi fuggi di suoni; così “The Crown Of Love”, melodiosa ballata cullata dagli archi, e alla fine imprevedibile pezzo di disco-folk; così “Wake Out”, rock sincopato prima, disco-rock anni Settanta poi. Ma quasi dietro ogni angolo, in realtà, spuntano squarci inattesi, cambiamenti, deviazioni, sgambetti, mai imputabili all’incapacità di concludere o a semplice confusione, ma ad un dilatarsi sontuoso e contagioso dell’ispirazione, che cresce su di sé e straripa (si senta l’acquatile e deliziosa “Haiti”).

I risultati migliori sono la neworderiana “Power Out”, che vede una solida base alquanto eighties e un Butler spumeggiante, tra urla, xilofono e chitarre ruvide che creano un fondale tremulo, come di foglie mosse dal vento; la conclusiva “In The Backseat”, dove Régine si impossessa di Bjork e la cala in un autunno visto scorrere dall’automobile dei Portishead, nell’unico brano che si mantiene su ritmi più bassi, ma sempre intensi. E poi “Rebellion (Lies)”: la grancassa che colpisce secca e mette in fila, il violino che ricama, il piano che dentella, la chitarra con la clorosi, lo stile canoro scaleno di Butler. Cinque minuti di signor indie rock, di ammirevole originalità, che finiscono nella gloria folkeggiante e rustica del minuto finale.

Ogni volta che ascolto questo disco, quando lo ripesco e quando lo ripeto, mi viene da sorridere. E non credo che ciò sia dovuto (o, comunque, non solo) ad una gioia intrinseca nelle atmosfere arcadiane, ma piuttosto alla personalissima (e alta) qualità del lavoro. Sconclusionatamente allegro benché funerario, caldo e freddo assieme, e già classico.

V Voti

Voto degli utenti: 8,9/10 in media su 93 voti.
10
9,5
9
8,5
8
7,5
7
6,5
6
5,5
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1,5
1
0,5
zanmat 9/10
4AS 10/10
paolo63 10/10
gogol 9/10
loson 10/10
Cas 9/10
rancas 9/10
cielo 9/10
IlGrenio 10/10
REBBY 10/10
lev 10/10
nuvole13 10/10
Fender 9/10
topoya 10/10
Tizio 10/10
F-000 9/10
giank 9/10
leax 8/10
Joe 10/10
max997 10/10
layne74 7,5/10
Kid A 9/10
alekk 9/10
mavri 9,5/10
KSoda 8/10
Lepo 7,5/10
colalongo 9,5/10
PinkMoon 8,5/10
swansong 8,5/10
bbjmm 4/10
NDP88 8/10
Sor90 10/10
B-B-B 9/10
gramsci 9,5/10
zebra 8/10

C Commenti

Ci sono 71 commenti. Partecipa anche tu alla discussione!
Effettua l'accesso o registrati per commentare.

Marco_Biasio (ha votato 10 questo disco) alle 18:55 del 17 gennaio 2007 ha scritto:

Marco_Biasio

Concordo al 250 %.

greg ranieri alle 15:19 del 27 aprile 2007 ha scritto:

classicone...c'è poco da fare o da dire

paolo63 (ha votato 10 questo disco) alle 23:57 del 17 maggio 2007 ha scritto:

pietra miliare della prima decade degli anni 2000!

Cas (ha votato 9 questo disco) alle 20:37 del 2 novembre 2007 ha scritto:

disco bellissimo, degno dei primi posti nelle classifiche del 2000!

Hexenductionhour (ha votato 10 questo disco) alle 18:28 del 8 novembre 2007 ha scritto:

ottimo

se le emozioni hanno un nome,questo nome è ARCADE FIRE

Mr. Wave (ha votato 8 questo disco) alle 19:14 del 6 giugno 2008 ha scritto:

Ottimo esordio...

Complimenti per la recensione Targhetta. Che dire dell'album in questione?! Ottimo esordio. La musica degli Aracade Fire affonda nelle radici della musica americana, nel folk e nel country, nelle canzoni di Johnny Cash, nella sensibilità e nell'eleganza di un gruppo come i Lambchop e ha un sapore epico che li avvicina a certe pagine dei Low, di cui abbandonano l'asprezza e l'essenzialità.

4AS (ha votato 10 questo disco) alle 11:58 del primo dicembre 2008 ha scritto:

Già da adesso si può tranquillamente dire che questo è un gran disco. Ma fra qualche anno verrà rivalutato e indicato come "pietra miliare", ne sono sicuro...

Dr.Paul alle 12:13 del primo dicembre 2008 ha scritto:

RE:

se muore win butler sicuramente si! )

scherzo, be gia godono di grande stima, piu di cosi...

Paranoidguitar (ha votato 10 questo disco) alle 12:37 del primo dicembre 2008 ha scritto:

e diamo 10 ogni tanto! che ci venga un acufene se non è un capolavoro questo! ihih

Totalblamblam (ha votato 10 questo disco) alle 18:50 del 4 giugno 2009 ha scritto:

funeral

l'ho ripreso dopo tanto e che dire?

di una bellezza cristallina non è scemato per nulla...si respira ,lieve, in qui cori maestosi l'afflato ammaliante dell'incedere della morte: opera originale unica

bargeld (ha votato 9 questo disco) alle 19:26 del 4 giugno 2009 ha scritto:

si l'ho adorato anch'io, più di neon bible, forse non per valore assoluto ma per la sorpresa da mozzare il fiato

REBBY (ha votato 10 questo disco) alle 15:31 del 8 giugno 2009 ha scritto:

Concordo pienamente con Stock! Questo album ha già

la statura di un classico, nonostante la giovane età. Anche il secondo album, pur diverso (per me

un pregio), lo trovo stupendo ed ha l'unico

"torto" di essere arrivato dopo questo esordio

capolavoro.

zanmat (ha votato 9 questo disco) alle 16:31 del 15 luglio 2009 ha scritto:

pietra miliare. ma il suo successore lo supera!

anfe02 alle 18:52 del 31 agosto 2009 ha scritto:

Straordinari, molti grandi gruppi sono diventati leggendari per un paio di album, gli Arcade Fire primi due album e due capolavori, Funeral è tra le cose più belle e emozionanti degli ultimi decenni, possono essere citati assieme ai Pink Floyd, Doors, Genesis, Nirvana, Clash......

lev (ha votato 10 questo disco) alle 12:48 del 3 febbraio 2010 ha scritto:

di solito mi sbilancio poco, ma qui non ci sono dubbi.

drug me (ha votato 9 questo disco) alle 21:26 del 5 marzo 2010 ha scritto:

Si si, un grandissimo disco senza se e senza ma.

loson (ha votato 10 questo disco) alle 21:25 del 15 marzo 2010 ha scritto:

Lo votai tempo addietro (5 stars), ma ci tengo a ribadire quanto fottutamente grande sia questo discuccio (a scanso di equivoci: "Neon Bible" resta una pippa). Francesco impeccabile, come sempre.

fabfabfab (ha votato 9 questo disco) alle 14:39 del 6 luglio 2010 ha scritto:

La notizia è che sono perfettamente d'accordo con Loson (si veda anche il "simpatico" commento sotto Neon Bible). Chissà perche evevo votato quello e questo no...

topoya (ha votato 10 questo disco) alle 15:24 del primo agosto 2010 ha scritto:

Gia'dal capolavoro iniziale neighborhood#1 si capisce come funeral possa essere considerato l'album dell'anno2004.La forza del disco e'nel ritmo assicurato dalla perfetta mescolanza di chitarre,violini,organi,fisarmoniche che danno vita ad un suono potente e coinvolgente

Liuk Pottis alle 12:41 del 16 novembre 2010 ha scritto:

Al primo ascolto non mi disse nulla. Al secondo ne avevo colto tutto il potenziale. Gran bel disco, molto ricco

folktronic alle 15:13 del 16 novembre 2010 ha scritto:

Voglio risentirlo ancora....anche perche', per ora ,non mi ha mai entusismato in rapporto alla fama , da disco importante, che ha...

Liuk Pottis alle 16:12 del 19 novembre 2010 ha scritto:

RE:

Sì, ti consiglio di riascoltarlo, perché anche a me all'inizio non aveva entusiasmato granché...

Roberto_Perissinotto (ha votato 10 questo disco) alle 17:33 del 14 gennaio 2011 ha scritto:

Uno dei più grando dischi del post-2000, e non solo. 5 vertici assoluti e 5 perle preziose, emozionante dal primo all'ultimo minuto.

lev (ha votato 10 questo disco) alle 19:06 del 14 gennaio 2011 ha scritto:

roberto, assolutamente d'accordo.

Fender (ha votato 9 questo disco) alle 3:40 del 26 gennaio 2011 ha scritto:

mi compiaccio per il plebiscito questa volta validamente giustificato

thinwhiteduke alle 21:06 del 28 aprile 2011 ha scritto:

?

richiamo ai talking head...mmmmmmmmmmmhhhh

Alfredo Cota (ha votato 9 questo disco) alle 23:54 del 22 ottobre 2011 ha scritto:

Avrei dovuto dare 10 perchè è "Il Disco" della mia amata. Scusate.

Giuseppe Ienopoli alle 22:21 del 23 ottobre 2011 ha scritto:

Funeral dell'amore?

... secondo me non l'ami abbastanza ...

Paul8921217 (ha votato 10 questo disco) alle 20:35 del 7 ottobre 2012 ha scritto:

Da Laika a Power out, da Haiti a In The Backseat, ma di che stiamo parlando?disco immenso, di una luce immensa, profondo

kida alle 15:10 del 27 febbraio 2013 ha scritto:

forse sembrerò ignorante, ma questi voti mi stupiscono moltissimo. Premettendo che l'ho ascoltato intero soltanto una volta e che non mancherò di riascoltarlo con più attenzione, a me non è sembrato molto bello. Spesso mi ha ricordato "The Stone Roses", che però è uscito 15 anni prima, quindi proprio non riesco a capire tutto questo apprezzamento

REBBY (ha votato 10 questo disco) alle 9:22 del 28 febbraio 2013 ha scritto:

Sei un pochino ignorante semplicemente perchè avendolo ascoltato intero soltanto una volta non lo conosci così bene. Ma magari anche se lo riascolterai, come tu dici, altre volte e con più attenzione non ti piacerà così tanto, non saresti il primo, ci sta. A me non ha mai ricordato The stone roses, ma certo, come tutti i dischi, si "nutre " di musiche a loro precedenti. A me sembra una rock-band enorme, tra le più importanti del panorama attuale e sono convinto che la storia lo riconoscerà (e su questo album in particolare mi pare sia già successo), vedremo.

zagor alle 9:40 del 28 febbraio 2013 ha scritto:

a me invece ricorda la sigla di "otto e mezzo" con lilli gruber.

REBBY (ha votato 10 questo disco) alle 9:45 del 28 febbraio 2013 ha scritto:

Per forza eheh è Rebellion (Lies) la penultima di questo album

Lezabeth Scott alle 11:00 del 28 febbraio 2013 ha scritto:

Grande Lilli.

alekk (ha votato 9 questo disco) alle 13:28 del 4 marzo 2013 ha scritto:

molto probabilmente il più grande disco degli anni 2000. davvero maestoso

kida alle 14:28 del 5 marzo 2013 ha scritto:

più grande disco del Duemila? Non che me ne intenda moltissimo, ma mi vengono in mente al brucio "Stankonia" degli Outkast, "Kid A" dei Radiohead e "( )" dei Sigur Ros, e nonostante li reputi tra i migliori che conosco degli anni Duemila, sono sicuro che qualcuno più documentato riuscirebbe a citarmene di migliori

alekk (ha votato 9 questo disco) alle 16:22 del 31 marzo 2013 ha scritto:

Agaetis Byrjun e' meglio di ()....seppur di poco!

Utente non più registrato alle 14:36 del 5 marzo 2013 ha scritto:

Infatti non lo è, almeno per me, ma de gustibus...

bill_carson (ha votato 8,5 questo disco) alle 16:15 del 5 marzo 2013 ha scritto:

senz'altro tra i più significativi. anche bellissimo per quanto mi riguarda, non "perfetto" però.

alekk (ha votato 9 questo disco) alle 16:20 del 31 marzo 2013 ha scritto:

Con Agaetis Byrjun dei Sigur Ros il più bell'album degli ultimi 15 anni

FrancescoB (ha votato 8 questo disco) alle 15:14 del 8 febbraio 2015 ha scritto:

Nonostante si tratti di un lavoro "pop", per lungo tempo ho faticato a entrare in sintonia con le sue trame: mi sembrava bello ma distante, inaccessibile, un filo ampolloso. Con il tempo l'ho ampiamente rivalutato: senza ombra di dubbio fra le cose più interessanti dell'epoca e dell'ultimo lustro.

colalongo (ha votato 9,5 questo disco) alle 16:06 del 28 febbraio 2015 ha scritto:

Capolavoro. Anche per un vecchietto (46 anni) come il sottoscritto che fatica a trovare nuove emozioni musicali da affiancare ai vari Bowie, Pink Floyd, Led Zeppelin, Supertramp et similia...

bbjmm (ha votato 4 questo disco) alle 19:40 del 20 giugno 2015 ha scritto:

Ecco sono d'accordo sulla seconda parte del tuo pensiero...spoegami peroncosa intendi per capolavoro...cosa cavolo w comune con geni che tu hai citato...se vedi tu 46enne é la dine del buon gusto...é talmente tutto cosi ovvio...preferisco anni aventi i SonLux.

swansong (ha votato 8,5 questo disco) alle 18:41 del 21 aprile 2015 ha scritto:

Grande, grandissimo disco, ma, come segnalato in commento alla recensione di The Suburbs, secondo me il meglio lo hanno dato in seguito.

The musical box alle 22:52 del 28 aprile 2015 ha scritto:

Immenso....neon bible è anche migliore

bbjmm (ha votato 4 questo disco) alle 20:50 del 3 maggio 2015 ha scritto:

Gruppo esageratamente sopravvaaaaalutatisssimmmmo

Totalblamblam (ha votato 10 questo disco) alle 10:30 del 4 maggio 2015 ha scritto:

Ma infatti ..la tal cosa potrebbe anche stare molto bene sulla Bjork. Cresciamo.

bbjmm (ha votato 4 questo disco) alle 10:52 del 4 maggio 2015 ha scritto:

Bhe...gli utlimi album di Bj a me non piacevano e continuano ad annoiarmi..l'ultimo è di cuore e si sente tanto. Gli Arcade invece sono piatti e rendono dal vivo molto di più che in studio dove davvero non si sente ne musica ne armonie da considerare notevoli. Tutto l'impianto melodico è banale senza mai avvicinarsi a sonorità ne dark (come neon bible) alal The Cure o cocteau Twind o a idee nelodiche alal blonde red head...insomma la gente ormai non è in grado di avvertire nulla. saluti

swansong (ha votato 8,5 questo disco) alle 10:33 del 5 maggio 2015 ha scritto:

Sei straniero/a? O hai forse scritto il commento con il cellulare e il T9 ti ha dato qualche problema? Mah...

Utente non più registrato alle 21:49 del 9 maggio 2015 ha scritto:

Ogni tanto provo a riascoltare la copia, ma ogni volta è peggio della precedente...forse dovrei desistere...

Probabilmente oggi il mio voto sarebbe più basso.

Clabbio86 (ha votato 9 questo disco) alle 23:02 del 18 giugno 2015 ha scritto:

Capolavoro degli anni 2000...niente da dire, fresco genuino e piacevolissimo

bbjmm (ha votato 4 questo disco) alle 10:48 del 19 giugno 2015 ha scritto:

Ma come so puo arrivare a dire capolvoro. Lo diro sempre vorrei sapere il vostro metro di giudizio e quindi conoscere cosa ascoltate...

REBBY (ha votato 10 questo disco) alle 12:32 del 19 giugno 2015 ha scritto:

Si può arrivare a dire capolavoro collocandolo nel periodo storico in cui è uscito, ovviamente in base anche al gusto personale (nello stesso modo in cui tu hai considerato capolavoro Marbles dei Marillon, a cui tu hai dato 10).

Per quanto riguarda cosa ascoltano gli utenti che amano questo disco, se veramente ti interessa, basta cliccare sul loro nome e ti potrai togliere questa curiosità.

bbjmm (ha votato 4 questo disco) alle 13:10 del 19 giugno 2015 ha scritto:

Sì certo vedo adesso questa funzione. Un album come Brave dei Marillion vale 11. Eppure se cerchi dimmi cosa trovi. La bellezza é oggettiva. (argomento da sviluppare) manca educazione e sensibilità ad armonie...

OlioCuoreNero alle 13:15 del 19 giugno 2015 ha scritto:

Jawohl, mein fuhrer.

bbjmm (ha votato 4 questo disco) alle 13:19 del 19 giugno 2015 ha scritto:

Esagero...ma se guardi bene siamo circondati da mediocrità!

Dr.Paul alle 20:21 del 20 giugno 2015 ha scritto:

NO

Clabbio86 (ha votato 9 questo disco) alle 13:30 del 19 giugno 2015 ha scritto:

Bellissimo anche Brave dei Marillion!

OlioCuoreNero alle 12:36 del 19 giugno 2015 ha scritto:

Mah, a me pare che questo sia ritenuto un capolavoro dal 95% della critica mondiale. Poi, per carità, tutti possono sbagliare. Anche tu con la tastiera, mi sembra.

bbjmm (ha votato 4 questo disco) alle 13:06 del 19 giugno 2015 ha scritto:

Sono con t9. Cmq vorrei sapere se questo gruppo fosse valutato se negli anni 70 80 90 00. Sarebbero normalissimi. Bhe poi oggi quanto contano i recensori...pagati...

REBBY (ha votato 10 questo disco) alle 13:20 del 19 giugno 2015 ha scritto:

Al contrario io penso che se questo album fosse uscito negli anni 60 (così come Marbles eheh) sarebbe stato ancora più importante nella storia della musica, sicuramente più innovativo. Ma è un esercizio sterile, ogni album (anche i più in anticipo) è figlio del suo tempo.

Parlare qui di recensori pagati è come parlare di caviale in una mensa africana.

E comunque i recensori pagati ( una volta lo erano comunque di più) con gli Arcade fire ci azzeccano davvero poco.

Clabbio86 (ha votato 9 questo disco) alle 13:33 del 19 giugno 2015 ha scritto:

Comunque ascolto un po' di tutto a livello musicale! Certamente questo album non è confrontabile con The Dark Side of the Moon, ma a me è piaciuto davvero tanto! Un gioiellino

LucaJoker19 (ha votato 9 questo disco) alle 15:21 del 20 giugno 2015 ha scritto:

il loro vero capolavoro onestamente .. anche se ho sempre pensato che l'album definitivo non fosse ancora arrivato.. qui purtroppo la voce di butler è un po acerba .. mentre già nel cd successivo il timbro vocale migliorerà tantissimo..

in ogni caso è un disco immenso da 9.

ps. perchè 9,5 nella recensione? cosa gli manca per il 10?

Clabbio86 (ha votato 9 questo disco) alle 18:31 del 20 giugno 2015 ha scritto:

Sono d'accordo! Ma secondo me la voce acerba lo rende ancora più genuino e particolare!

bbjmm (ha votato 4 questo disco) alle 19:37 del 20 giugno 2015 ha scritto:

Senza polemica. Non comprendo come possiate dare 9 ad un album cosi piatto ovvio...armonie sentite e risentire cantato a pesce (ovvio) e daiiiii svegliaaaaa

Clabbio86 (ha votato 9 questo disco) alle 20:07 del 20 giugno 2015 ha scritto:

Magari è come dici tu, io voto un album in base a quello che mi trasmette dal punto di vista emotivo, e questo disco mi ha trasmesso belle sensazioni!

Poi, ripeto, sicuramente non è un disco seminale paragonabile ad altri album più "storicamente importanti", ma per me resta un gioiellino!😀

bbjmm (ha votato 4 questo disco) alle 20:18 del 20 giugno 2015 ha scritto:

Ok. Ti ringrazio per avermi spiegato cosa accade. Ciao

Clabbio86 (ha votato 9 questo disco) alle 20:21 del 20 giugno 2015 ha scritto:

Prego, Ciao

LucaJoker19 (ha votato 9 questo disco) alle 20:57 del 20 giugno 2015 ha scritto:

per me invece è un turbine di emozioni , sia nei momenti più concitati ("power out", "rebellion") che in quelli rilassanti ("crown of love")

bbjmm (ha votato 4 questo disco) alle 23:16 del 20 giugno 2015 ha scritto:

E allora ti prego di dirmi cosa ti succede se ascolti per esempio i bloderedhead o cure o genesis fai tu

B-B-B (ha votato 9 questo disco) alle 16:12 del 18 luglio 2015 ha scritto:

Prima mi piaceva ma non mi prendeva così tanto... ma ultimamente lo sto riascoltando e mi sta piacendo moltissimo